L’affascinante Chiesa di Saint-Étienne-du-Mont a Parigi

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La Chiesa di Santo Stefano al Monte (Église Saint-Étienne-du-Mont) si trova nel V arrondissement di Parigi, sulla collina Sainte-Geneviève, nei pressi del Lycée Henri-IV e del Panthéon. Nel 1862 è stata dichiarata monumento storico di Francia.

Fu edificata nel 1222 su autorizzazione del papa Onorio III per poter accogliere i fedeli dell’abbazia di Sainte-Geneviève, rivelatasi troppo “piccola” per ospitare tutte le persone che volevano assistere alle celebrazioni religiose. Anche questa nuova chiesa, però, divenne presto inadeguata a causa della vicina presenza della Sorbona e di altri collegi. La struttura fu ingrandita due volte: nel IV e nel XV secolo.

Nel 1494 iniziarono i lavori dell’abside e del campanile, su progetto dell’architetto Étienne Viguier. Il coro fu completato nel 1537 ed è in stile gotico, mentre nel 1541, maestri artigiani parigini realizzarono le bellissime vetrate a mosaico e le statue che possiamo ammirare oggi. La navata in stile rinascimentale, invece, fu terminata nel 1584. La prima pietra della facciata fu posta nel 1610 da Margherita di Valois.

Ancora, nel 1636, dieci anni dopo la sua consacrazione (25 febbraio del 1626) da parte del primo arcivescovo di Parigi -Giovanni Francesco di Gondi- furono collocati all’interno i due grandi organi realizzati da Pierre Pescheur (organo maggiore e organo corale). Nel 1651 fu realizzato un nuovo pulpito e furono costruiti alloggi per i sacerdoti e gli addetti ai lavori della chiesa.

Durante la Rivoluzione Francese la chiesa prima fu chiusa e poi trasformata nel “Tempio della Pietà Filiale”. Nel 1801 il culto cattolico fu ripristinato e la chiesa fu sottoposta ad altri lavori di restauro diretti da Victor Baltard. Questi fece ricostruire la facciata e, dietro l’abside, collocò la cappella dei catechismi.

Un discorso a parte merita la “jubé” (tribuna), realizzata nel 1545 da Biart Padre. Si tratta di una tribuna pensile in marmo bianco scolpito che attraversa la navata da un lato all’altro e ha due scale laterali in pietra traforata. Possiamo dire a ragione che la chiesa di Santo Stefano al Monte è stata costruita a tappe.

Molti turisti la scoprono per caso facendo la fila al vicino Panthéon. Tanti sono gli elementi che attirano l’attenzione: la “jubé” (unica nel suo genere a Parigi), la luminosità dell’interno -dovuta alle vetrate colorate- che contrasta con l’austerità della facciata, il campanile con il vano per la scala esterno, gli assi ricurvi di marmo che attraversano tutta la navata, il pulpito scolpito da Claude Lestocart, i due organi, il doppio altare sormontato da un portale. Qui troviamo anche la teca che conteneva le reliquie di Santa Genoveffa (nel 1793 furono gettate nelle fogne) e, tra le altre, la tomba di Racine e di Pascal.

Ricordiamo che qui Papa Giovanni Paolo II celebrò una messa durante la “Giornata Mondiale della Gioventù” (1997). Una curiosità: anche Woody Allen deve essere rimasto impressionato da questa chiesa perché è sulla sua scalinata che gira una scena importante del film “Midnight in Paris”. Qui il protagonista, allo scoccare della mezzanotte, vede la Peugeot del 1920 che lo porta indietro nel tempo.

Chiesa di Saint-Étienne-du-Mont

http://www.saintetiennedumont.fr
Place Sainte-Geneviève – 75005 Paris
Metro: Cardinal Lemoine

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