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	<title>Monumenti di Parigi &#8211; Viva Parigi</title>
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	<description>La guida turistica degli Italiani a Parigi</description>
	<lastBuildDate>Wed, 08 Jul 2026 07:33:47 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Lo storico Pont de la Tournelle di Parigi e la leggenda di Santa Genoveffa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[vivaparigi.com]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 06:00:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosa fare/vedere gratis]]></category>
		<category><![CDATA[Monumenti di Parigi]]></category>
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					<description><![CDATA[La statua posta sul Pont de la Tournelle di Parigi rappresenta uno dei più importanti simboli di Parigi: Santa Genoveffa, la santa patrona della città. Accoglie tutti i cittadini ed i visitatori che entrano nella capitale da est, ma viene poco notata dai turisti maggiormente attratti dalla vicina Cattedrale di Notre Dame. Il Pont de [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La statua posta sul <em>Pont de la Tournelle</em> di Parigi rappresenta uno dei più importanti simboli di Parigi</strong>: Santa Genoveffa, la santa patrona della città. Accoglie tutti i cittadini<span id="more-11100"></span> ed i visitatori che entrano nella capitale da est, ma viene poco notata dai turisti maggiormente attratti dalla vicina <a href="https://www.vivaparigi.com/cattedrale-di-notre-dame-parigi/">Cattedrale di Notre Dame</a>.</p>
<p><strong>Il <em>Pont de la Tournelle</em> è stato costruito nel 1928 sui resti di altri due ponti</strong>, uno in pietra ed uno in legno, non più agibili dal 1910 a causa di un’alluvione. Su un lato del ponte si erge la statua della santa.</p>
<p><strong>La scultura la rappresenta nell’atto di proteggere una bambina – Parigi stessa – che a sua volta protegge una nave</strong>, emblema storico della capitale (il motto della città è per l&#8217;appunto la locuzione latina “Fluctuat nec mergitur”, che significa “È sbattuta dalle onde ma non affonda” e che, soprattutto dopo gli avvenimenti degli ultimi anni, ha incarnato pienamente il significato della forza di Parigi di reagire, unita, di fronte alle avversità).</p>
<p><strong>La realizzazione della statua venne affidata a Paul Landowski</strong>, uno scultore francese che qualche anno più tardi sarebbe diventato famoso per aver costruito una delle statue più conosciute al mondo: il Cristo Redentore di Rio de Janeiro.</p>
<p><strong>Una volta che i piani per la costruzione furono terminati, Landowski mise in discussione l’orientamento di Santa Genoveffa</strong> rispetto alla Cattedrale di Notre Dame. Nonostante lunghe trattative e negoziazioni, e con grande sdegno dell’artista, i costruttori si attennero ai piani iniziali. Landowski, rammaricato, non partecipò all’inaugurazione del ponte, avvenuta il 27 agosto 1928. Certo un artista dovrebbe avere l’ultima parola sulle proprie opere, ma la storia che si cela dietro questa decisione potrebbe, se non altro, giustificare i costruttori.</p>
<p><strong>La santa, nata a Nanterre nell’anno 423, era la figlia di un magistrato municipale di Parigi</strong>. Animata da una fervente fede già dalla più giovane età, alla morte del padre seguì le sue orme e acquisì il suo incarico al consiglio municipale. All’età di vent’anni fu ordinata “Vergine Consacrata” dal vescovo di Parigi. Nel 451, Attila e i suoi Unni attraversarono il Reno e si riversarono contro la Gallia. Devastarono Metz, Reims, e si diressero verso Parigi.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-11103" src="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2016/03/statua-santa-genoveffa-parigi.jpg" alt="statua-santa-genoveffa-parigi" width="590" height="794" srcset="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2016/03/statua-santa-genoveffa-parigi.jpg 590w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2016/03/statua-santa-genoveffa-parigi-80x107.jpg 80w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2016/03/statua-santa-genoveffa-parigi-260x350.jpg 260w" sizes="(max-width: 590px) 100vw, 590px" /></p>
<p><strong>Gli abitanti della città, terrificati dalle storie che venivano raccontate sui guerrieri barbari, decisero di abbandonare la città</strong>. Genoveffa, tuttavia, esortò la città a combattere. Fu supportata dalle donne, che insieme a lei pregarono giorno e notte per la salvezza di Parigi e trattarono gli uomini come codardi.</p>
<p><strong>Come per miracolo, dopo aver saccheggiato e distrutto Troyes, Attila si diresse non verso Parigi, ma verso Orléans</strong>. Certo, è comprensibile come gli Unni abbiano potuto preferire la ricca e grande Orléans, ma ad ogni modo la leggenda di come le preghiere di Genoveffa abbiano salvato la città da un destino terribile è resistita fino ai giorni nostri. È per questa ragione che la statua di Santa Genoveffa, seppure con il dispiacere di Paul Landowski, guarda ancora oggi verso est, in direzione delle truppe di Attila.</p>
<h2>Pont de la Tournelle</h2>
<p><em>75005 Paris</em><br />
Metro: Pont Marie</p>
<p><iframe style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m14!1m8!1m3!1d10501.606161373164!2d2.355368!3d48.850553!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!3m3!1m2!1s0x0%3A0xf5b4a92161edd95a!2sPont+de+la+Tournelle!5e0!3m2!1sfr!2sfr!4v1457345260707" width="590" height="350" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
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		<title>L&#8217;Arco di Trionfo del Carrousel di Parigi, un maestoso monumento a due passi dal Louvre</title>
		<link>https://www.vivaparigi.com/arco-di-trionfo-carrousel-parigi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[vivaparigi.com]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2026 06:00:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Monumenti di Parigi]]></category>
		<category><![CDATA[Parigi: Cosa fare e vedere]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;Arco di Trionfo del Carrousel di Parigi (Arc de Triomphe du Carrousel), situato nello spazio compreso tra i palazzi del Louvre e la zona est del giardino delle Tuileries, fu commissionato da Napoleone Bonaparte per commemorare le sue vittorie militari, in particolare la campagna di Austerlitz del 1805. L&#8217;idea originaria era che l&#8217;Arco diventasse una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>L&#8217;Arco di Trionfo del Carrousel di Parigi (<em>Arc de Triomphe du Carrousel</em>), situato nello spazio compreso tra i palazzi del <a href="https://www.vivaparigi.com/museo-louvre-parigi/">Louvre</a> e la zona est del <a href="https://www.vivaparigi.com/giardino-tuileries-parigi/">giardino delle Tuileries</a></strong><span id="more-9620"></span>, fu commissionato da Napoleone Bonaparte per commemorare le sue vittorie militari, in particolare la campagna di Austerlitz del 1805. L&#8217;idea originaria era che l&#8217;Arco diventasse una porta d&#8217;accesso al palazzo delle Tuileries che, però, fu distrutto nel 1882 durante il periodo della <a href="https://www.vivaparigi.com/la-comune-di-parigi-del-1871-la-prima-democrazia-europa/">Comune di Parigi</a>. </p>
<p><strong>L&#8217;arco commemorativo fu costruito tra il 1807 e il 1809 (circa vent&#8217;anni prima del più celebre <a href="https://www.vivaparigi.com/arco-di-trionfo-parigi/">Arco di Trionfo</a> sugli Champs-Elysées) su progetto degli architetti Charles Percier e Pierre-François-Léonard Fontaine</strong>, i quali ripresero il modello dell&#8217;Arco di Costantino I (312 d. C.) e dell&#8217;Arco di Settimio Severo (203 d. C.) a Roma. Le sculture decorative, invece, furono realizzate da diversi artisti, tra cui Charles Meynier. </p>
<p><strong>In stile neoclassico, quest&#8217;arco ha anche delle aperture ai lati che permettono il passaggio da e verso tutte le direzioni</strong>: da qui possiamo accedere ai giardini Tuileries e avere una magnifica vista della famosa piramide del Louvre.</p>
