Clos Montmartre: l’antica Vigna sulla collina più famosa di Parigi

1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle (Voti: 2 . Media: 4,00 su 5)

Il quartiere di Montmartre è uno dei più scenografici di Parigi, con il suo incantevole panorama con vista sulla città, la Basilica del Sacro Cuore, oltre ai tanti indirizzi iconici che fanno parte della storia della capitale e del quartiere stesso.

Impossibile non rimanere affascinati dalla brulicante Place du Tertre, la piazza degli artisti, o dai ristoranti storici come “La Maison Rose” o “La Bonne Franquette”, ma c’è un altro luogo insolito che merita una visita. Si tratta del Clos Montmartre, l’antica vigna della città che ancora oggi custodisce il suo fascino e la sua atmosfera, protetta dai parigini a cui sta a cuore questo luogo storico ammirato dai numerosi turisti che si ritrovano a passeggiare lungo rue des Saules, a due passi dal Musée de Montmartre.

Una storia antica, quella della vigna di Montmartre, nata agli inizi dell’XI° secolo, quando il quartiere non era altro che una manciata di piccole casette e mulini.

Nel XII secolo vennero piantate diverse viti e la collina di Montmartre divenne un ricco vigneto. Ed è nel 1500 che l’attività vinicola si amplia con un maggior numero di filari che si estendono lungo tutto il pendio, sino alle pianure circostanti. Dai documenti storici compaiono vini bianchi, rossi, una piccola produzione locale che scaturisce da questi vitigni.

Negli anni il vigneto perde però il suo fascino, difficile resistere all’urbanizzazione e quel fazzoletto di terra viene pian piano abbandonato e dimenticato, sino a quando, intorno al 1930, i parigini decidono di preservare quella piccola oasi verde rendendo l’area non edificabile.

Ancora oggi infatti a prendersi cura del Clos di Montmartre sono i parigini stessi, o meglio gli abitanti del quartiere del XVIII° arrondissement che negli anni hanno reimpiantato vari vitigni: dal Pinot Noir al Beaujolais tra gli altri, mantenendo con cura il vigneto grazie anche all’aiuto di un incaricato enologo che monitora la qualità del prodotto.

Dal vitigno, che occupa una porzione di collina per circa 1500 mq e duemila piante, si ricavano ogni anno poco meno di mille bottiglie, non è di certo redditizio, ma il vino, imbottigliato con metodi tradizionali e invecchiato nelle cantine del municipio di Parigi, viene poi battuto all’asta ogni secondo sabato di ottobre in occasione della Fête des Vendanges.

Una festa della vendemmia con artisti di strada, mostre, eventi musicali, degustazioni di vino e prodotti tipici locali a cui è piacevole partecipare; il ricavato del vino viene poi devoluto in beneficenza alle associazioni locali.

È strano pensare che sulla collina di Montmartre, che domina la capitale francese ed è così brulicante di turisti, ci sia tuttora un piccolo vigneto che resiste nel tempo, ma è sicuramente un esempio di amore per la città da parte dei suoi abitanti che hanno saputo preservare un luogo storico che oggi è annoverato come l’ultima vigna di Parigi.

Clos Monmartre

Rue des Saules, 75018 Paris
Metro: Lamarck-Caulaincourt

Leggi anche:

x