Mont Saint Michel: un luogo incantevole tra storia, cultura e tanta natura

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A poche ore di bus da Parigi si trova il Mont Saint Michel: un vero e proprio simbolo del nord della Francia, non solo grazie allo scenario davvero particolare, ma anche per il fatto che l’omonima abbazia è uno degli edifici più visitati e amati dell’intera Europa, tanto che l’Unesco ha deciso di renderlo patrimonio mondiale protetto.

Questo particolare isolotto roccioso che spunta dalla Manica di fronte alla costa della Normandia è caratterizzato dall’abbazia costruita sulla cima, storica meta di pellegrinaggi già dal X secolo.

Secondo la leggenda, l’arcangelo Michele apparve nel 709 al vescovo di Avranches (Sant’Auberto) chiedendo che gli fosse costruita e dedicata una chiesa su questo monte. Il vescovo ignorò per due volte la richiesta finché san Michele non gli bruciò il cranio con un foro provocato dal tocco del suo dito, lasciandolo tuttavia in vita. Il cranio di del vescovo con il foro è conservato nella cattedrale di Avranches.

L’ambientazione molto particolare di questo luogo ne ha fatto da sempre sede di templi e riti religiosi, anche prima dell’arrivo del Cristianesimo. L’abbazia attuale è composta da un sovrapporsi di epoche e stili differenti. Nata in epoca benedettina, subì nel corso del tempo profonde trasformazioni nello stile: dal carolingio, al romanico e al gotico.

Durante la guerra dei cent’anni l’abbazia divenne una fortezza utilizzata contro gli attacchi inglesi, con una nuova cinta muraria che circonda tutt’ora il borgo sottostante. Con la Rivoluzione francesi i monaci furono cacciati e l’abbazia divenne una prigione. Dal 1863, per decreto imperiale, l’abbazia tornò alla Chiesa. Attualmente è abitata da una piccola comunità monastica.

È interessante notare come un intero ecosistema urbano si sia sviluppato intorno a questa abbazia, proprio in perfetto stile medioevale, un tempo in cui la Chiesa era considerata il centro dell’aggregazione sociale dei cittadini.

Mont Saint Michel
Foto Flickr

Queste premesse non sono solamente interessanti per gli appassionati di storia, arte e cultura, ma costituiscono un complesso davvero mozzafiato e affascinante. Si tratta di un luogo in cui il tempo sembra essersi fermato, permettendo ai visitatori di respirare un’atmosfera di epoche passate che sarebbe assolutamente impossibile da sperimentare altrove.

La natura è la costante. Le costruzioni storiche godono della cornice di un paesaggio che è in bilico tra mare e montagna, offrendo un compromesso straordinario tra le due diverse ambientazioni: un vero e proprio compromesso tra i paesaggi costieri e le vedute rurali di un’Europa senza tempo.

Mont Saint Michel
Foto Flickr

Molti appassionati di natura, attività all’aperto e paesaggistica, si recano al Mont Saint Michel per godere dell’affascinante spettacolo delle maree, che sono molto visibili nelle acque del promontorio locale e che possono ritrarsi anche fino a 15 m durante gli equinozi di primavera e di autunno.

L’area circostante, intorno all’abbazia e al borgo medioevale sottostante, è ideale per poter scoprire la cultura del nord della Francia: un punto di partenza perfetto per sperimentare le abitudini le atmosfere dell’area circostante, ma anche per poter godere della cucina locale in una delle tantissime trattoria di campagna presenti nell’area!

La cucina di questa zona è molto rinomata per le eccellenti carni pregiate, incluso il famoso agnello presalè, vero e proprio fiore all’occhiello della cucina locale, che combina antiche tradizioni a ingredienti locali di altissima qualità.

Mont Saint Michel
Foto Flickr

Villaggi del calibro di Beauvoir ospitano moltissimi ristoranti, alberghi e bed end breakfast davvero allettanti e memorabili, ma per un’esperienza del territorio in modo ancora più verace ed autentica, è consigliabile fermarsi nel piccolo borgo del Mont Saint Michel, il cui fascino sarà sicuramente in grado di rimanere impresso nella vostra memoria per molto tempo a venire.

Le Mont-Saint-Michel

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