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	<title>Parigi: Cosa fare e vedere &#8211; Viva Parigi</title>
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	<description>La guida turistica degli Italiani a Parigi</description>
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		<title>La Torre di Saint-Jacques, splendida meraviglia gotica nel centro di Parigi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[vivaparigi.com]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 06:00:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Monumenti di Parigi]]></category>
		<category><![CDATA[Parigi: Cosa fare e vedere]]></category>
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					<description><![CDATA[La tour de Saint-Jacques è un monumento parigino che vanta di una storia alquanto intricata: questa torre era inizialmente parte di una chiesa dedicata al famoso santo di Parigi Saint-Jacques-la-Boucherie, un santo patrono con una designazione molto particolare: protettore dei macellai! La chiesa era situata vicino al mercato Les Halles, frequentato storicamente appunto da molti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La <em>tour de Saint-Jacques</em> è un monumento parigino che vanta di una storia alquanto intricata</strong>: questa torre era inizialmente parte di una chiesa dedicata al famoso santo di Parigi<span id="more-3148"></span> <em>Saint-Jacques-la-Boucherie</em>, un santo patrono con una designazione molto particolare: protettore dei macellai!</p>
<p><strong>La chiesa era situata vicino al mercato Les Halles</strong>, frequentato storicamente appunto da molti macellai che utilizzavano la Chiesa come punto di preghiera. Come molti altri edifici, questa chiesa ha visto la propria fine durante la rivoluzione francese alla fine del settecento, ma la torre è ancora oggi in piedi per raccontare la sua storia.</p>
<p><strong>Con la rivoluzione infatti la chiesa fu venduta e smantellata per vendere le pietre</strong> e gli altri materiali da costruzione che la componevano. Nel 1836 il Comune di Parigi acquistò nuovamente la proprietà, ormai distrutta e abbandonata. Una volta ristrutturata, la torre divenne l&#8217;ornamento di uno dei primi giardini pubblici della capitale francese.</p>
<p><strong>Ormai un vero e proprio simbolo di Parigi, la torre misura circa 52 metri di altezza</strong> ed è caratterizzata da strette bifore che si alternano a nicchie sormontate da guglie e pinnacoli. Costruita nel XVI secolo, è un perfetto esempio di stile gotico, una figura imponente e maestosa anche senza la rimanente chiesa annessa. Oggi, la torre è posizionata su delle fondamenta che permettono alla costruzione di raggiungere la stessa altezza raggiunta ai tempi in cui fu parte della chiesa. La cornice è ancora più incantevole grazie al grazioso giardino che ancora oggi circonda la torre.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" src="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2017/06/tour-saint-jacques.jpg" alt="" width="590" height="590" class="alignnone size-full wp-image-13831" srcset="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2017/06/tour-saint-jacques.jpg 590w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2017/06/tour-saint-jacques-107x107.jpg 107w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2017/06/tour-saint-jacques-350x350.jpg 350w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2017/06/tour-saint-jacques-30x30.jpg 30w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2017/06/tour-saint-jacques-150x150.jpg 150w" sizes="(max-width: 590px) 100vw, 590px" /></p>
<p><strong>Questo monumento di Parigi è anche molto noto per aver ospitato il celebre scienziato Pascal nel XVII secolo</strong>. Lo studioso aveva deciso di utilizzare la torre per completare i suoi studi ed esperimenti in ambito meteorologico.</p>
<p>La Torre è aperta al pubblico solo durante occasioni o eventi speciali, ma si può ammirare dall&#8217;esterno lungo la celebre <a href="https://www.vivaparigi.com/rue-de-rivoli-parigi/">Rue de Rivoli</a>.</p>
<h2>Torre di Saint-Jacques</h2>
<p><a href="http://www.tour-saint-jacques-paris.com/" target="_blank" rel="noopener">http://www.tour-saint-jacques-paris.com/</a><br />
<em>39, Rue de Rivoli &#8211; 75004 Paris</em><br />
Metro: Châtelet</p>
<p><iframe src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m18!1m12!1m3!1d2625.0210074343217!2d2.3498816000000065!3d48.85780980000001!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!3m3!1m2!1s0x47e66e1e76c6dfaf%3A0x4ea1a1720cf22ccc!2s39+Rue+de+Rivoli!5e0!3m2!1sfr!2sfr!4v1403249045927" width="590" height="350" frameborder="0" style="border:0"></iframe></p>
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		<title>World of Frozen apre a Disneyland Paris: tutte le novità del parco</title>
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		<dc:creator><![CDATA[vivaparigi.com]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2026 10:44:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Parchi di divertimento in Francia]]></category>
		<category><![CDATA[Parigi: Cosa fare e vedere]]></category>
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					<description><![CDATA[Il secondo parco di Disneyland Paris ha cambiato faccia e nome, presentandosi al pubblico come Disney Adventure World. Si tratta di un cambiamento enorme che ha portato alla nascita di zone tematiche spettacolari, pensate per chi ama sognare ad occhi aperti. Camminando lungo il nuovo viale principale, chiamato Adventure Way, si raggiunge una zona piena [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il secondo parco di <strong>Disneyland Paris</strong> ha cambiato faccia e nome, presentandosi al pubblico come <strong>Disney Adventure World</strong>. Si tratta di un cambiamento enorme che<span id="more-38244"></span> ha portato alla nascita di zone tematiche spettacolari, pensate per chi ama sognare ad occhi aperti. Camminando lungo il nuovo viale principale, chiamato <strong>Adventure Way</strong>, si raggiunge una zona piena di verde che porta verso uno specchio d&#8217;acqua gigante. Questo lago è il centro di tutto, dove di sera le luci e i colori creano scenografie incredibili che lasciano senza parole chiunque si fermi a guardare.</p>
<p>L&#8217;area che tutti stavano aspettando è sicuramente <strong>World of Frozen</strong>, una ricostruzione fedele del regno di <strong>Arendelle</strong>. Appena si mette piede in questo villaggio, sembra di essere finiti dentro un libro di fiabe scandinave, tra casette colorate e una montagna altissima, la <strong>Montagna del Nord</strong>, che domina tutto il paesaggio con i suoi 36 metri di altezza. In cima brilla il <strong>palazzo di ghiaccio di Elsa</strong>, mentre nell&#8217;aria risuonano le note delle canzoni più famose dei film, suonate da un&#8217;orchestra per rendere la passeggiata ancora più magica.</p>