<p><strong>Le decorazioni raffigurano scene della vittoriosa battaglia di Austerlitz, ma anche le trattative di pace</strong>: oltre alle statue di soldati, ai vari fregi e alle diverse sculture e iscrizioni, infatti, possiamo distinguere la rappresentazione della Pace di Presburgo (l&#8217;attuale Bratislava che, all&#8217;epoca, era la capitale dell&#8217;Ungheria).</p>
<p><img decoding="async" src="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2016/09/arco-di-trionfo-del-carrousel.jpg" alt="" width="590" height="582" class="alignnone size-full wp-image-13981" srcset="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2016/09/arco-di-trionfo-del-carrousel.jpg 590w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2016/09/arco-di-trionfo-del-carrousel-108x107.jpg 108w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2016/09/arco-di-trionfo-del-carrousel-355x350.jpg 355w" sizes="(max-width: 590px) 100vw, 590px" /></p>
<p><strong>Non passa inosservata la quadriga di bronzo dorato posta in cima all&#8217;arco</strong>, copia dell&#8217;originale che si trova nel museo della cattedrale di San Marco, a Venezia. La quadriga fu portata in Francia per ordine di Napoleone dopo le sue campagne in Italia (1798) ma, con la disfatta napoleonica a Waterloo e la successiva Restaurazione (1815), fu restituita alla precedente (sebbene non legittima) proprietaria sotto la supervisione di Antonio Canova.</p>
<p><strong>Questa quadriga, infatti, si trovava originariamente a Costantinopoli</strong>, ma durante la IV Crociata del 1204 divenne parte del bottino di guerra di Venezia. Probabilmente quest&#8217;opera d&#8217;arte fu realizzata da uno dei più grandi scultori greci che conosciamo, come Prassitele, Fidia o Lisippo. A Parigi, quindi, ne vediamo soltanto una copia che risale al 1828.</p>
<p><strong>L&#8217;Arco di Trionfo del Carrousel fa parte dell&#8217;<em>Axe Historique</em> (l&#8217;<a href="https://www.vivaparigi.com/asse-storico-di-parigi/">Asse Storico</a>) di Parigi</strong> ― detto anche Voie Triomphale (Via Trionfale) ― la linea immaginaria che collega diversi monumenti, edifici, piazze e strade che vanno dal centro della città verso ovest, fino al <a href="https://www.vivaparigi.com/arco-de-la-defense-parigi/">Grand Arche</a> del quartiere <a href="https://www.vivaparigi.com/la-defense-business-e-grattacieli-a-parigi/">La Defense</a>. </p>
<h2>Arco di Trionfo del Carrousel</h2>
<p><em>Place du Carrousel &#8211; 75001 Paris</em><br />
Metro: Palais Royal &#8211; Musée du Louvre</p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m18!1m12!1m3!1d2624.8152620647265!2d2.3329197!3d48.86173305!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!3m3!1m2!1s0x47e66e2f4dbfd055%3A0xdd4efd9b8b7365b5!2sArc+de+Triomphe+du+Carrousel%2C+75001+Paris!5e0!3m2!1sit!2sfr!4v1441702104420" width="590" height="350" frameborder="0" style="border:0" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>Il Ponte Alessandro III: un concentrato di arte e bellezza sulla Senna</title>
		<link>https://www.vivaparigi.com/ponte-alessandro-iii/</link>
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		<pubDate>Fri, 01 May 2026 06:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosa fare/vedere gratis]]></category>
		<category><![CDATA[Monumenti di Parigi]]></category>
		<category><![CDATA[Parigi: Cosa fare e vedere]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Ponte Alessandro III (Pont Alexandre III) è il più celebre ponte di Parigi. Edificato sulla Senna, funge da collegamento tra il Grand Palais e il Petit Palais con l&#8217;Hôtel des Invalides, la storica casa di riposo per gli invalidi di guerra che attualmente ospita al suo interno anche la tomba di Napoleone. Lo stile [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il Ponte Alessandro III (<em>Pont Alexandre III</em>) è il più celebre ponte di Parigi</strong>. Edificato sulla Senna, funge da collegamento tra il <a href="https://www.vivaparigi.com/grand-palais-parigi/">Grand Palais</a> e il <a href="https://www.vivaparigi.com/petit-palais-museo-delle-belle-arti-parigi/">Petit Palais</a> con l&#8217;<a href="https://www.vivaparigi.com/les-invalides-e-tomba-napoleone-parigi/">Hôtel des Invalides</a>, la storica casa<span id="more-4372"></span> di riposo per gli invalidi di guerra che attualmente ospita al suo interno anche la tomba di Napoleone. Lo stile “art nouveau” è un tributo all&#8217;alleanza franco-prussiana, con sculture allegoriche, emblemi raffiguranti cavalli dorati e decorazioni uniche tra i ponti della città. </p>
<p>Fin dall&#8217;inaugurazione, <strong>in occasione dell’esposizione universale del 1900</strong>, questo è rimasto uno dei ponti più ricchi di ornamenti e più visitati della capitale francese, un vero e proprio tributo alle epoche definitive che hanno trasformato la storia di Parigi.</p>
<p><strong>Le tante decorazioni del ponte contengono numerosi riferimenti a varie epoche storiche francesi</strong>: dal medioevo al rinascimento, fino all&#8217;epoca di Luigi XIV (il &#8220;re sole&#8221;) e all&#8217;era contemporanea.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2015/08/ponte-alessandro-iii-parigi.jpg" alt="" width="590" height="350" class="alignnone size-full wp-image-13867" srcset="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2015/08/ponte-alessandro-iii-parigi.jpg 590w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2015/08/ponte-alessandro-iii-parigi-105x62.jpg 105w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2015/08/ponte-alessandro-iii-parigi-180x107.jpg 180w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /></p>
<p>Questo importante monumento storico, lungo 160 metri, largo 40 metri, costruito con un&#8217;unica arcata lunga 107 metri, è riconosciuto come tale sin dal 1975, ed è apparso in moltissimi film, come ad esempio in uno dei più recenti lavori di Woody Allen, “Midnight in Paris”, dove fa da appropriata cornice a una delle scene più romantiche del film. È impensabile andare a Parigi senza avere in programma di visitare il Ponte Alessandro III.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2014/08/ponte-alessandro-parigi-2.jpg" alt="Ponte Alessandro III" title="Ponte Alessandro III" width="590" height="350" /><br />
<a class="infoimg" href="https://www.flickr.com/photos/olibac/6542261201" target="_blank" rel="noopener">Foto di Olivier Bacquet</a></p>
<h2>Pont Alexandre III</h2>
<p>Metro: Invalides</p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m14!1m8!1m3!1d2624.701668776102!2d2.313559!3d48.86389900000001!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!3m3!1m2!1s0x47e66fd0c32ad485%3A0x3941b2537b81ebf2!2sInvalides!5e0!3m2!1sfr!2sfr!4v1408387017789" width="590" height="350" frameborder="0" style="border:0"></iframe></p>
<p>Leggi anche:</p>
<ul class="leggi">
<li><a href="https://www.vivaparigi.com/ponti-parigi/">I 5 ponti più belli di Parigi… la magia è sulla Senna!</a></li>
</ul>
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		<item>
		<title>L’antico e imponente Obelisco di Luxor a Parigi</title>
		<link>https://www.vivaparigi.com/obelisco-luxor-parigi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[vivaparigi.com]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 06:00:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosa fare/vedere gratis]]></category>
		<category><![CDATA[Monumenti di Parigi]]></category>
		<category><![CDATA[Parigi: Cosa fare e vedere]]></category>
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					<description><![CDATA[Situato nel centro della Place de la Concorde, l&#8217;obelisco di Luxor svetta con i suoi 23 metri di altezza e una storia che risale a 3200 anni fa, quando fu costruito in Egitto, insieme ad un altro obelisco gemello, per volere del faraone Ramses II. Nel 1829 gli obelischi vennero offerti in dono alla Francia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Situato nel centro della <a href="https://www.vivaparigi.com/place-concorde-parigi/">Place de la Concorde</a>, l&#8217;obelisco di Luxor svetta con i suoi 23 metri</strong> di altezza e una storia che risale a 3200 anni fa, quando fu costruito in Egitto<span id="more-7345"></span>, insieme ad un altro obelisco gemello, per volere del faraone Ramses II.</p>
