5 canzoni indimenticabili di Serge Gainsbourg

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Serge Gainsbourg, all’anagrafe Lucien Ginsburg, è stato un cantautore, attore e poeta francese, di origini russe. Nato a Parigi nel 1928, impara da giovane a suonare il piano, da autodidatta. Il primo periodo creativo è caratterizzato dall’assunzione del suo nome d’arte definitivo, Serge Gainsbourg, appunto, e dalla scrittura di testi che non vengono cantati da lui, bensì dalla collega Juliette Gréco.

Dopo un primo periodo come scrittore di testi Gainsbourg diviene vero e proprio cantautore, esordendo con canzoni che oscillano fra jazz e swing, altalenando fra romanticismo e malinconia e toccando temi particolari, quali donne, tradimenti, alcol e seduzione. Negli anni successivi avviene l’evento chiave della vita di Serge, ovvero l’incontro con Brigitte Bardot, con la quale inizia una breve e passionale relazione e per cui scrive diverse canzoni.

In seguito l’amore per Jane Birkin, dal quale nascerà la figlia Charlotte, lo porta a scrivere una nuova versione di una delle sue canzoni più celebri. Seguono album e brani sempre più oltraggiosi e imbarazzanti, affiancati ad una condotta, da parte di Serge, non proprio modello, che lo porterà ad ammalarsi gravemente e a morire a soli 63 anni, lasciando come eredità per la Francia le sue celebri canzoni. Ecco le 5 più belle secondo la redazione di VivaParigi:

Je suis venu te dire que je m’en vais, pubblicata nell’album del 1973 Vu de l’extérieur. Il brano, il cui titolo tradotto significa “sono venuto a dirti che me ne vado”, è stato scritto in seguito all’attacco cardiaco che ha colto il cantante durante il 1973. La convalescenza in ospedale ha ispirato Gainsbourg a realizzare un brano che suonasse come un addio, aggiungendo nel testo della canzone dei tratti ispirati al poema di Paul Verlaine, “Chanson d’automne”. Per rendere la canzone ancora più intensa e drammatica, Serge ha avuto l’idea di registrare Jane Birkin, sua compagnia, mentre piangeva e aggiungere poi il suono come sottofondo alla musica. Il testo è rivolto alla prima moglie di Gainsbourg.

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La Javanaise, canzone scritta inizialmente per Juliette Gréco, e interpretata nel 1963 da Gainsbourg insieme alla Gréco. Scritta durante un pomeriggio d’estate, la canzone è un inequivocabile ode all’amore, sentimento che, nel testo, si snoda fra le note della “Javanaise”. Un amore che, rispettando in pieno lo stile di Serge, risulta passionale, sensuale e “sessualizzato”. Il titolo si riferisce alla giava, un ballo popolare in Francia, che assomiglia ad una versione molto più sensuale del walzer, ed al contempo è un gioco di parole che si riferisce a un particolare slang francese.

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Je t’Aime… Moi Non Plus, la cui versione definitiva è stata pubblicata nel 1969, considerata una delle più famose, nonchè controverse, canzoni di Gainsbourg. Una prima versione del brano venne scritta dal cantante per la sua amata Brigitte Bardot, la quale ne impedì però la pubblicazione. In seguito la canzone venne reinterpretata dalla nuova compagna di Serge, la Birkin, e questa seconda versione vedrà la luce nel 1969. La canzone ha un destino travagliato, a causa dei temi trattati. Viene infatti vietata ai minori di 18 anni e boicottata dalle radio italiane. Il tema chiave della canzone è la descrizione dell’amore e dell’atto sessuale, in maniera più che mai esplicita, senza però cadere nel volgare, ma mantenendo i toni romantici e malinconici che caratterizzavano la musica di Gainsbourg. Il titolo, tradotto letteralmente con “Ti amo… Neanche io” rappresenta un gioco di parole basato su un ironico malinteso.

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La Decadanse, pubblicata nel 1971 e scritta da Gainsbourg per la voce della Birkin. La canzone segue il filo della precedente “Je t’Aime… Moi Non Plus”, con toni sensuali e un testo che lascia poco all’immaginazione. Anche questa creò uno scandalo, tanto da essere definita dalla stampa “di cattivo gusto”. Il brano ebbe comunque un successo minore rispetto alla canzone-scandalo del 1969.

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Comme un boomerang, scritta da Gainsbourg nel 1975. il brano sarebbe dovuto essere interpretato dalla cantante Dani in occasione dell’ Eurovision Song Contest del 1975, ma la canzone venne rifiutata in quanto alcuni tratti vennero ritenuti “provocatori”. La canzone rimase semi-sconosciuta fino al 2001 in cui Dani, incoraggiata dal collega Étienne Daho, incide, in duetto con lui, la canzone. La versione cantata da Gainsbourg dovrà aspettare altri 10 anni prima di essere pubblicata, in occasione del ventesimo anniversario della sua morte.

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