<p>Al centro del villaggio si trova un’attrazione adatta a tutti, <strong>Frozen Ever After</strong>, dove si sale su delle barche per fare un giro tra i personaggi più simpatici come Olaf, Sven e Kristoff. È un percorso tranquillo ma pieno di dettagli dove si canta a squarciagola insieme ad Anna ed Elsa. Per chi vuole un ricordo speciale, è persino possibile entrare nel castello per salutare le due sorelle di persona o fermarsi alla <strong>Nordic Crowns Tavern</strong> per mangiare qualcosa di tipico, proprio come se si facesse parte della corte reale.</p>
<p>Oltre al mondo di ghiaccio, il Disney Adventure World offre <strong>spazi dedicati ai supereroi Marvel e alle storie Pixar</strong>, rendendo ogni angolo una scoperta continua. C&#8217;è pure un&#8217;attrazione dedicata a Rapunzel dove si scivola sull&#8217;acqua a bordo di piccole barche sotto un cielo pieno di lanterne. Con l&#8217;arrivo futuro di una zona dedicata al Re Leone, questo posto continua a crescere e a offrire nuovi motivi per tornare, confermando che la fantasia non ha davvero limiti di spazio.</p>
<p>Leggi anche:</p>
<ul class="leggi">
<li><a href="https://www.vivaparigi.com/disneyland-paris/">Disneyland Paris, il parco dei divertimenti che non ha bisogno di presentazioni</a></li>
<li><a href="https://www.vivaparigi.com/consigli-fondamentali-disneyland-parigi/">I 5 consigli fondamentali per visitare Disneyland Paris</a></li>
<li><a href="https://www.vivaparigi.com/attrazioni-disneyland-paris/">Le 10 più belle attrazioni del parco Disneyland Paris e Disney Adventure World</a></li>
</ul>
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		<item>
		<title>La Sainte-Chapelle di Parigi, sorprendente gioiello del gotico</title>
		<link>https://www.vivaparigi.com/sainte-chapelle-parigi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[vivaparigi.com]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2026 06:00:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Chiese di Parigi]]></category>
		<category><![CDATA[Parigi: Cosa fare e vedere]]></category>
		<category><![CDATA[Principali attrazioni di Parigi]]></category>
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					<description><![CDATA[La Sainte-Chapelle è un tesoro che aspetta di essere scoperto. La sua eleganza e raffinatezza è nascosta dietro il palazzo della Conciergerie, antica prigione sull&#8217;Île de la Cité. Re Luigi IX la fece costruire nel XI secolo per ospitare la più preziosa reliquia cristiana: la corona di spine (ora parte dei tesori della Cattedrale di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La Sainte-Chapelle è un tesoro che aspetta di essere scoperto</strong>. La sua eleganza e raffinatezza è nascosta dietro il palazzo della <a href="https://www.vivaparigi.com/conciergerie-parigi/">Conciergerie</a>, antica prigione sull&#8217;<a href="https://www.vivaparigi.com/ile-de-la-cite-parigi/">Île de la Cité</a><span id="more-2891"></span>. Re Luigi IX la fece costruire nel XI secolo per ospitare la più preziosa reliquia cristiana: la corona di spine (ora parte dei tesori della <a href="https://www.vivaparigi.com/cattedrale-di-notre-dame-parigi/">Cattedrale di Notre-Dame</a>).</p>
<p><strong>Completata nel 1248 questa cappella è uno degli esempi più riusciti dell&#8217;architettura e dello stile gotico</strong>, ancora oggi capace di togliere il fiato a chi la visita.</p>
<p><strong>L&#8217;edificio si sviluppa su base rettangolare e due livelli di altezza</strong>. Nella Cappella inferiore, destinata al popolo e situata a pianterreno, si possono ammirare le volte a crociera su sfondo blu, decorate con gigli dorati, simbolo del re di Francia.</p>
<p><strong>Nella Cappella superiore, destinata alla famiglia reale e collocata al piano rialzato</strong>, si trovano gli elementi più famosi della cappella, le preziose vetrate e il rosone duecenteschi. Storie della Bibbia e della vita dei santi vengono raccontate visivamente.</p>
<p><img decoding="async" src="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2021/04/sainte-chapelle-parigi-2-590x350.jpg" alt="Sainte-Chapelle di Parigi" width="590" height="350" class="alignnone size-large wp-image-34903" srcset="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2021/04/sainte-chapelle-parigi-2-590x350.jpg 590w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2021/04/sainte-chapelle-parigi-2-180x107.jpg 180w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2021/04/sainte-chapelle-parigi-2-105x62.jpg 105w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2021/04/sainte-chapelle-parigi-2-768x456.jpg 768w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2021/04/sainte-chapelle-parigi-2.jpg 1200w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2021/04/sainte-chapelle-parigi-2-300x178.jpg 300w" sizes="(max-width: 590px) 100vw, 590px" /></p>
<p><strong>Si possono osservare inoltre le figure di re Luigi IX con la moglie e la madre</strong> nell&#8217;atto di pregare. Una sala molto luminosa dalle pareti sottili di grande eleganza e leggerezza.</p>
<p><strong>Durante la <a href="https://www.vivaparigi.com/la-rivoluzione-francese-e-il-decennio-che-cambio-per-sempre-la-storia-mondiale/">Rivoluzione Francese</a> la cappella fu utilizzata come ufficio</strong> e le vetrate vennero coperte da enormi schedari. Questo ne permise la conservazione. Altro destino ebbero col tempo i banchi del coro e la guglia, che fu poi ricostruita nel XIX secolo.</p>
<p><strong>Attualmente sconsacrata fa spesso da cornice a concerti</strong> ed eleganti rassegne di musica classica.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2017/06/sainte-chapelle-parigi.jpg" alt="" width="590" height="350" class="alignnone size-full wp-image-15582" srcset="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2017/06/sainte-chapelle-parigi.jpg 590w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2017/06/sainte-chapelle-parigi-105x62.jpg 105w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2017/06/sainte-chapelle-parigi-180x107.jpg 180w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2017/06/sainte-chapelle-parigi-150x89.jpg 150w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /></p>
<p>Leggi anche:</p>
<ul class="leggi">
<li><a href="https://www.vivaparigi.com/tesori-ile-de-la-cite-parigi/">I 5 tesori che han fatto dell’île de la Cité di Parigi uno dei luoghi più incantevoli al mondo</a></li>
</ul>
<h2>Sainte-Chapelle</h2>
<p><a href="http://www.sainte-chapelle.fr" target="_blank" rel="noopener">http://www.sainte-chapelle.fr</a><br />
<em>8, boulevard du Palais &#8211; 75001 Paris</em><br />
