Coronavirus: a Parigi e in Francia eventi sospesi e musei chiusi (info e aggiornamenti)

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Coronavirus: a Parigi e in Francia eventi sospesi e musei chiusi (info e aggiornamenti)

Così come in Italia, anche il governo francese sta predisponendo una serie di misure per il contenimento e la gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019 che riguardano tutto il territorio nazionale, quindi anche la città di Parigi.

Con la speranza che tutto torni presto alla normalità, i provvedimenti elencati sono soggetti a modifiche in seguito dell’evolversi dello scenario epidemiologico. Per questo motivo, consigliamo la consultazione del sito ufficiale del governo francese.

Altre informazioni ufficiali relative agli spostamenti e ai viaggi tra Italia e Francia (ma anche Belgio, Paesi Bassi, Repubblica Ceca, Spagna, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord) sono disponibili in una pagina apposita del sito del Ministero della Salute.

In caso di sintomi sospetti come febbre, tosse e problemi respiratori ricordiamo che non bisogna recarsi direttamente al pronto soccorso, ma chiamare un ambulanza al n° di telefono 15. Per eventuali domande e informazioni si può chiamare il numero verde unico 0 800 130 000. Il numero è attivo 24 ore su 24 e 7 giorni su 7.

Aggiornamenti e Misure

Qui di seguito le ultime disposizioni applicate sul territorio francese per contrastare il diffondersi del Covid-19, ordinate dalla più recente.

