Lo storico Zoo di Parigi, un viaggio tra la savana e la pampa

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Inaugurato per la prima volta ottantuno anni fa, lo Zoo di Vincennes è stato riaperto il 12 aprile del 2014 dopo la sua chiusura nel 2005, dovuta al pessimo stato di conservazione e di organizzazione (la stessa del 1934!).

La nuova struttura si chiama Parc Zoologique de Paris e si trova nel XII arrondissement a due passi dal comune limitrofo di Vincennes. È situato proprio all’interno del bois de Vincennes, poco distante dall’omonimo castello.

Lo storico zoo di Parigi ha così cambiato totalmente faccia. Ora è un parco 2.0 che ricopre una superficie di 100.000 metri quadri (con un percorso di 4 km) nel quale è stato ricreato l’ambiente naturale di oltre 180 specie diverse, con grande e pieno rispetto della fauna e della flora, per un totale di circa 1000 animali. Gli scopi di questa rinnovata struttura, oltre a quelli didattici e scientifici, sono la protezione e la conservazione di alcune specie animali che vanno tutelate.

Qui gli animali vivono nel loro ecosistema originario, in spaziose strutture di altissimo livello che assicurano loro libertà e benessere. Cioè, niente gabbie nè animali infastiditi dalla curiosità e dall’impazienza di alcuni visitatori.

Tutti gli animali ospitati in questo zoo sono nati in cattività e alcuni di essi appartengono a specie in via d’estinzione che il Parco e il Museo Nazionale di Storia Naturale vogliono salvare e riportare nel loro ambiente originario.

Il percorso naturale, o meglio, l’immersione nella vera vita selvatica, comprende sedici habitat naturali e cinque bio-zone (bio-sfere o bio-ambienti): la Patagonia, dove sono stati ricreati 3 ambienti naturali (la pampa, le coste rocciose e la foresta andina) che ospitano 7 specie (ricordiamo, tra le altre, i pinguini di Humboldt e i puma); Sahel-Sudan, con i suoi 4 ambienti (savana alberata, savana arbustiva, savana rasa e delta) e ben 44 specie animali (come la giraffa, lo struzzo, il babbuino e il rinoceronte bianco); l’Europa, anch’essa con 4 ambienti e 28 specie (per esempio, rapaci, anfibi e la lince della Scandinavia); la bio-zona della Guyana, che ha ricostruito 3 ambienti (foresta equatoriale, ambiente fluviale e baia) e ospita 67 specie tra cui vari tipi di scimmie e rettili; infine, il Madagascar, con 2 ambienti popolati da 30 specie (tra cui la tartaruga striata e i lemuri… sì, proprio i simpatici animaletti che in “Madagascar”, produzione della Disney, ballavano e cantavano “Mi piaci se ti muovi…”!). Le ultime due regioni geografiche, la Guyana e il Madagascar, sono in parte ospitate in un’enorme serra di vetro nella quale è stato riprodotto il clima tropicale caldo-umido. Visitare questo parco significa girare tutto il mondo!

Non mancano, poi, i sistemi interattivi, le aree per i pic-nic e per i giochi, le zone di sosta con panchine, tutto accessibile anche alle persone con disabilità.

Parc Zoologique de Paris

http://www.parczoologiquedeparis.fr
Route de Ceinture du Lac Daumesnil – 75012 Paris
Metro: Porte Dorée

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