Metro: Cité</p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m14!1m8!1m3!1d2625.1649497665935!2d2.3453831000000003!3d48.855064899999995!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!3m3!1m2!1s0x47e671e0136529c7%3A0xf177c175c9c053af!2s8+Boulevard+du+Palais!5e0!3m2!1sfr!2sfr!4v1403250573153" width="590" height="350" frameborder="0" style="border:0"></iframe></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Place Dauphine, il &#8220;Sesso&#8221; di Parigi</title>
		<link>https://www.vivaparigi.com/place-dauphine-parigi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[vivaparigi.com]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2026 06:00:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Parigi: Cosa fare e vedere]]></category>
		<category><![CDATA[Piazze di Parigi]]></category>
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					<description><![CDATA[Situata nella parte ovest dell&#8217;Ile de la Cité, place Dauphine è la seconda piazza reale di Parigi ed è originaria del XVII secolo. Ricca di storia e di bellezze architettoniche, questa piazza ha conservato la sua atmosfera di quiete, grazie a una posizione centralissima, ma piuttosto nascosta ai milioni di turisti che passano nelle immediate [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Situata nella parte ovest dell&#8217;<a href="https://www.vivaparigi.com/isole-senna-parigi/">Ile de la Cité</a>, place Dauphine è la seconda piazza reale di Parigi ed è originaria del XVII secolo</strong>. Ricca di storia e di bellezze architettoniche<span id="more-8603"></span>, questa piazza ha conservato la sua atmosfera di quiete, grazie a una posizione centralissima, ma piuttosto nascosta ai milioni di turisti che passano nelle immediate vicinanze.</p>
<p>Proprio dietro la <a href="https://www.vivaparigi.com/conciergerie-parigi/">Conciergerie</a> e vicino a due bellezze gotiche come la <a href="https://www.vivaparigi.com/cattedrale-di-notre-dame-parigi/">Cattedrale di Notre-Dame</a> e la <a href="https://www.vivaparigi.com/sainte-chapelle-parigi/">Sainte Chapelle</a>, <strong>la place Dauphine fu costruita in onore del Delfino Luigi XIII</strong>, nel 1601, per volere del padre Enrico IV. La <a href="https://www.vivaparigi.com/statua-enrico-iv-parigi/">statua</a> di quest&#8217;ultimo veglia sulla piazza dall&#8217;adiacente <a href="https://www.vivaparigi.com/pont-neuf-parigi/">Pont Neuf</a>.</p>
<p><strong>Questo luogo è un piccolo spazio dove trovano riparo diverse gallerie d&#8217;arte, eleganti <em>café</em> e coppiette di innamorati</strong>. Durante le giornate estive e primaverili non mancano giovani parigini che si danno appuntamento qui per una partitella a <em>petanque</em> (bocce).</p>
<p><strong>André Breton ha citato questa piazza nel testo <em>Nadja</em> definendola appunto il sesso di Parigi a causa della sua forma triangolare</strong>, della sua eleganza e della sua riservatezza. La piazza è stata fonte d&#8217;ispirazione anche per diversi artisti e scrittori francesi come Anatole France e Gérard de Nerval. Recentemente è comparsa nel film-cartolina su Parigi <em>Midnight in Paris</em> di Woody Allen con Marion Cotillard e Owen Wilson.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2017/05/place-dauphine-parigi.jpg" alt="" width="590" height="350" class="alignnone size-full wp-image-15496" srcset="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2017/05/place-dauphine-parigi.jpg 590w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2017/05/place-dauphine-parigi-105x62.jpg 105w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2017/05/place-dauphine-parigi-180x107.jpg 180w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2017/05/place-dauphine-parigi-150x89.jpg 150w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /></p>
<p><strong>Place Dauhpine è il posto ideale dove trovare un po&#8217; di relax</strong> pur restando a due passi da molte delle <a href="https://www.vivaparigi.com/parigi/cosa-fare-vedere/principali-attrazioni-di-parigi/">principali attrazioni di Parigi</a>.</p>
<h2>Place Dauphine</h2>
<p><em>Place Dauphine &#8211; 75001 Paris</em><br />
Metro: Pont Neuf</p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m14!1m8!1m3!1d10500.3499660469!2d2.342508!3d48.856542!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!3m3!1m2!1s0x0%3A0xa54e32de420dbb43!2sPlace+Dauphine!5e0!3m2!1sit!2sfr!4v1431855160912" width="590" height="350" frameborder="0" style="border:0"></iframe></p>
<p>Leggi anche:</p>
<ul class="leggi">
<li><a href="https://www.vivaparigi.com/le-5-piu-belle-piazze-di-parigi/">Le 5 più belle e affascinanti piazze di Parigi</a></li>
</ul>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Parc de la Villette di Parigi, un concentrato di natura e modernità</title>
		<link>https://www.vivaparigi.com/parc-de-la-villette-parigi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[vivaparigi.com]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2026 06:00:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Parchi e giardini di Parigi]]></category>
		<category><![CDATA[Parigi: Cosa fare e vedere]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Parc de la Villette, inaugurato nel 1991, si trova sulle sponde del Canal de l&#8217;Ourcq, nel XIX arrondissement. Questo gioiello di architettura e natura, la cui realizzazione è stata affidata a Bernard Tschumi nel 1983, è uno dei più grandi parchi di Parigi, con i suoi 55 ettari, nonché uno dei più popolari e&#8230; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il Parc de la Villette, inaugurato nel 1991, si trova sulle sponde del Canal de l&#8217;Ourcq, nel XIX arrondissement</strong>. Questo gioiello di architettura e natura, la cui realizzazione<span id="more-7174"></span> è stata affidata a Bernard Tschumi nel 1983, è uno dei più grandi parchi di Parigi, con i suoi 55 ettari, nonché uno dei più popolari e&#8230; culturali. Definirlo semplicemente parco però è riduttivo, infatti, oltre a godere di prati verdi e fontane limpide, possiede anche architetture insolite, musei, cinema, arene e spazi dedicati ad eventi e fiere. Insomma, le giornate al Parc de la Villette trascorrono all&#8217;insegna del relax, ma di certo, date le numerose attività da svolgere, è impossibile annoiarsi.</p>
<p><strong>Una fra le strutture più spettacolari ed insolite che trova dimora sul prato del parco è la <a href="https://www.vivaparigi.com/la-geode-di-parigi-un-cinema-3d-come-non-lavete-mai-visto/">Gèode</a></strong>. Questa è una costruzione che descrive, quasi completamente, una sfera, dalla superficie in vetro, posto sopra un parallelepipedo in granito ed acciaio. La struttura è, dal 1985, adibita a sala di proiezione.</p>