<p><strong>Nel 1829 gli obelischi vennero offerti in dono alla Francia dal <em>Khedive</em> egiziano Muhammad Ali</strong>. Il primo obelisco giunse a Parigi nel 1833 e tre anni dopo venne spostato nella sua locazione definitiva, piazza della Concordia, inaugurato da re Luigi Filippo. L’altro obelisco è rimasto in Egitto, davanti all&#8217;ingresso del Tempio di Luxor, ed appartiene ufficialmente agli egiziani.</p>
<p><strong>L’obelisco è composto da granito rosso, pesante circa 230 tonnellate e alto 23 metri, ed è decorato con geroglifici che esaltano il faraone suo costruttore</strong>. È completato da un basamento, che in origine doveva servire come base per una statua mai realizzata, decorato con disegni che raffigurano diagrammi riguardanti i macchinari utilizzati per il trasporto e l’erezione.</p>
<p><strong>L’obelisco manca, forse a causa di un furto, nella sua sommità, della cuspide a forma di piramide</strong>, che pertanto è stata sostituita dal governo francese nel 1990 con una cuspide dorata. L’intera struttura funge anche da meridiana, completata da numeri romani disegnati sul pavimento della piazza.</p>
<p><strong>L’obelisco è situato proprio al centro di place de la Concorde, una delle <a href="https://www.vivaparigi.com/le-5-piu-belle-piazze-di-parigi/">più belle di Parigi</a>. Più precisamente si trova lungo l’asse storico di Parigi, ovvero quella linea immaginaria che collega monumenti ed edifici parigini.</strong> È affiancato, inoltre, da due fontane, appositamente costruite proprio in occasione del momento in cui l’obelisco toccò il suolo della piazza, e circondato da una serie di lampioni e colonne rostrali.</p>
<p>Nel 1998, per il bicentenario dell’obelisco a Parigi, è stata aggiunta una punta dorata (un pyramidion) per sostituire quella originale, che era stata persa nel corso dei millenni.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-12630" src="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2016/08/obelisco-place-concorde.jpg" alt="obelisco-place-concorde" width="590" height="963" srcset="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2016/08/obelisco-place-concorde.jpg 590w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2016/08/obelisco-place-concorde-66x107.jpg 66w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2016/08/obelisco-place-concorde-214x350.jpg 214w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /></p>
<p>Dal 21 giugno 1999, in occasione del solstizio d&#8217;estate, l&#8217;obelisco è <strong>utilizzato anche come gnomone di un orologio solare</strong>. Dalla sua ombra è possibile infatti stabilire l&#8217;ora (nella fascia oraria tra le 7 e le 17) grazie a dei segni e delle linee tracciate sul suolo circostante.</p>
<p><strong>Tra le altre particolarità legate a obelisco di Luxor e place de la concorde si annoverano un intervento dell’associazione anti-AIDS “ACT UP”</strong>, che ha ricoperto l’obelisco con un gigantesco condom rosa, e una scalata, abusiva, del monolite da parte dell’arrampicatore urbano francese Alain Robert, fatta completamente a mani nude. Infine è da ricordare che la piazza, prima di diventare la culla dell’obelisco, è stata la sede della ghigliottina, che ha qui decapitato anche Luigi XVI e Maria Antonietta.</p>
<p><strong>Si tratta di un obelisco imponente, che dalla sua posizione controlla la piazza ottagonale</strong>. La piazza è trafficatissima ed ogni anno viene visitata da migliaia di turisti che possono ammirare l’obelisco, vera e propria punta di diamante. Benché il monolite di granito abbia resistito, imperterrito, al tempo, esso è attualmente è minacciato dall’inquinamento dell’aria causato da industrie e veicoli.</p>
<h2>Obelisco di Luxor &#8211; Place de la Concorde</h2>
<p>Metro: Concorde</p>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m14!1m8!1m3!1d10498.442905639826!2d2.321236!3d48.865633!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!3m3!1m2!1s0x0%3A0x18030de10e25ab2c!2sPlace+de+la+Concorde!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1419680077588" width="590" height="350" frameborder="0"></iframe></p>
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			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;Arco de La Défense: un&#8217;imponente opera moderna a due passi da Parigi</title>
		<link>https://www.vivaparigi.com/arco-de-la-defense-parigi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[vivaparigi.com]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 06:00:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosa fare/vedere gratis]]></category>
		<category><![CDATA[Dintorni di Parigi]]></category>
		<category><![CDATA[Monumenti di Parigi]]></category>
		<category><![CDATA[Parigi: Cosa fare e vedere]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;Arco de La Défense, o La Grande Arche, si trova nella parte occidentale di Parigi, tra i grattacieli del quartiere La Défense (più nel dettaglio, a Puteaux, nel dipartimento Hauts-de-Seine). Il suo nome ufficiale è “La Grande Arcata della Fraternità”. Si tratta di un maestoso monumento a forma di cubo, svuotato al centro, considerato la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;<strong>Arco de La Défense</strong>, o <em>La Grande Arche</em>, si trova nella parte occidentale di Parigi, tra i grattacieli del quartiere <a href="https://www.vivaparigi.com/la-defense-business-e-grattacieli-a-parigi/">La Défense</a> (più nel dettaglio, a Puteaux, nel dipartimento Hauts-de-Seine)<span id="more-9080"></span>. Il suo nome ufficiale è “La Grande Arcata della Fraternità”. </p>
<p><strong>Si tratta di un maestoso monumento a forma di cubo, svuotato al centro</strong>, considerato la versione moderna dell’<a href="https://www.vivaparigi.com/arco-di-trionfo-parigi/">Arco di Trionfo</a>. È stato progettato e cominciato nel 1983 dall’architetto danese Johan Otto von Spreckelsen, il quale vinse il concorso “Tête Défense” indetto dall’ex presidente francese Mitterrand che, in tal modo, voleva non solo dare continuità all’<a href="https://www.vivaparigi.com/asse-storico-di-parigi/">Asse Storico di Parigi</a> (dal museo del Louvre fino all’Arco di Trionfo) ma anche attirare visitatori per movimentare i vuoti fine-settimana del quartiere degli affari.</p>
<p><strong>Dopo la morte di von Spreckelsen, l’arco fu completato nel 1987 dall’architetto francese Paul Andreu</strong>. Venne inaugurato il 14 luglio del 1989, nel bicentenario della Rivoluzione Francese e in occasione di un incontro del G7. </p>
<p><strong>L’Arco del La Défense è alto 110 metri, largo 108 e profondo 112</strong>. Von Spreckelsen lasciò il cubo aperto perché voleva che fosse una finestra sul mondo o, perlomeno, su Parigi. Lo spazio vuoto del cubo, cioè, al di sotto delle arcate, è così grande che potrebbe esservi costruita al di sotto un’altra <a href="https://www.vivaparigi.com/cattedrale-di-notre-dame-parigi/">Cattedrale di Notre-Dame</a>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2018/07/arco-defense-590x350.jpg" alt="" width="590" height="350" class="alignnone size-large wp-image-23434" srcset="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2018/07/arco-defense-590x350.jpg 590w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2018/07/arco-defense-105x62.jpg 105w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2018/07/arco-defense-180x107.jpg 180w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2018/07/arco-defense-768x456.jpg 768w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2018/07/arco-defense-150x89.jpg 150w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2018/07/arco-defense.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /></p>