  • L’aumento dei casi continua a destare preoccupazioni. Per questo motivo dal 16 gennaio 2021, e per almeno 15 giorni, il governo ha deciso di anticipare il coprifuoco alle 18.00 su tutto il territorio nazionale. L’autocertificazione, in caso di urgenze, motivi di lavoro o necessità varie, può essere scaricata sul sito www.service-public.fr
  • Con il registrarsi di un nuovo aumento di casi verificatosi durante il periodo delle feste natalizie e il diffondersi di alcuni focolai della “variante inglese”, il governo francese torna un po’ sui suoi passi e rivede il piano di “deconfinement”. Con le disposizione del 7 gennaio 2021 in diversi dipartimenti (tra cui al momento non figura Parigi) il coprifuoco è anticipato alle ore 18.00, mentre in tutta la Francia rimangono chiusi cinema, teatri, musei, palestre, bar, ristoranti almeno fino alla metà di febbraio.
  • Il 24 novembre 2020 il presidente Emmanuel Macron, visti i risultati ottenuti nelle ultime settimane, ha presentato un nuovo piano di “deconfinement” diviso in 4 tappe. Dal 28 novembre 2020 riaprono quindi le attività commerciali e i luoghi di culto (massimo 30 persone). Gli spostamenti sono allargati ad un raggio di 20 Km e a una durata di 3 ore. Dal 15 dicembre 2020 vengono eliminati i limiti sugli spostamenti tra regioni. Restano invece il coprifuoco dalle 20 alle 6 (ad eccezione del giorno 24) e il divieto di assembramento, mentre rimangono chiusi bar, ristoranti e discoteche. Dal 7 gennaio 2021 riaprono invece cinema, teatri, musei e impianti sportivi. La quarta tappa prevede invece, dal 20 gennaio 2021, la riapertura di palestre, ristoranti e licei.
  • Il crescente numero di posti occupati negli ospedali e di deceduti nel territorio francese inizia a preoccupare seriamente il governo. Per questo, dal 30 ottobre 2020 la Francia tornerà in un nuovo stato di lockdown. Queste nuove misure prevedono l’ulteriore chiusura di bar, ristoranti e di tutte le attività commerciali che vendono prodotti e servizi non essenziali. Abbasseranno le saracinesche anche cinema, teatri, piscine e palestre. Aperti invece gli asili e le scuole. Sarà consentito uscire di casa solo con un’autocertificazione utile per fare la spesa, accompagnare un bambino a scuola, andare a lavorare, assistere una persona casa e prendere un po’ d’aria senza allontanarsi oltre 1 Km dalla propria abitazione.
    Sempre da questa data, chiunque arriva sul territorio francese deve mostrare un test negativo effettuato nelle 72 ore precedenti, oppure farlo all’arrivo in Francia. Non è inoltre possibile viaggiare all’interno del territorio nazionale, nemmeno per raggiungere la seconda casa.
  • Con l’intensificarsi dell’emergenza, Emmanuel Macron ha stabilito un coprifuoco di 6 settimane nelle aree più a rischio del Paese, compresa tutta la regione parigina dell’Île-de-France e altre 8 metropoli quali Grenoble, Lille, Lyon, Aix Marseille, Saint-Etienne, Rouen, Montpellier e Toulouse. Dal 17 ottobre 2020 è quindi vietato uscire di casa tra le ore 21 e le 6 de mattino. Per chi deve spostarsi per motivi di lavoro, o uscire per un’emergenza, è necessaria un’attestazione da presentare in caso di controlli. Tutte le attività commerciali, i ristoranti, i cinema, i teatri, e i locali dovranno chiudere quindi entro le 21. Le multe per i contravventori partono da 135 fino a un massimo di 1500 euro per i recidivi.
  • Dal 5 ottobre 2020, Parigi e la sua prima cintura sono considerate “Zona di allerta massima”. Ciò comporta la chiusura totale dei bar, delle piscine, un accesso ridotto alle università e un forte incoraggiamento verso il telelavoro. I ristoranti possono restare aperti, ma devono osservare diverse norme di distanziamento e sicurezza.
  • Una nuova ordinanza attiva dal 28 settembre 2020 prevede la chiusura delle palestre chiuse, dei raduni pubblici di oltre 10 persone e la chiusura dei bar alle 22.
  • Visto l’aumento dei contagi, dal 28 agosto in tutta Parigi diventa obbligatorio l’uso della mascherina, così come nei dipartimenti della petite couronne, l’Hauts-de-Seine, la Seine-Saint-Denis e la Val-de-Marne. Il mancato rispetto di questa norma verrà sanzionato con una multa di 135 euro. È però consentito togliere la mascherina per fumare, bere, mangiare, fare sport e andare in bicicletta.
  • Una nuova ordinanza comunale estende, dal 10 agosto 2020, l’obbligo di mascherina in numerosi luoghi all’aperto che sono generalmente molto frequentati e dove il distanziamento sociale viene difficilmente rispettato. Tra questi, il lungosenna, il canale Saint-Martin, l’île de la Cité, l’île Saint Louis, la rue Montorgueil, la rue Mouffetard, la rue du Faubourg Saint-Denis, la rue de la Roquette, il quai François Mauriac e i vari parchi e mercati cittadini. La lista completa è disponibile qui.
  • A partire dal 20 luglio 2020, come in Italia, il governo francese ha deciso di estendere l’obbligo di mascherina in tutti i luoghi pubblici al chiuso. Oltre a trasporti pubblici (treni, metro, bus, aerei) stazioni, aeroporti, cinema e teatri si aggiungono quindi anche centri commerciali, negozi, bar e ristoranti.
  • Dal 15 giugno 2020 la Francia riapre anche le sue frontiere ai paesi dell’Unione Europea, compresa l’Italia. Per i viaggiatori provenienti dalla Spagna e dal Regno Unito è necessario osservare un periodo di quarantena di 14 giorni.Da questa ultima data ripartono anche le piscine e le palestre.
  • L’inizio della Fase 2, dal 2 giugno, ha previsto invece la riapertura di café, bar e ristoranti in tutto il territorio francese, nonché la possibilità di spostarsi all’interno del territorio nazionale senza alcuna limitazione. Per la zona dell’Île-de-France, e quindi di Parigi, la completa riapertura è consentita dal 15 giugno. Per garantire gli spostamenti individuali, il comune ha aggiunto 50 Km di piste ciclabili lungo le principali arterie cittadine.
    Riaprono quindi parchi e giardini, compresi il lungosenna, l’Esplanade des Invalides, gli Champ-de-Mars, i bois di Vincennes e di Boulogne.
    Sono aperti anche i mercati, i cimiteri e i negozi di abbigliamento che rispettano una serie di regole di sicurezza. Stessa cosa per barbieri, parrucchieri ed estetisti.
  • Con il graduale miglioramento della situazione dall’11 maggio 2020 inizia la prima fase del “déconfinement”. A partire da questa data è iniziata una serie di allentamenti all’isolamento imposto precedentemente. Molti musei e attrazioni turistiche, a oggi sono riaperti, in diversi casi con orari ridotti.
  • A partire dal 15 marzo 2020 il governo ha preso anche la decisione di chiudere tutti quei luoghi aperti al pubblico ritenuti non essenziali, compresi i musei, le biblioteche, i pub, i ristoranti e le piscine comunali.
  • Dal 13 marzo 2020 sono stati vietati gli assembramenti con oltre 100 persone. Di conseguenza non potranno svolgersi i concerti, gli spettacoli e tutti quegli eventi che prevedono un numero uguale o maggiore di partecipanti. Stessa cosa per i club e le discoteche, che rimarranno chiusi fino a nuovo ordine.

Altre indicazioni e informazioni sono disponibili sul sito ufficiale del governo: https://www.gouvernement.fr/info-coronavirus

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