<p>Una sala decisamente particolare, dato che i film proposti vengono proiettati all’interno della enorme volta della <a href="https://www.vivaparigi.com/la-geode-di-parigi-un-cinema-3d-come-non-lavete-mai-visto/">Gèode</a>, una semisfera di 36 metri di diametro. Il risultato è che le immagini sono dieci volte maggiori rispetto a quelle normali, permettendo ai 400 ospiti della sala di godere di una visione, in quanto ad originalità, unica al mondo.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2015/04/parc-villette-geode-parigi.jpg" alt="" width="590" height="350" class="alignnone size-full wp-image-15361" srcset="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2015/04/parc-villette-geode-parigi.jpg 590w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2015/04/parc-villette-geode-parigi-105x62.jpg 105w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2015/04/parc-villette-geode-parigi-180x107.jpg 180w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2015/04/parc-villette-geode-parigi-150x89.jpg 150w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /></p>
<p><strong>Scienza oltre che natura per il Parc de la Villette, grazie alla presenza della <a href="https://www.vivaparigi.com/citta-delle-scienze-e-industria-di-parigi/">Cité des sciences et de l&#8217;industrie</a></strong>. Questa “città” non è altro che un grande museo, il cui scopo è quello di avvicinare il pubblico, spesso composto da giovani e giovanissimi, al mondo della scienza, della ricerca e della tecnologia. Inaugurata nel 1986, la Città della Scienza e dell’Industria è suddivisa in oltre 15 aree, in cui sono comprese, fra le altre, un Auditorium, la Città dei Bambini, dedicata ai più piccoli, la Mediateca, un’ampia biblioteca scientifica disposta su tre piani, un cinema e un planetario. </p>
<p><strong>Un inno alla musica, è proprio il caso di dirlo, è rappresentato dalla modernissima <a href="https://www.vivaparigi.com/la-filarmonica-di-parigi-un-modernissimo-tempio-della-musica-classica/">Filarmonica di Parigi</a> e dall&#8217;ex <em>Cité de la musique</em>, ora rinominata &#8220;Filarmonica 2&#8221;</strong>. Posti l’uno in vicinanza dell’altra, queste perle musicali portano sui prati l’arte delle sette note, attraverso esposizioni, concerti ed insegnamenti. Sono presenti ampie strutture, progettate da grandi architetti come Jean Nouvel e Christian de Portzamparc. Il complesso comprende, oltre ad un anfiteatro e a una sala esibizioni, anche il <a href="https://www.vivaparigi.com/museo-musica-parigi/">Museo della Musica</a>, un museo che raccoglie centinaia di strumenti musicali. Il Conservatorio di Parigi, in sigla CNSMDP, risale alla fine dell’800 e propone corsi di livello avanzato per professionisti. Il conservatorio vanta anche tantissimi nomi celebri sia nelle file degli studenti che in quelle degli insegnanti.</p>
<p><strong>Oltre ai cinema, ai teatri, alle aree per concerti e quelle dedicate alle fiere</strong>, nel parco sono presenti anche tante strutture costruite a misura di bambino. I giochi dedicati ai più piccoli sono suddivisi per tema, per un totale di 10 giardini. Fra i più popolari, il Giardino delle Acrobazie, il Giardino del Drago e il giardino degli specchi. Sono anche proposte tante attività e workshops che associano il gioco all’apprendimento, ognuno rivolto ad una determinata fascia di età.</p>
<h2>Parc de la Villette</h2>
<p><a href="https://lavillette.com" target="_blank" rel="noopener">https://lavillette.com</a><br />
<em>211, Avenue Jean Jaurès &#8211; 75019 Paris</em><br />
Metro: Porte de Pantin</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Castello di Vaux-le-Vicomte: costruzione imponente che ispirò Versailles</title>
		<link>https://www.vivaparigi.com/castello-vaux-le-vicomte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[vivaparigi.com]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Mar 2026 06:00:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dintorni di Parigi]]></category>
		<category><![CDATA[Parigi: Cosa fare e vedere]]></category>
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					<description><![CDATA[Questo castello è l&#8217;ideale per una gita fuori porta nei dintorni di Parigi, sicuramente insieme a tante altre località da visitare nelle vicinanze della capitale francese. Ma questo in particolare merita un pizzico di attenzione in più, se non altro per l’area dove si trova e la sua posizione strategicamente vicina a Parigi. Il Castello [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo castello è l&#8217;ideale per una gita fuori porta nei dintorni di Parigi, sicuramente insieme a <a href="https://www.vivaparigi.com/cosa-vedere-dintorni-parigi/">tante altre località da visitare nelle vicinanze della capitale francese</a>. Ma questo in particolare merita<span id="more-11750"></span> un pizzico di attenzione in più, se non altro per l’area dove si trova e la sua posizione strategicamente vicina a Parigi.</p>
<p><strong>Il Castello di Vaux-le-Vicomte si può raggiungere in poco più di un’ora</strong>, distante appena una cinquantina di km a sud-est di Parigi dal centro città, merita una visita senz’altro se vi piace scoprire luoghi particolari e ammirare panorami non comuni. Infatti, il viaggio da fare per arrivare al castello sarà occasione per ammirare un pezzo di Francia più autentica tra campagne e piccoli centri.</p>
<p><strong>Questa sontuosa residenza è famosa per le visite a lume di candela</strong>, un rito per stimolare e divertire i turisti con una rappresentazione quanto più realistica possibile per rivivere i momenti più belli dei fasti di questo castello, in queste occasioni i giardini della residenza sono illuminati con oltre 2000 candele, offrendo uno scenario ed esperienza unici.</p>
<p><strong>Una delle più imponenti costruzioni francesi del ‘700</strong>, realizzata a partire dal 1656 su ordine di Nicolas Fouquet, sovrintendente alle finanze nel regno di Luigi XIV. La storia vuole che questa costruzione suscitasse grande invidia al Re Sole che fece condannare il malcapitato ministro al carcere a vita. Da questa costruzione fu tratta ispirazione per la realizzazione di Versailles, qualora non fosse stato costruito, forse non avremmo avuto neppure la famosa <a href="https://www.vivaparigi.com/reggia-di-versailles/">Reggia di Versailles</a>.</p>
<p><strong>Il Castello di Vaux-le-Vicomte è un’opera incredibile per la sua superficie</strong>, davvero enorme, al suo interno ampi saloni e arredi decorati, come lo stile dell’epoca imponeva, questa residenza ostenta esageratamente gli sfarzi del lusso di corte, dei ricchi e delle famiglie potenti di Francia.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2017/06/castello-di-vaux-le-vicomte_2.jpg" alt="" width="590" height="350" class="alignnone size-full wp-image-13687" srcset="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2017/06/castello-di-vaux-le-vicomte_2.jpg 590w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2017/06/castello-di-vaux-le-vicomte_2-105x62.jpg 105w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2017/06/castello-di-vaux-le-vicomte_2-180x107.jpg 180w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2017/06/castello-di-vaux-le-vicomte_2-30x18.jpg 30w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /></p>