<p><strong>L’Arco è di cemento ed è costituito da 12 pilastri con martinetti idraulici</strong>. All’esterno è rivestito in vetro, granito grigio e marmo bianco di Carrara. Nei lati nord e sud ci sono uffici governativi, mentre la parte superiore, oltre ad essere un centro per congressi, è famosa per la sua grande terrazza aperta al pubblico dalla quale si accede tramite un ascensore panoramico.</p>
<p>Da qui la vista è da togliere il fiato: si può, infatti, tracciare <strong>una linea immaginaria che percorreva tutto l’Asse Storico (o Via Trionfale) di Parigi, collegando l’Arco all’<a href="https://www.vivaparigi.com/arco-di-trionfo-parigi/">Arco di Trionfo</a>, agli <a href="https://www.vivaparigi.com/champs-elysees-parigi/">Champs-Elysées</a>, all’Obelisco di <a href="https://www.vivaparigi.com/place-concorde-parigi/">Piazza della Concordia</a>, all’<a href="https://www.vivaparigi.com/arco-di-trionfo-carrousel-parigi/">Arco del Carrousel</a>, fino al <a href="https://www.vivaparigi.com/museo-louvre-parigi/">Museo del Louvre</a></strong>. Proprio da qui, dalla sua sommità, si osservava chiaramente che l’Arco de La Défense forma un angolo rispetto all’Asse Storico. L’asse dell’Arco, però, devia di alcuni gradi rispetto a quello del Louvre-Arco di Trionfo, questo per evitare di danneggiare l’autostrada e la linea ferroviaria già esistenti ma anche in vista del prolungamento della linea 1 della metropolitana. </p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2018/07/arco-defense-parigi.jpg" alt="" width="590" height="350" class="alignnone size-full wp-image-15782" srcset="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2018/07/arco-defense-parigi.jpg 590w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2018/07/arco-defense-parigi-105x62.jpg 105w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2018/07/arco-defense-parigi-180x107.jpg 180w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2018/07/arco-defense-parigi-150x89.jpg 150w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /></p>
<h2>Arco de La Défense</h2>
<p><em>1, parvis de la Défense, 92044 Puteaux</em><br />
Metro: Défense</p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m14!1m8!1m3!1d10492.784822507274!2d2.2361121!3d48.8925978!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!3m3!1m2!1s0x0%3A0x9dce86817f537c!2sGrande+Arche+de+la+Defense!5e0!3m2!1sit!2sfr!4v1435732598811" width="590" height="350" frameborder="0" style="border:0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Leggi anche:</p>
<ul class="leggi">
<li><a href="https://www.vivaparigi.com/pollice-cesar-parigi/">Il Pollice di César a Parigi, la scultura nel cuore de La Défense</a></li>
</ul>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La Torre di Saint-Jacques, splendida meraviglia gotica nel centro di Parigi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[vivaparigi.com]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 06:00:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Monumenti di Parigi]]></category>
		<category><![CDATA[Parigi: Cosa fare e vedere]]></category>
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					<description><![CDATA[La tour de Saint-Jacques è un monumento parigino che vanta di una storia alquanto intricata: questa torre era inizialmente parte di una chiesa dedicata al famoso santo di Parigi Saint-Jacques-la-Boucherie, un santo patrono con una designazione molto particolare: protettore dei macellai! La chiesa era situata vicino al mercato Les Halles, frequentato storicamente appunto da molti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La <em>tour de Saint-Jacques</em> è un monumento parigino che vanta di una storia alquanto intricata</strong>: questa torre era inizialmente parte di una chiesa dedicata al famoso santo di Parigi<span id="more-3148"></span> <em>Saint-Jacques-la-Boucherie</em>, un santo patrono con una designazione molto particolare: protettore dei macellai!</p>
<p><strong>La chiesa era situata vicino al mercato Les Halles</strong>, frequentato storicamente appunto da molti macellai che utilizzavano la Chiesa come punto di preghiera. Come molti altri edifici, questa chiesa ha visto la propria fine durante la rivoluzione francese alla fine del settecento, ma la torre è ancora oggi in piedi per raccontare la sua storia.</p>
<p><strong>Con la rivoluzione infatti la chiesa fu venduta e smantellata per vendere le pietre</strong> e gli altri materiali da costruzione che la componevano. Nel 1836 il Comune di Parigi acquistò nuovamente la proprietà, ormai distrutta e abbandonata. Una volta ristrutturata, la torre divenne l&#8217;ornamento di uno dei primi giardini pubblici della capitale francese.</p>
<p><strong>Ormai un vero e proprio simbolo di Parigi, la torre misura circa 52 metri di altezza</strong> ed è caratterizzata da strette bifore che si alternano a nicchie sormontate da guglie e pinnacoli. Costruita nel XVI secolo, è un perfetto esempio di stile gotico, una figura imponente e maestosa anche senza la rimanente chiesa annessa. Oggi, la torre è posizionata su delle fondamenta che permettono alla costruzione di raggiungere la stessa altezza raggiunta ai tempi in cui fu parte della chiesa. La cornice è ancora più incantevole grazie al grazioso giardino che ancora oggi circonda la torre.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2017/06/tour-saint-jacques.jpg" alt="" width="590" height="590" class="alignnone size-full wp-image-13831" srcset="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2017/06/tour-saint-jacques.jpg 590w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2017/06/tour-saint-jacques-107x107.jpg 107w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2017/06/tour-saint-jacques-350x350.jpg 350w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2017/06/tour-saint-jacques-30x30.jpg 30w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2017/06/tour-saint-jacques-150x150.jpg 150w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /></p>
<p><strong>Questo monumento di Parigi è anche molto noto per aver ospitato il celebre scienziato Pascal nel XVII secolo</strong>. Lo studioso aveva deciso di utilizzare la torre per completare i suoi studi ed esperimenti in ambito meteorologico.</p>
<p>La Torre è aperta al pubblico solo durante occasioni o eventi speciali, ma si può ammirare dall&#8217;esterno lungo la celebre <a href="https://www.vivaparigi.com/rue-de-rivoli-parigi/">Rue de Rivoli</a>.</p>
<h2>Torre di Saint-Jacques</h2>
<p><a href="http://www.tour-saint-jacques-paris.com/" target="_blank" rel="noopener">http://www.tour-saint-jacques-paris.com/</a><br />
<em>39, Rue de Rivoli &#8211; 75004 Paris</em><br />
Metro: Châtelet</p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m18!1m12!1m3!1d2625.0210074343217!2d2.3498816000000065!3d48.85780980000001!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!3m3!1m2!1s0x47e66e1e76c6dfaf%3A0x4ea1a1720cf22ccc!2s39+Rue+de+Rivoli!5e0!3m2!1sfr!2sfr!4v1403249045927" width="590" height="350" frameborder="0" style="border:0"></iframe></p>
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		<title>La Statua di Enrico IV a Parigi e il tesoro ritrovato al suo interno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[vivaparigi.com]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Mar 2026 07:00:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosa fare/vedere gratis]]></category>
		<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Monumenti di Parigi]]></category>
		<category><![CDATA[Parigi: Cosa fare e vedere]]></category>
