5 curiosità sulla Cattedrale di Notre-Dame che in pochi conoscono

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5 curiosità sulla Cattedrale di Notre-Dame che in pochi conoscono

La cattedrale di Notre-Dame a Parigi è una delle mete turistiche più visitate al mondo ed è considerata un vero e proprio simbolo della Francia, ma anche dello stile gotico e del Medioevo, epoca in cui fu costruita. Ogni anno milioni di visitatori vi si recano per ammirarne la bellezza, ma nonostante questo ci sono alcune curiosità che solo in pochi conoscono.

Questa chiesa, costruita tra il XII e il XIV secolo d.C. sull’île de la Cité, proprio nel cuore di Parigi, fa parte del Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO dal 1991 e basta poco per capirne il perché. È un luogo che da secoli si trova al centro della storia e che ha visto passare davanti a sé eventi e personaggi che hanno cambiato il mondo.

Ecco quindi 5 curiosità sulla Cattedrale di Notre-Dame che in pochi conoscono. Scoprile subito!

La sezione aurea (o divina proporzione)

Le misure della facciata principale sono esattamente quelle del “rettangolo d’oro”. Se si divide infatti l’altezza per la larghezza il rapporto corrisponde al numero 1,6180339887. Questo numero rappresenta storicamente la proporzione perfetta ed è stato utilizzato in moltissime opere d’arte, dalla piramide egizia di Cheope, a Stonehenge fino ai dipinti di Leonardo da Vinci e alle composizioni di Beethoven.

L’organo

All’interno della chiesa, sotto il rosone principale, si trova un organo che conta ben 8000 tasti, tra cui alcuni originali del XV secolo, divisi su 5 tastiere. La lunghezza delle canne di questo strumento varia da 1 centimetro a oltre 10 metri.

La porta del diavolo

Nel XIII secolo fu affidata la realizzazione degli arabeschi sulle porte laterali a un fabbro chiamato Biscornet. L’opera da lui realizzata fu di una bellezza talmente incredibile che vi nacque una leggenda secondo la quale fu Satana in persona a realizzarla in aiuto al giovane fabbro. Sempre secondo questa leggenda, il giorno dell’inaugurazione per aprire le porte furono necessari esorcismi e acqua santa.

Victor Hugo

Nel 1831, anno in cui uscì il romanzo di Victor Hugo ambientato nella cattedrale gotica, Notre-Dame si trovava un uno stato tale di abbandono che stava per essere completamente abbattuta per far posto ad altre costruzioni. Ma è proprio grazie al successo letterario della storia d’amore tra Quasimodo e Esmeralda che la cattedrale si salvò e venne finalmente ristrutturata.

Le teste dei re

Sulla facciata occidentale si può vedere la famosa galleria dei Re, ovvero un loggiato orizzontale che ospita le statue di 28 re di Giudea. Quelle presenti oggi però non sono le statue originali, ma quelle realizzate su disegno di Eugène Viollet-le-Duc in quanto quelle originali furono decapitate e distrutte durante la rivoluzione francese. Le teste originali sono ritrovate solo nel 1977 nel cortile di un’abitazione del IX arrondissemnt di Parigi e sono attualmente conservate nel museo del Medioevo.

Eugène Viollet-le-Duc

Il celebre architetto a cui furono affidati i lavori di restauro e abbellimento nel XIX secolo decise di mettere una piccola firma all’interno della struttura. Nel gruppo di statue degli apostoli situato sul tetto (scampato fortunatamente all’incendio del 2019), è presente un santo girato all’indietro rispetto agli altri, come a contemplare la chiesa. Questa figura che corrisponde a San Tommaso ha in realtà il volto dell’architetto stesso.

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