<p><strong>Al suo interno si trovano bellissimi arazzi del ‘700</strong>, le sale, compresi i saloni delle feste sono arredati con mobili di lusso dell’epoca, oggi considerate delle vere e proprie opere d’arte, il tuor del castello prevede anche un passaggio nell’enorme cucina sotterranea, cuore vitale per lo svolgimento dei ricevimenti e feste di corte.</p>
<p><strong>I giardini e il parco del castello non sono paragonabili a quelli di Versailles</strong>, sono due bellezze diverse, la cosa sicuramente interessante è che proprio questi giardini insieme alla dimora hanno ispirato proprio la Grande Reggia. Nelle sue prossimità affluiscono due piccoli fiumi, grazie ai quali si alimentano vasche e fontane del grande giardino che merita davvero di essere visto per la sua incredibile eleganza e design.</p>
<p><strong>Per una visita occorre dedicargli un&#8217;intera giornata</strong>, che sarà spesa nel viaggio di andata e ritorno da Parigi, per il tour guidato al Castello di Vaux-le-Vicomte e ovviamente ammirare il bellissimo parco di questa sontuosa residenza.</p>
<p><strong>Il castello è collegato a Parigi tramite la linea transilien &#8220;P&#8221; dalla Gare del&#8217;Est</strong>. Per arrivare occorre prendere il treno in direzione Provins e scendere alla stazione di Verneuil l’Etang. Il viaggio è di 35 minuti. Una volta arrivati in stazione, una navetta vi porterà in pochi minuti direttamente davanti all&#8217;ingresso.</p>
<h2>Château de Vaux-le-Vicomte</h2>
<p><a href="https://vaux-le-vicomte.com" target="_blank" rel="noopener">https://vaux-le-vicomte.com</a><br />
<em>77950 Maincy</em></p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m14!1m8!1m3!1d10561.19805329578!2d2.714135!3d48.565812!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!3m3!1m2!1s0x0%3A0xd9060d14d9558a35!2sCastello+di+Vaux-le-Vicomte!5e0!3m2!1sit!2sfr!4v1467103251371" width="590" height="350" frameborder="0" style="border:0" allowfullscreen></iframe></p>
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		<item>
		<title>La Gioconda di Leonardo da Vinci: storia e aneddoti del dipinto più celebre al mondo</title>
		<link>https://www.vivaparigi.com/la-gioconda-leonardo-da-vinci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[vivaparigi.com]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Mar 2026 07:00:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Parigi: Cosa fare e vedere]]></category>
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					<description><![CDATA[È la rappresentazione pittorica più famosa, quella più imitata e replicata in decine di forme e modi per gli scopi più disparati, questo dipinto non solo rappresenta il genio del suo autore Leonardo da Vinci, ma è anche il simbolo di un’intera epoca che ha lasciato un segno indelebile nella storia dell’uomo, un periodo storico [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>È la rappresentazione pittorica più famosa, quella più imitata e replicata in decine di forme e modi per gli scopi più disparati</strong>, questo dipinto non solo rappresenta<span id="more-11011"></span> il genio del suo autore Leonardo da Vinci, ma è anche il simbolo di un’intera epoca che ha lasciato un segno indelebile nella storia dell’uomo, un periodo storico a cavallo tra il vecchio mondo e quello che si apprestava a diventare il nuovo, il periodo rinascimentale.</p>
<p><strong>La Gioconda è il quadro delle mille ipotesi, studi e congetture</strong>, che da sempre alimentano i tanti misteri che aleggiano intorno a questa misteriosa figura di donna. Secondo alcune teorie, infatti, questo quadro nasconderebbe messaggi in codice da decifrare, che lo stesso Da Vinci ha provveduto a occultare agli occhi di chi non doveva sapere.</p>
<p><strong>Altre teorie dicono che l’immagine della Gioconda in realtà sarebbe un autoritratto dello stesso Da Vinci</strong>, dove in alcuni studi si fa riferimento a una presunta omosessualità dell’artista, questo se fosse confermato spiegherebbe il ruolo della Gioconda, in altre parole lo stesso Leonardo in abiti femminili, ma anche questa è solo una delle tante storie misteriose del famoso quadro.</p>
<p><strong>La Gioconda è stata analizzata nei minimi dettagli, ogni centimetro quadrato è stato passato alla lente d’ingrandimento</strong> per scoprire eventuali messaggi o significati nascosti, anche se alcune stranezze possono essere notate a una prima occhiata, come ad esempio il paesaggio dietro la Gioconda, nel lato destro è un tipo e nel sinistro un altro, e i due sembra non abbiamo nulla in comune, ma che potrebbe essere stato anche solo un vezzo creativo.</p>
<p><strong>In Francia la Gioconda arriva proprio per mano di Leonardo che la porta con sé ad <a href="https://www.vivaparigi.com/amboise-castello-reale-tomba-leonardo-da-vinci/">Amboise</a> nel 1516</strong>, negli ultimi anni della sua vita che trascorse come ospite alla corte di Francesco I di Francia. Qui presumibilmente dopo la sua morte finisce nelle mani del Re, per ricomparire circa un secolo dopo tra le collezioni dei reali francesi.</p>
<p><strong>Fatto sta che il quadro più famoso di Leonardo da Vinci ha fatto innumerevoli passamano fino ad approdare in pianta stabile nel <a href="https://www.vivaparigi.com/museo-louvre-parigi/">Museo del Louvre di Parigi</a></strong>, dove anche qui ha avuto le sue vicissitudini non proprio felici, come alcuni attentati di cui uno quasi ne compromise gran parte del dipinto.</p>
<p><strong>Più volte la Gioconda è stata reclamata dagli italiani</strong>, convinti che il quadro di Leonardo dovrebbe appartenere all’Italia, poiché il pittore era appunto italiano. Tra questi è memorabile il caso del <a href="https://www.vivaparigi.com/lincredibile-furto-della-gioconda-del-1911/">furto nel 1911 ad opera dell&#8217;imbianchino Vincenzo Peruggia</a>.</p>
<p><strong>Non sono pochi, in effetti, quelli che vanno al Museo parigino prevalentemente per vedere la Gioconda</strong>: chiunque al mondo sa esattamente, dove si trova questo quadro, ma non sa nient’altro di ciò che può trovare esposto al Louvre, spesso, l’area espositiva della Gioconda è la più affollata e non è raro dover attendere il deflusso dei visitatori per entrare nella sala che la ospita.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2016/02/gioconda-tributi.jpg" alt="gioconda-tributi" width="590" height="590" class="alignnone size-full wp-image-11016" srcset="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2016/02/gioconda-tributi.jpg 590w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2016/02/gioconda-tributi-107x107.jpg 107w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2016/02/gioconda-tributi-350x350.jpg 350w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2016/02/gioconda-tributi-150x150.jpg 150w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /></p>