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					<description><![CDATA[La statua di Enrico IV, situata sul Pont Neuf, nasconde una storia decisamente misteriosa che migliaia di passanti ignorano pur trovandosi spesso davanti per attraversare il ponte e raggiungere la splendida place Dauphine. L&#8217;opera, realizzata dallo scultore Giambologna, fu inaugurata in pompa magna nel 1614, per onorare il sovrano francese che fu il primo della [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La statua di Enrico IV, situata sul <a href="https://www.vivaparigi.com/pont-neuf-parigi/">Pont Neuf</a>, nasconde una storia decisamente misteriosa</strong> che migliaia di passanti ignorano pur trovandosi spesso davanti per attraversare il ponte<span id="more-11332"></span> e raggiungere la splendida <a href="https://www.vivaparigi.com/place-dauphine-parigi/">place Dauphine</a>.</p>
<p><strong>L&#8217;opera, realizzata dallo scultore Giambologna, fu inaugurata in pompa magna nel 1614</strong>, per onorare il sovrano francese che fu il primo della dinastia Borbone. Enrico IV di Borbone, detto Enrico il Grande o Vert Galant, venne assassinato solo quattro anni prima da un fanatico religioso mentre si recava alla fortezza della Bastiglia. A lui è attribuita la celebre frase “Parigi val bene una messa”, che pare venne pronunciata in occasione della sua conversione al cattolicesimo (per poter ambire al trono senza dover temere le rimostranze e le ripercussioni della Lega cattolica, Enrico IV, che era ugonotto, decise infatti di abiurare e convertirsi).</p>
<p><strong>Fu un re ben voluto dal popolo francese che divenne famoso per aver posto fine alle guerre di religione tra cattolici e ugonotti</strong>, e per aver istituito in tutta la Francia il primo esempio di norma di tolleranza religiosa. Tuttavia, con l’avvento della Rivoluzione Francese, le opinioni dei francesi sulla monarchia cambiarono radicalmente in favore delle nuove idee illuministe e repubblicane. Di conseguenza nel 1793, a pochi anni dallo scoppio della Rivoluzione, la tomba di Enrico IV venne aperta e la testa del sovrano trafugata.</p>
<p><strong>Una sorte simile toccò alla statua del re</strong>: i rivoluzionari la presero d’assalto, distruggendola fino a quando non ne rimase più nulla. Due secoli dopo, Luigi XVIII si operò per la rinascita del monumento e il 25 agosto del 1818 una nuova scultura venne inaugurata per la seconda volta.</p>
<p><strong>Quello di Luigi XVIII fu certamente un tentativo di riaffermare e rinforzare l’immagine del potere monarchico</strong> davanti agli occhi dei parigini; ciò che era sfuggito al sovrano, o a chi prese la sfortunata decisione per lui, erano tuttavia le idee politiche dello scultore incaricato di realizzare la statua. François-Frédéric Lemot, questo il suo nome, lavorava insieme ad un gruppo di operai tra i quali pare si trovasse un certo <strong>Mesnel</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2018/04/statua-enrico-iv.jpg" alt="" width="590" height="350" class="alignnone size-full wp-image-15247" srcset="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2018/04/statua-enrico-iv.jpg 590w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2018/04/statua-enrico-iv-105x62.jpg 105w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2018/04/statua-enrico-iv-180x107.jpg 180w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2018/04/statua-enrico-iv-150x89.jpg 150w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /></p>
<p><strong>Quest’ultimo non aveva mai nascosto di avere idee tendenti non tanto alla monarchia</strong> quanto ad un più nostalgico bonapartismo (Napoleone era da poco stato sconfitto a Waterloo e scontava il suo esilio all’isola di Sant’Elena). In un periodo così ricco di sospetto come quello del regno di Luigi XVIII nacquero in fretta storie su come l’operaio avesse nascosto diversi opuscoli ostili alla corona, nonché una statuetta di Napoleone, dentro il braccio di Enrico IV. Con il passare del tempo nessuno prese mai sul serio una storia così sciocca e decisamente goliardica.</p>
<p>Nel 2004, quasi duecento anni dopo la sua inaugurazione, la statua venne coperta al pubblico per essere restaurata. Ed è stato così che gli addetti ai lavori si sono trovati davanti ben sette scatole di piombo fuso sulle quali c&#8217;era inciso proprio il nome di Mesnel. <strong>Al loro interno, a conferma delle leggende, si trovavano testi contro la monarchia, scritti di Voltaire e Sully, e oltre una dozzina di monete che raffiguravano spaccati della vita della famiglia reale</strong>.</p>
<h2>Statue équestre d&#8217;Henri IV</h2>
<p><em>Pont Neuf &#8211; 75001 Paris</em><br />
Metro: Pont Neuf</p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m18!1m12!1m3!1d656.2652129888304!2d2.340778029253805!3d48.85704999870549!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!3m3!1m2!1s0x47e66e208ddb058b%3A0xd469600dcb63f51b!2sPont+Neuf!5e0!3m2!1sit!2sfr!4v1460278425909" width="590" height="350" frameborder="0" style="border:0" allowfullscreen></iframe></p>
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			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;Arco di Trionfo, il monumento che domina gli Champs-Elysées a Parigi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[vivaparigi.com]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 07:00:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Monumenti di Parigi]]></category>
		<category><![CDATA[Parigi: Cosa fare e vedere]]></category>
		<category><![CDATA[Principali attrazioni di Parigi]]></category>
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					<description><![CDATA[Eretto per volere di Napolene Bonaparte, l&#8217;arco di Trionfo domina l&#8217;avenue degli Champs-Elysées ed è uno dei monumenti simbolo di Parigi. La sua costruzione iniziò nel 1806 e finì nel 1836, 15 anni dopo la morte dell&#8217;imperatore. La visita permette di salire sul tetto, a un&#8217;altezza di 50 metri. Il panorama che ne risulta salendo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Eretto per volere di Napolene Bonaparte, l&#8217;arco di Trionfo domina l&#8217;<a href="https://www.vivaparigi.com/champs-elysees-parigi/">avenue degli Champs-Elysées</a></strong> ed è uno dei monumenti simbolo di Parigi. La sua costruzione<span id="more-2440"></span> iniziò nel 1806 e finì nel 1836, 15 anni dopo la morte dell&#8217;imperatore. La visita permette di salire sul tetto, a un&#8217;altezza di 50 metri.</p>
<p><strong>Il panorama che ne risulta salendo sulla sua cima è uno dei più belli di Parigi</strong>, offre una bella prospettiva sul <a href="https://www.vivaparigi.com/museo-louvre-parigi/">museo del Louvre</a> e la <a href="https://www.vivaparigi.com/place-concorde-parigi/">place de la Concorde</a>. Nell&#8217;altra direzione si può ammirare il <a href="https://www.vivaparigi.com/arco-de-la-defense-parigi/">Grande Arche</a> de <a href="https://www.vivaparigi.com/la-defense-business-e-grattacieli-a-parigi/">la Défense</a>.</p>
<p><strong>L&#8217;arco misura 50 metri di altezza, 45 di larghezza e 22 di profondità</strong> ed è decorato con bassorilievi che evocano le battaglie francesi della prima Repubblica e del periodo Imperiale (1789-1815).</p>
<p><strong>La piazza in cui si trova questo monumento si chiama <em>place de l&#8217;etoile</em></strong>, a causa della forma che nasce nel particolare incrocio delle strade che la incrociano. Questa piazza fu costruita durante la <a href="https://www.vivaparigi.com/stile-haussmann-parigi/">grande trasformazione del piano urbano realizzata dal barone Haussmann</a>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2018/03/place-etoile-parigi-590x350.jpg" alt="" width="590" height="350" class="alignnone size-large wp-image-21533" srcset="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2018/03/place-etoile-parigi-590x350.jpg 590w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2018/03/place-etoile-parigi-105x62.jpg 105w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2018/03/place-etoile-parigi-180x107.jpg 180w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2018/03/place-etoile-parigi-768x456.jpg 768w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2018/03/place-etoile-parigi-150x89.jpg 150w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2018/03/place-etoile-parigi.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /></p>
