Il Memoriale della Shoah di Parigi, un museo contro tutte le forme di razzismo e di intolleranza

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Il Memoriale della Shoah è un museo situato nel quartiere del Marais, nel IV arrondissement di Parigi. Fu inaugurato il 27 gennaio del 2005 dalla fusione di due centri – il Centre de Documentation Juive Contemporaine e il Mémorial du Martyr Juif Inconnu – e sistemato in un edificio rinnovato, un grande palazzo di quattro piani, con due seminterrati e monumenti esterni.

Questo spazio museale è dedicato alla memoria dei 76.000 ebrei francesi deportati dai tedeschi nei campi di concentramento nazisti, durante la Seconda Guerra Mondiale. Possiede la prima e la più importante collezione di archivi sulla Shoah in Europa, oltre un milione di dischi e libri sul tema, accessibili a tutti.

È il più grande centro europeo per la preservazione, la ricerca e la diffusione della memoria della Shoah. La conservazione del ricordo e delle testimonianze ha l’importante compito di capire il perché dei genocidi e di individuare i modi per evitare che essi si ripetano, dato che la follia umana che li ha causati è viva anche adesso.

Insegnare la Shoah, mostrarla mentre ancora oggi c’è chi la rinnega, è di fondamentale importanza, soprattutto per le nuove generazioni. Per questo motivo storici, educatori e ricercatori si ritrovano in questo museo che, oltre alla funzione di ricordare, ha anche quella di vigilare. Il presidente del Memoriale della Shoah, infatti, afferma che si deve creare “un bastione contro l’oblio, contro un riaccendersi di odio e disprezzo per l’uomo”, per ogni uomo.

Il museo offre, gratuitamente e per tutto l’anno, risorse pubbliche e servizi specifici (come attività didattiche) in circa 5.000mq di spazio: dispone di una biblioteca, di una videoteca, di un auditorium per conferenze e proiezioni, di un centro archivi, di sale pedagogiche, di spazi multimediali e, ovviamente, di varie esposizioni commemorative. L’esposizione permanente sulla storia del genocidio nazista è arricchita dalle mostre temporanee.

Vale la pena ricordare il Mur des Noms (il Muro dei Nomi), proprio all’ingresso del museo, dove sono scolpiti nella pietra i nomi e le date degli ebrei francesi deportati; il Memorial dei Bambini, forse l’esposizione più dolorosa da vedere, con le foto di alcuni degli 11.000 bambini, anche molto piccoli, torturati, sottoposti a esperimenti e uccisi non solo dai soldati votati all’assurda causa ariana ma anche da “illustri medici” al servizio dei lager.

Ancora, possiamo visitare la Cripta, una tomba simbolica per tutti gli ebrei non sepolti dove campeggia una grande stella di David scolpita su marmo nero; qui ci sono le ceneri degli ebrei recuperate dai forni crematori dei campi di sterminio. Le passage amplifié, invece, è un’installazione sonora composta da vari altoparlanti che gli artisti Miriam Bäckström e Carsten Höller hanno voluto realizzare in memoria dei bambini ebrei deportati.

Pochi e molto anziani sono i sopravvissuti ai campi di sterminio che possono darci una testimonianza diretta della loro terribile e inumana esperienza. Quando loro non ci saranno più, spetterà a questo museo e ad altri simili continuare a trasmettere questo doloroso ricordo per lottare contro tutte le forme di razzismo e di intolleranza.

Il museo è aperto tutti i giorni dalla 10 alle 18, escluso il sabato. Il giovedì la chiusura è spostata alle 22.00. L’ingresso è gratuito per visitare il museo e le esposizioni temporanee e quella permanente.

Mémorial de la Shoah

http://www.memorialdelashoah.org
17, rue Geoffroy l’Asnier – 75004 Paris
Metro: Pont Marie

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