<p><strong>Due poli che polarizzano e glorificano entrambi, il Louvre attrae i visitatori per la Gioconda</strong>, il quadro attrae per se stesso portando milioni di turisti nel Museo, impossibile stimare il valore del dipinto, anche se i francesi potrebbero fare una stima di quanto rende, tuttavia la Francia ha sicuramente un debito enorme nei confronti di da Vinci.</p>
<p>Leggi anche:</p>
<ul class="leggi">
<li><a href="https://www.vivaparigi.com/lincredibile-furto-della-gioconda-del-1911/">L’italiano che rubò la Gioconda: la storia del furto più incredibile del Novecento</a></li>
<li><a href="https://www.vivaparigi.com/opere-louvre-parigi/">Le 10 opere d’arte da vedere assolutamente al Louvre (oltre la Gioconda)</a></li>
</ul>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Quartiere Montparnasse: cuore degli “Années Folles” di Parigi</title>
		<link>https://www.vivaparigi.com/quartiere-montparnasse-parigi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[vivaparigi.com]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Mar 2026 07:00:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Parigi: Cosa fare e vedere]]></category>
		<category><![CDATA[Quartieri di Parigi]]></category>
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					<description><![CDATA[Sulla riva sinistra della Senna, nel XIV° arrondissement della città di Parigi, dove si incrociano il Boulevard du Montparnasse e il Boulevard Raspail, sorge Montparnasse, il famoso quartiere degli artisti. Inglobato nella capitale nel 1860, deve il suo nome (e anche il suo destino) a un gruppo di studenti della Sorbona che nel XVII secolo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Sulla riva sinistra della Senna, nel XIV° arrondissement della città di Parigi</strong>, dove si incrociano il Boulevard du Montparnasse e il Boulevard Raspail, sorge Montparnasse, il famoso<span id="more-7352"></span> quartiere degli artisti. Inglobato nella capitale nel 1860, deve il suo nome (e anche il suo destino) a un gruppo di studenti della <a href="https://www.vivaparigi.com/la-sorbona-di-parigi-una-delle-piu-antiche-universita-del-mondo/">Sorbona</a> che nel XVII secolo si ritrovavano a recitare versi su una collina, che chiameranno, appunto, Montparnasse, in riferimento al monte Parnaso, venerato nell’antica Grecia come casa di Apollo e delle nove Muse.</p>
<p><strong>Non è un caso, quindi, che il quartiere di Montparnasse sia diventato famoso per la sua vita artistica e per la quantità di artisti che ci hanno abitato</strong>. Il primo grande nome a stabilirsi qui, nel 1912, fu Pablo Picasso. Non passò molto prima che fosse raggiunto da altri grandi maestri come Modigliani, Chagall, Kandinskij, Miro, Matisse, Degas, attratti dallo stile di vita bohème e dalla rilevanza della vita intellettuale del quartiere. Ma non sono state solo personalità legate al mondo dell’arte a traferirsi in questo luogo. Non pochi furono, infatti, gli esuli politici che trovarono riparo a Montparnasse: da Lenin a Trotskij, da Porfirio Diaz a Simon Petlyura. </p>
<p><strong>Insieme al quartiere di <a href="https://www.vivaparigi.com/quartiere-montmartre-parigi/">Montmartre</a>, Montparnasse era il centro della vita culturale a cui si deve quella particolare atmosfera della Parigi degli <em>Années Folles</em></strong> (Anni Folli) tra gli anni ’20 e gli anni ’30. I caffè in cui si incontravano pittori e intellettuali sono da sempre uno dei simboli più pittoreschi della capitale francese. La famosa Ruche (un atelier che ospitava gli artisti meno abbienti), simbolo del mecenatismo dell’epoca, fu stabilita proprio a Montparnasse. </p>
<p><strong>La fertile vita culturale e l’atmosfera <em>bohème</em> del quartiere, però, non dureranno a lungo: dopo la metà degli anni ’30 l’area inizia a modernizzarsi, con la costruzione di una stazione ferroviaria</strong>. Sarà la seconda guerra mondiale a dare il colpo di grazia all’epoca d’oro del quartiere: molti degli abitanti saranno costretti a partire per il fronte, disperdendo definitivamente la comunità degli artisti.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2017/04/torre-montparnasse.jpg" alt="" width="590" height="350" class="alignnone size-full wp-image-15301" srcset="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2017/04/torre-montparnasse.jpg 590w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2017/04/torre-montparnasse-105x62.jpg 105w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2017/04/torre-montparnasse-180x107.jpg 180w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2017/04/torre-montparnasse-150x89.jpg 150w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /></p>
<p><strong>Attualmente il quartiere è caratterizzato dalle tante squisite brasserie dove provare la tipica cucina francese e dalla <a href="https://www.vivaparigi.com/torre-montparnasse-parigi/">Tour Montparnasse</a></strong>, un grattacielo costruito tra la fine degli anni &#8217;60 e l&#8217;inizio degli anni &#8217;70 dal quale, al 56° piano, è possibile ammirare una vista mozzafiato sulla <a href="https://www.vivaparigi.com/torre-eiffel/">Torre Eiffel</a>. </p>
<p>Tra le attrazioni del quartiere, meritano una visita la <a href="https://www.vivaparigi.com/la-fondazione-cartier-di-parigi/">Fondazione Cartier</a>, importante polo dell&#8217;arte contemporanea , e l&#8217;<a href="https://www.vivaparigi.com/osservatorio-astronomico-parigi/">Osservatorio Astronomico di Parigi</a>, uno dei più importanti al mondo.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2017/04/tomba-baudelaire.jpg" alt="" width="590" height="350" class="alignnone size-full wp-image-15300" srcset="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2017/04/tomba-baudelaire.jpg 590w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2017/04/tomba-baudelaire-105x62.jpg 105w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2017/04/tomba-baudelaire-180x107.jpg 180w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2017/04/tomba-baudelaire-150x89.jpg 150w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /></p>
<p>Il quartiere è conosciuto anche grazie al <a href="https://www.vivaparigi.com/cimitero-montparnasse-parigi/">cimitero</a>, in cui si possono trovare le tombe di personaggi celebri come quelle di Charles Baudelaire, Samuel Beckett e Serge Gainsbourg. </p>
<h2>Montparnasse</h2>
<p><em>75014 Parigi</em><br />