<p><strong>Sotto l&#8217;arco si trova la tomba in onore al milite ignoto</strong>, che venne posizionata nel 1920 insieme a una fiamma perenne, in ricordo dei morti della prima guerra mondiale.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2017/03/arco-trionfo-parigi-2.jpg" alt="" width="590" height="350" class="alignnone size-full wp-image-14009" srcset="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2017/03/arco-trionfo-parigi-2.jpg 590w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2017/03/arco-trionfo-parigi-2-105x62.jpg 105w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2017/03/arco-trionfo-parigi-2-180x107.jpg 180w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /></p>
<p><strong>Dal 1945 la tomba è dedicata anche ai morti della seconda guerra mondiale</strong>. L&#8217;11 novembre, in occasione dell&#8217;anniversario dell&#8217;armistizio del 1918 tra Francia e Germania viene eseguita una commemorazione ufficiale.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2017/03/arco-trionfo-parigi.jpg" alt="" width="590" height="350" class="alignnone size-full wp-image-14008" srcset="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2017/03/arco-trionfo-parigi.jpg 590w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2017/03/arco-trionfo-parigi-105x62.jpg 105w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2017/03/arco-trionfo-parigi-180x107.jpg 180w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /></p>
<p><strong>Per visitare l&#8217;arco al suo interno e approfittare del panorama offerto</strong>, l&#8217;ingresso costa 13€, ma è gratuito per i giovani minori di 26 anni. È aperto nel periodo che va dal 2 gennaio al 31 marzo tra le 10.00 e le 22.30, nel periodo dal 1° aprile al 30 settembre tra le 10.00 e le 23.00 e nel periodo dal 1° ottobre al 31 dicembre tra le 10.00 e le 22.30.</p>
<h2>Arco di Trionfo</h2>
<p><a href="https://www.paris-arc-de-triomphe.fr" target="_blank" rel="noopener">https://www.paris-arc-de-triomphe.fr</a><br />
<em>Place Charles de Gaulle &#8211; 75008 Paris</em><br />
Metro: Charles de Gaulle &#8211; Étoile</p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m14!1m8!1m3!1d2624.1846026613925!2d2.2959091!3d48.8737573!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!3m3!1m2!1s0x47e66fec746f7c45%3A0x3847ffb6d0d85ec5!2sPlace+Charles+de+Gaulle!5e0!3m2!1sfr!2sfr!4v1403250740711" width="590" height="350" frameborder="0" style="border:0"></iframe></p>
<p>Leggi anche:</p>
<ul class="leggi">
<li><a href="https://www.vivaparigi.com/i-10-siti-culturali-piu-visitati-di-parigi/">I 10 siti culturali più visitati di Parigi</a></li>
</ul>
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			</item>
		<item>
		<title>Le 8 più belle Fontane di Parigi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[vivaparigi.com]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Feb 2026 07:00:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosa fare/vedere gratis]]></category>
		<category><![CDATA[Monumenti di Parigi]]></category>
		<category><![CDATA[Parigi: Cosa fare e vedere]]></category>
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					<description><![CDATA[Individuare le più belle fontane di Parigi, su oltre duecento che ve ne sono, non è propriamente un compito molto facile e semplice. In effetti, ogni singola fontana presente nella capitale francese ha la sua storia, la sua bellezza e, quindi, la sua solennità. Vere e proprie opere d&#8217;arte a cielo aperto, le fontane di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Individuare le più belle fontane di Parigi, su oltre duecento che ve ne sono</strong>, non è propriamente un compito molto facile e semplice. In effetti, ogni singola fontana presente<span id="more-13203"></span> nella capitale francese ha la sua storia, la sua bellezza e, quindi, la sua solennità.</p>
<p>Vere e proprie opere d&#8217;arte a cielo aperto, <strong>le fontane di Parigi sono una delle attrazioni più interessanti da vedere gratuitamente</strong> nella capitale francese. Abbiamo quindi cercato di trovare quelle che meritano sicuramente una visita. Eccole!</p>
<h2>Fontana dei Fiumi e dei Mari</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2017/03/fontana-fiumi-mari-parigi.jpg" alt="" width="590" height="350" class="alignnone size-full wp-image-13214" srcset="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2017/03/fontana-fiumi-mari-parigi.jpg 590w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2017/03/fontana-fiumi-mari-parigi-105x62.jpg 105w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2017/03/fontana-fiumi-mari-parigi-180x107.jpg 180w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2017/03/fontana-fiumi-mari-parigi-30x18.jpg 30w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><br />
<a class="infoimg" href="https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Fontaine_des_Fleuves,_Paris_January_2015.jpg" target="_blank" rel="noopener">Foto di Falcon® Photography</a></p>
<p>Place de Concorde, che si trova nell’ VII° arrondissement di Parigi, tra il 1836 e il 1846 conobbe una profonda trasformazione. Le magnifiche opere note come le Fontaines des Fleuves et des Mers, sono una incantevole opera frutto di questa rivisitazione di Place de la Concorde. Apparentemente similari e divise dall’obelisco, nella realtà sono due raffigurazioni distinte. Infatti, la Fontana dei Fiumi, realizzata dall’architetto Jacques Hittorff, è un inno ai fiumi Reno e Rodano, mentre la seconda fontana, nota come la Fontana dei mari, anch’essa opera dell’architetto Jacques Hittorff, è dedicata all’Oceano Atlantico e al Mar Mediterraneo e ai tesori dei loro fondali. Scenograficamente parlando, il meglio delle Fontaines des Fleuves et des Mers, è godibile di notte, quando sono ammantate di luce.</p>
<p>Leggi: <a href="https://www.vivaparigi.com/place-concorde-parigi/">Place de la Concorde, uno dei luoghi più suggestivi e ricchi di storia a Parigi</a><br />
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<h2>Fontaine de Médicis</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2017/03/fontana-medici-parigi.jpg" alt="" width="590" height="350" class="alignnone size-full wp-image-13206" srcset="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2017/03/fontana-medici-parigi.jpg 590w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2017/03/fontana-medici-parigi-105x62.jpg 105w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2017/03/fontana-medici-parigi-180x107.jpg 180w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2017/03/fontana-medici-parigi-30x18.jpg 30w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><br />
<a class="infoimg" href="https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Monument_a_cot%C3%A9_du_palais.jpg" target="_blank" rel="noopener">Foto di Francis Bourgouin</a></p>
<p>Situata nel VI° arrondissement di Parigi, la celebre fontana dei Medici è presente nei Giardini del Lussemburgo. Il suo nome è, indissolubilmente, legato alla grande Maria de&#8217; Medici, la quale, per decorare quelli che erano, allora, i giardini del suo palazzo, si affidò ad un architetto fiorentino di cui il nome certo non è a noi giunto. Tra i più importanti elementi decorativi del Jardin du Luxembourg, e dapprima conosciuta come Grotta del Lussemburgo, vide la sua costruzione iniziare nel 1630, quando Maria de&#8217; Medici rimase vedova per morte di Enrico IV. Oggi, la fontana è un tripudio di architettura e di poesia, una viva testimonianza e una profonda emanazione di quanto aveva desiderato la nobile donna fiorentina.</p>
<p>Leggi: <a href="https://www.vivaparigi.com/fontana-medici-parigi/">La Fontana dei Medici, un imperdibile angolo romantico di Parigi</a></p>