Metro: Montparnasse</p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m18!1m12!1m3!1d10504.30112619434!2d2.3229782414700098!3d48.837702718565886!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!3m3!1m2!1s0x47e671c7ec66755b%3A0xc9c5e482069c4490!2sMontparnasse%2C+75014+Parigi!5e0!3m2!1sit!2sfr!4v1478944916625" width="590" height="350" frameborder="0" style="border:0" allowfullscreen></iframe></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Castello di Vincennes: la più grande fortezza medievale di Francia</title>
		<link>https://www.vivaparigi.com/castello-di-vincennes/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[vivaparigi.com]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Mar 2026 07:00:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dintorni di Parigi]]></category>
		<category><![CDATA[Parigi: Cosa fare e vedere]]></category>
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					<description><![CDATA[Il castello di Vincennes, che si trova nell&#8217;omonimo comune situato nella parte orientale di Parigi, è il castello fortificato più alto di Europa (nell’ala ovest il suo mastio &#8211; costruito nel 1337 per volere di Filippo VI &#8211; supera i 50 metri), nonché il più importante castello medievale francese ancora esistente. Posto sotto la giurisdizione del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il castello di Vincennes, che si trova nell&#8217;omonimo comune situato nella parte orientale di Parigi</strong>, è il castello fortificato più alto di Europa (nell’ala ovest il suo mastio &#8211; costruito nel 1337<span id="more-8676"></span> per volere di Filippo VI &#8211; supera i 50 metri), nonché il più importante castello medievale francese ancora esistente. </p>
<p><strong>Posto sotto la giurisdizione del Ministero della Cultura e del Ministero della Difesa</strong>, in quanto <em>monument historique</em>, fa parte del <em>Centre des Monuments Nationaux</em> che è preposto alla salvaguardia di diversi monumenti francesi. Stranamente, però, non è una meta turistica molto famosa, anche se vale davvero la pena visitarlo. </p>
<p><strong>Pur trovandosi all’esterno del comune di Parigi, si può facilmente raggiungere in metro o in bicicletta</strong> (i <a href="https://www.vivaparigi.com/parigi-in-bicicletta-e-le-piste-ciclabili/">Velib</a> hanno delle stazioni anche qui), attraversando <a href="https://www.vivaparigi.com/bois-de-vincennes-parigi/">il bosco che circonda Vincennes</a> e avendo, in più, l’opportunità di visitare l’accademia nazionale equestre, ubicata in un altro edificio storico da non perdere. </p>
<p><strong>Il castello di Vincennes fu costruito tra il XIV e il XVII secolo ed è stato una Residenza Reale</strong>. La parte fondamentale della costruzione è il torrione su 4 livelli, sostenuti da un pilastro centrale portante: questa era la residenza del Re, circondata anch’essa da una cinta muraria (insomma, un castello all’interno di un castello!) lunga più di 1km e fiancheggiata da tre porte e sei torri alte 42 metri. Fu edificata dai Valois nei primi anni del 1400. Il fossato era alimentato da un ruscello, il rû de Montreuil, che scendeva dal Montreuil-sous-Bois e sfociava nel lago di Saint-Mandé.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2017/05/castello-vincennes-cappella.jpg" alt="" width="590" height="350" class="alignnone size-full wp-image-15454" srcset="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2017/05/castello-vincennes-cappella.jpg 590w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2017/05/castello-vincennes-cappella-105x62.jpg 105w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2017/05/castello-vincennes-cappella-180x107.jpg 180w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2017/05/castello-vincennes-cappella-150x89.jpg 150w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><br />
<a class="infoimg" href="https://commons.wikimedia.org/wiki/File:CDV110.jpg" target="_blank" rel="noopener">Foto di deror avi</a></p>
<p><strong>La storia di questo castello-fortezza è lunga</strong>: nel 1150 il re Luigi VII fece edificare nella foresta di Vincennes un padiglione di caccia che, in pochi anni, diventò un vero castello grazie agli interventi di Filippo Augusto prima e di Luigi IX poi. Da allora in avanti molti re si trasferirono qui, modificarono e ingrandirono la struttura, avendola scelta come loro residenza. A metà del Medioevo, l’edificio non era più una semplice fortezza militare. In quel periodo fu aggiunta la splendida cappella in stile gotico, che è ancora possibile visitare all&#8217;interno delle mura.</p>
<p><strong>Proprio in questa costruzione, per molto tempo, furono custodite quelle che vengono considerate le reliquie della corona di spine di Gesù</strong>, prima che fossero portate alla <a href="https://www.vivaparigi.com/sainte-chapelle-parigi/">Sainte Chapelle</a> di Parigi. In seguito, Pierre de Montereau edificò una nuova cappella all’interno delle mura: Carlo V, infatti, volle far conservare una parte delle reliquie della Passione nella nuova Sainte Chapelle di Vincennes, nell’intento di fare di questo sobborgo una seconda capitale del suo regno. E, in effetti, questo castello non ha nulla da invidiare al <a href="https://www.vivaparigi.com/conciergerie-parigi/">Palais de la Cité (Conciergerie)</a> di Parigi. Grazie al Re Sole, il castello divenne la terza residenza reale con l’aggiunta delle ali “del Re” e “della Regina”.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2017/05/castello-vincennes-2.jpg" alt="" width="590" height="350" class="alignnone size-full wp-image-15453" srcset="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2017/05/castello-vincennes-2.jpg 590w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2017/05/castello-vincennes-2-105x62.jpg 105w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2017/05/castello-vincennes-2-180x107.jpg 180w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2017/05/castello-vincennes-2-150x89.jpg 150w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><br />
<a class="infoimg" href="https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Ch%C3%A2teau_de_Vincennes_Paris_FRA_001.jpg" target="_blank" rel="noopener">Foto di ignis</a></p>
<p>Poiché, però, la <a href="https://www.vivaparigi.com/reggia-di-versailles/">Reggia di Versailles</a> richiedeva costanti attenzioni, <strong>i lavori di ricostruzione di questo furono interrotti</strong>. Per molto tempo, il castello fu trasformata prima in manifattura, poi in prigione di Stato. Qui furono incarcerati personaggi celebri come Voltaire, il Marchese de Sade e Mirabeau.</p>
<p><strong>Alla fine degli anni ’80, il castello di Vincennes è stato sottoposto a un lungo programma di restauro e di consolidamento</strong>, soprattutto nel torrione e negli appartamenti reali: i lavori sono stati completati nel 2007, anno in cui fu finalmente riaperto al pubblico.</p>
<h2>Château de Vincennes</h2>
<p><a href="http://www.chateau-vincennes.fr" target="_blank" rel="noopener">http://www.chateau-vincennes.fr</a><br />
<em>Avenue de Paris &#8211; 94300 Vincennes</em><br />
Metro: Château de Vincennes</p>
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		<title>Auvers-sur-Oise, il villaggio degli artisti dove visse Van Gogh</title>
		<link>https://www.vivaparigi.com/auvers-sur-oise/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[vivaparigi.com]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Mar 2026 07:00:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dintorni di Parigi]]></category>
		<category><![CDATA[Parigi: Cosa fare e vedere]]></category>
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					<description><![CDATA[Fine settimana, Gare du Nord. Solo trenta minuti di treno tra voi e Auvers-sur-Oise, che nella Val d’Oise, nel cuore dell’Île-de-France, accoglie ogni anno più di 70.000 turisti, sia francesi che stranieri. Auvers deve la sua fama ai suoi paesaggi offerti dalla campagna, al fiume che attraversa il paese e agli scorci delle vie che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Fine settimana, Gare du Nord. Solo trenta minuti di treno tra voi e Auvers-sur-Oise</strong>, che nella Val d’Oise, nel cuore dell’Île-de-France, accoglie ogni anno più di 70.000 turisti<span id="more-12089"></span>, sia francesi che stranieri.</p>
<p><strong>Auvers deve la sua fama ai suoi paesaggi offerti dalla campagna</strong>, al fiume che attraversa il paese e agli scorci delle vie che a fine XIX secolo attirarono numerosi pittori impressionisti, che trascorsero ad Auvers periodi più o meno lunghi delle loro vite mentre realizzavano opere che sarebbe diventate tra le più famose e apprezzate al mondo.</p>
<p><strong>Oggi, i turisti visitano il paese sulle orme dei pittori che lo hanno abitato</strong>, richiamati anche dalla bellezza del pittoresco villaggio da esplorare a piedi e dal castello di Auvers sur Oise e del giardino che lo circonda, curatissimo e ricco di piante e fiori dai colori più diversi.</p>
<p><strong>Se dallo Château d’Auvers vi aspettate una visita classica</strong>, passeggiando di stanza in stanza e ammirando l’arredamento delle stanze, resterete sorpresi nello scoprire che vi aspetta un’esperienza completamente diversa.</p>
<p><strong>All’interno del castello infatti è stato creato un percorso-spettacolo intitolato “Viaggio al tempo degli impressionisti”</strong>, che celebra tutti quei pittori della seconda metà del 1800 che hanno vissuto o soggiornato nella città di Auvers, arricchendola con la loro arte e innovazione pittorica.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2022/03/auvers-sur-oise-van-gogh.jpg" alt="Auvers-sur-Oise" width="590" height="472" class="alignnone size-full wp-image-36066" srcset="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2022/03/auvers-sur-oise-van-gogh.jpg 590w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2022/03/auvers-sur-oise-van-gogh-134x107.jpg 134w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2022/03/auvers-sur-oise-van-gogh-438x350.jpg 438w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /></p>
<p><strong>Il percorso include la proiezione di 500 differenti dipinti famosi realizzati ad Auvers-sur-Oise</strong>, tra cui quelli di Daubigny, Cézanne, Monet e Pissarro, accompagnata da musica e canzoni tipiche del periodo storico, effetti visivi e sonori, spezzoni di vecchi film, fotografie e costumi d’epoca. Il castello, arredato con uno stile di richiamo impressionista, è la cornice perfetta per un viaggio multisensoriale alla scoperta dell’impressionismo.</p>
<p><strong>Tra i pittori più famosi che vissero a Auvers è d’obbligo ricordare Van Gogh</strong>, che visse nel piccolo paese negli ultimi mesi della sua vita e che qui realizzò più di settanta dipinti e trenta disegni, ispirati alla vita e ai luoghi del paese. Vicino a Auvers, nel cimitero dove Van Gogh è sepolto insieme all’amato fratello Theo, si trova il campo di grano che fu probabilmente fonte di ispirazione per il famosissimo dipinto Campo di grano con volo di corvi, oggi conservato nel Van Gogh Museum a Amsterdam.</p>
<p><strong>Tra gli altri luoghi da visitare dedicati all’impressionismo e alla vita di Van Gogh c’è l’<em>Auberge Ravoux</em></strong>, chiamata anche <em>Maison de Van Gogh</em>, ossia la casa in cui visse il grande pittore: il piano terra è stato ristrutturato, mentre la sua stanza al primo piano è rimasta perfettamente intatta.</p>
<p><strong>Da non perdere anche la famosa <em>Église Notre-Dame-de-l&#8217;Assomption d&#8217;Auvers-sur-Oise</em></strong>, celebre grazie al dipinto <em>L&#8217;Église d’Auvers-sur-Oise</em>, uno dei più importanti del pittore olandese e conservato oggi al <a href="https://www.vivaparigi.com/museo-orsay-parigi/">museo d&#8217;Orsay</a> di Parigi.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2016/09/auvers-sur-oise-2.jpg" alt="auvers-sur-oise-2" width="590" height="762" class="alignnone size-full wp-image-12092" srcset="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2016/09/auvers-sur-oise-2.jpg 590w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2016/09/auvers-sur-oise-2-83x107.jpg 83w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2016/09/auvers-sur-oise-2-271x350.jpg 271w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /></p>
<p><strong>Se siete degli amanti di questo movimento pittorico, Auvers è il luogo perfetto per conoscere a fondo i luoghi e i paesaggi</strong>, ma soprattutto i colori che hanno ispirato i pittori di fine Ottocento e la mostra organizzata nel castello vi farà vivere l’impressionismo diversamente da ogni altro museo che abbiate visitato finora.</p>
<p><strong>Raggiungere Auvers-sur-Oise è molto semplice e veloce</strong>: basta prendere la linea H dalla gare Paris Nord, fino alla stazione di Valmondois. Da qui, la corrispondenza per Auvers-sur-Oise. Questa località è ideale per una gita da fare in giornata con partenza da Parigi.</p>
<h2>Auvers-sur-Oise</h2>
<p><a href="http://www.tourisme-auverssuroise.fr" target="_blank" rel="noopener">http://www.tourisme-auverssuroise.fr</a></p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m18!1m12!1m3!1d41809.657149943094!2d2.1218456796189136!3d49.084672103310595!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!3m3!1m2!1s0x47e65e8cddf63dfd%3A0x5eb6a65bc56f596d!2s95430+Auvers-sur-Oise!5e0!3m2!1sfr!2sfr!4v1473753404048" width="590" height="350" frameborder="0" style="border:0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Leggi anche:</p>
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<li><a href="https://www.vivaparigi.com/giverny/">Giverny: il villaggio francese dove nacque l’impressionismo</a></li>
</ul>
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