<h2>Fontana Stravinsky</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2016/11/fontana-stravinsky-2.jpg" alt="" width="590" height="350" class="alignnone size-full wp-image-13784" srcset="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2016/11/fontana-stravinsky-2.jpg 590w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2016/11/fontana-stravinsky-2-105x62.jpg 105w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2016/11/fontana-stravinsky-2-180x107.jpg 180w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2016/11/fontana-stravinsky-2-30x18.jpg 30w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /></p>
<p>La meravigliosa Fontaine Stravinsky a Parigi, raffigura perfettamente il legame tra il moderno Centre Pompidou e gli archi gotici della Chiesa Saint-Merri. Crocevia, quindi, di arte, oltre che essere uno dei luoghi più originali della capitale francese. Realizzata nel 1983, è una importante dimostrazione della pop art. L’opera, che vuole rendere omaggio al famoso compositore russo Igor Stravinsky, è il frutto del genio artistico di Jean Tinguely e di Niki de Saint Phalle. Questa originalissima fontana automatizzata si estende per quasi seicento metri quadrati ed è arricchita da ben sedici sculture che raffigurano, appunto, altrettante opere del celebre compositore russo.</p>
<p>Leggi: <a href="https://www.vivaparigi.com/fontana-stravinsky-parigi/">L’armoniosa e colorata fontana Stravinsky di Parigi</a><br />
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<h2>Fontana Saint-Sulpice</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2017/03/fontana-saint-sulpice-parigi.jpg" alt="" width="590" height="350" class="alignnone size-full wp-image-13209" srcset="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2017/03/fontana-saint-sulpice-parigi.jpg 590w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2017/03/fontana-saint-sulpice-parigi-105x62.jpg 105w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2017/03/fontana-saint-sulpice-parigi-180x107.jpg 180w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2017/03/fontana-saint-sulpice-parigi-30x18.jpg 30w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><br />
<a class="infoimg" href="https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Fontaine_Saint-Sulpice_Paris_2008-03-14.jpg" target="_blank" rel="noopener">Foto di Coyau</a></p>
<p>Situata nel VI° arrondissement di Parigi, la Fontaine Saint-Sulpice è risalente al 1844. Questa stupenda fontana parigina venne realizzata dall’architetto Joachim Visconti. Ai suoi quattro lati si trovano le quattro statue raffiguranti Massillon, Fléchier, Fénelon, e Bénigne Bossuet, predicatori sotto Luigi XIV. Su questa fontana vi è anche una interessante curiosità. Infatti, è anche nota come fontana dei quattro Punti Cardinali, ma i religiosi non ebbero mai la cardinalizia porpora. Di stile rinascimentale, la fontana si erge per 12 metri e ha una estensione di 10 metri.</p>
<p>Leggi: <a href="https://www.vivaparigi.com/chiesa-saint-sulpice-parigi/">La Chiesa di Saint-Sulpice a Parigi, uno spettacolare esempio di arte Settecentesca</a><br />
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<h2>Fontaine des Quatre-Parties-du-Monde</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2017/09/fontana-grandi-esploratori-parigi.jpg" alt="" width="590" height="350" class="alignnone size-full wp-image-13207" /></p>
<p>Questa fontana parigina, che è anche nota come Fontaine Carpeaux e Fontaine de l’Observatoire, si trova nelle immediate vicinanze dei giardini di Lussemburgo. Seppure la realizzazione della Fontana delle Quattro parti del mondo sia attribuita a Gabriel Davioud, al quale spetta, tuttavia, il merito del progetto, l’opera in bronzo prese vita tra il 1867 e il 1875 e vi concorsero diversi artisti. Una donna di colore simboleggia l’Africa, un indiano l’America, un cinese l’Asia e una donna bianca l’Europa. Tutte e quattro, poi, sostengono una sfera ornata con i segni dello zodiaco, opera che venne realizzata da Legrain. A sostegno del gruppo scultoreo di Jean-Baptiste Carpeaux si possono ammirare i cavalli marini, opera di Emmanuel Fremiet.</p>
<p>Leggi: <a href="https://www.vivaparigi.com/giardino-grandi-esploratori-parigi/">Il raffinato giardino dei grandi esploratori a Parigi</a><br />
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<h2>Fontana di Varsavia</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2017/03/fontana-varsavia-parigi.jpg" alt="" width="590" height="350" class="alignnone size-full wp-image-13211" srcset="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2017/03/fontana-varsavia-parigi.jpg 590w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2017/03/fontana-varsavia-parigi-105x62.jpg 105w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2017/03/fontana-varsavia-parigi-180x107.jpg 180w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2017/03/fontana-varsavia-parigi-30x18.jpg 30w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><br />
<a class="infoimg" href="https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Jardins_du_Trocad%C3%A9ro_1986-152.jpg" target="_blank" rel="noopener">Foto di H. Grobe</a></p>
<p>In questo elenco delle 8 più belle fontane di Parigi non poteva, di certo, mancare quella che è considerata la più imponente fontana di tutta la città. Collocata nel sedicesimo arrondissement di Parigi, la Fontaine de Varsovie, conosciuta anche come Fontana del Trocadero, venne realizzata in occasione della esposizione universale avvenuta nel 1937. Una opera maestosa e di un incredibile impatto scenografico che vide l’opera degli scultori Léon-Ernest Drivier e Daniel Joseph Bacqué e degli architetti Adolphe Thiers, Paolo Maestro e Roger-Henri Expert. Una vera e propria meraviglia che lascia, sempre, sbalorditi i numerosi visitatori e che dà il meglio della sua impressionante scenografia durante le ore notturne.</p>
<p>Leggi: <a href="https://www.vivaparigi.com/quartiere-passy-parigi/">Il quartiere Passy di Parigi: eleganza, verde e cultura</a><br />
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<h2>Fontana Saint-Michel</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2018/03/fontana-saint-michel-parigi-590x350.jpg" alt="" width="590" height="350" class="alignnone size-large wp-image-15382" srcset="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2018/03/fontana-saint-michel-parigi-590x350.jpg 590w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2018/03/fontana-saint-michel-parigi-105x62.jpg 105w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2018/03/fontana-saint-michel-parigi-180x107.jpg 180w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2018/03/fontana-saint-michel-parigi-768x456.jpg 768w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2018/03/fontana-saint-michel-parigi-150x89.jpg 150w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2018/03/fontana-saint-michel-parigi.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /></p>
<p>Nel VI° arrondissement di Parigi, all’incrocio tra piazza Saint-André-des-Arts e boulevard Saint-Michel, spicca la sorprendente fontaine Saint-Michel. Larga 15 metri e alta 26 metri, venne costruita nel 1860 dall’architetto Gabriel Davioud, vicino al Michel Ponte Saint che attraversa la Senna. Impossibile non rimanere abbagliati dalla viva espressione che emana la statua raffigurante l’arcangelo Gabriele intento a combattere il diavolo. Una strepitosa raffigurazione dell’eterna lotta tra il bene e il male. All’opera, commissionata dal Barone Haussmann, parteciparono ben nove scultori, tra i quali Francisque Duret. Anche se oggi è nota e ammirata, è curioso che quando venne inaugurata nel 1860 venne molto criticata.</p>
<p>Leggi: <a href="https://www.vivaparigi.com/il-quartiere-latino-larea-culturale-della-rive-gauche-di-parigi/">Il Quartiere Latino, l’area culturale della Rive Gauche di Parigi</a><br />
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<h2>Fontane Wallace</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2017/03/fontana-wallace-parigi.jpg" alt="" width="590" height="350" class="alignnone size-full wp-image-13212" srcset="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2017/03/fontana-wallace-parigi.jpg 590w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2017/03/fontana-wallace-parigi-105x62.jpg 105w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2017/03/fontana-wallace-parigi-180x107.jpg 180w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2017/03/fontana-wallace-parigi-30x18.jpg 30w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><br />
<a class="infoimg" href="https://commons.wikimedia.org/wiki/File:P1020701_Paris_XI_Boulevard_Voltaire_Rue_Frot_Fontaine_Wallace_rwk.JPG" target="_blank" rel="noopener">Foto di Mbzt</a></p>
<p>Icona del suo stupendo paesaggio urbano, le fontane Wallace sono uno dei simboli di Parigi. Chiamate così da Sir Richard Wallace, che ne fece dono alla città nel XIX secolo. Infatti, dopo la umiliante sconfitta con i prussiani e a seguito dei disordini avvenuti durante la Comune, Parigi era in ginocchio. Dato che gli acquedotti erano, per la maggior parte, distrutti, l’acqua era divenuto un bene prezioso, venduto a costi esorbitanti. Le conseguenze, anche a livello igienico, fecero determinare in Sir Richard Wallace la precisa volontà di regalare a Parigi tutta una incredibile serie di fontane dalla quale, finalmente, sgorgasse acqua potabile. La prima vide la luce nel mese di agosto del 1872. Tutte le fontane Wallace videro la progettazione da parte dello scultore Lebourg che lavorò in sinergia con lo stesso famoso filantropo inglese. Oggi, sono diventate parte stessa del panorama urbano di Parigi.</p>
<p>Leggi: <a href="https://www.vivaparigi.com/fontane-wallace-parigi/">Le caratteristiche fontane Wallace di Parigi, vere e proprie opere d’arte del XIX secolo</a></p>
<p>Da non dimenticare, inoltre, la famosa <a href="https://www.vivaparigi.com/fontana-miracolosa-montmartre/">fontana miracolosa</a> e le curiose fontane di <a href="https://www.vivaparigi.com/fontane-acqua-frizzante-parigi/">acqua frizzante</a> e di <a href="https://www.vivaparigi.com/acqua-di-sorgente-a-parigi/">acqua di sorgente</a> a Parigi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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		<title>Il Pantheon, splendido tempio civico di Parigi</title>
		<link>https://www.vivaparigi.com/pantheon-parigi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[vivaparigi.com]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Jan 2026 07:00:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Chiese di Parigi]]></category>
		<category><![CDATA[Monumenti di Parigi]]></category>
		<category><![CDATA[Parigi: Cosa fare e vedere]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Panthéon, probabilmente uno dei più famosi simboli di Parigi, è uno splendido monumento edificato nel corso del Settecento in stile neoclassico in cima al colle di Sainte-Geneviève, nel cuore del celebre Quartiere Latino, luogo in cui, fin dal 507, sorgeva una chiesa dedicata a Santa Genoveffa. A volerne la costruzione fu, nel 1744, re [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il <em>Panthéon</em>, probabilmente uno dei più famosi simboli di Parigi, è uno splendido monumento edificato nel corso del Settecento</strong> in stile neoclassico in cima al colle<span id="more-7057"></span> di Sainte-Geneviève, nel cuore del celebre <a href="https://www.vivaparigi.com/il-quartiere-latino-larea-culturale-della-rive-gauche-di-parigi/">Quartiere Latino</a>, luogo in cui, fin dal 507, sorgeva una chiesa dedicata a Santa Genoveffa. </p>
<p><strong>A volerne la costruzione fu, nel 1744, re Luigi XIV</strong>. Egli, infatti, gravemente malato, fece un voto alla Madonna, promettendole la costruzione di un tempio dedicato a <a href="https://www.vivaparigi.com/pont-de-la-tournelle-parigi/">Santa Genoveffa</a> nel caso in cui fosse riuscito a sopravvivere. Così fu e, nel 1755, iniziarono i lavori per la costruzione della chiesa che furono affidati dal re all’architetto Jacques-Germain Soufflot, con l’intenzione di ospitare all’interno dell’edificio proprio le reliquie della santa. </p>
<p><strong>Ci vollero decenni affinché la costruzione venisse ultimata</strong>, a causa dei numerosi problemi economici di cui soffriva il regno di Francia, gli stessi che porteranno allo scoppio della Rivoluzione Francese. L’edificio verrà terminato solo nel 1790, in piena Rivoluzione.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2016/12/pantheon-parigi-3.jpg" alt="" width="590" height="350" class="alignnone size-full wp-image-13071" srcset="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2016/12/pantheon-parigi-3.jpg 590w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2016/12/pantheon-parigi-3-105x62.jpg 105w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2016/12/pantheon-parigi-3-180x107.jpg 180w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2016/12/pantheon-parigi-3-30x18.jpg 30w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /></p>
<p><strong>Nel 1791 l’Assemblea Nazionale francese decise di destinare l’edificio al culto laico degli uomini illustri legati alla Repubblica</strong>. Il luogo, da questo momento in poi, viene spogliato della sua funzione religiosa e trasformato in luogo di sepoltura di personalità illustri: nasce così ufficialmente il Pantheon. </p>
<p><strong>Tuttavia, nel corso della sua storia, il Pantheon manterrà per brevi periodi la sua precedente funzione legata al culto cristiano cattolico</strong>. Infatti, durante il Primo Impero il culto laico convisse con quello cristiano, mentre durante il periodo della Restaurazione il Pantheon tornò a essere una chiesa. Bisognerà attendere il 1885 affinché l’edifico torni a essere definitivamente un tempio civico, per la celebrazione dei funerali di <strong>Victor Hugo</strong>, durante la III Repubblica.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2016/12/pantheon-parigi-2.jpg" alt="" width="590" height="869" class="alignnone size-full wp-image-13069" srcset="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2016/12/pantheon-parigi-2.jpg 590w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2016/12/pantheon-parigi-2-73x107.jpg 73w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2016/12/pantheon-parigi-2-238x350.jpg 238w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2016/12/pantheon-parigi-2-20x30.jpg 20w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /></p>
<p><strong>Visitando il Pantheon di Parigi, è possibile ammirare non solo la simmetria perfetta dell’edificio</strong>, dalle decorazioni mai eccessive, ma anche la maestosa cupola, alta 83 metri, costituita da tre strutture sovrapposte e ispirata alla cattedrale di Saint Paul di Londra. Il Pantheon ospita, inoltre, una cripta, che si estende sotto tutta la superficie dalla pianta a croce greca. Ad oggi, <strong>Rousseau, Voltaire e Marat</strong> sono solo alcuni dei nomi delle importanti personalità che riposano all’interno del Pantheon. All&#8217;interno dell&#8217;edificio è presente anche un memoriale dedicato a Antoine de Saint-Exupéry, scrittore del Piccolo Principe scomparso in volo durante la Seconda Guerra Mondiale.</p>
<p>Tra le tante personalità sepolte qui segnaliamo anche personaggi come Honoré Mirabeau, Émile Zola, Alexandre Dumas, Jean Jaurès, i coniugi Curie e, dal 2021, la celebre ballerina americana <strong>Josephine Baker</strong>.</p>
<h2>Panthéon</h2>
<p><a href="https://www.paris-pantheon.fr" target="_blank" rel="nofollow noopener">https://www.paris-pantheon.fr</a><br />
<em>Place du Panthéon, 75005 Paris</em><br />
Metro: Cardinal Lemoine</p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m14!1m8!1m3!1d10502.5145189965!2d2.346414!3d48.846222!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!3m3!1m2!1s0x0%3A0xe5eb004f23a758!2zUGFudGjDqW9u!5e0!3m2!1sfr!2sfr!4v1417522384464" width="590" height="350" frameborder="0" style="border:0"></iframe></p>
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