L’atelier Brancusi di Parigi, il laboratioro e le opere del grande scultore rumeno

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Artista di grande importanza nella storia della scultura moderna, Constantin Brâncuși, nato in 1876 in Romania, ha vissuto a Parigi dal 1904 fino alla sua morte nel 1957. Parigi è inoltre la città dove la maggior parte della sua opera fu creata. Tramite un testamento, Brancusi lasciò dopo la sua morte il suo atelier allo stato francese che lo ricostruirà identico all’originale nella piazza del famoso Centre Georges Pompidou.

L’Atelier Brancusi contiene circa 137 sculture e 87 piedistalli originali, 41 disegni, 2 dipinti e più di 1600 tra lastre fotografiche in vetro e fotografie originali dell’artista.

L’Atelier Brancusi è un luogo particolarmente curato. Constantin Brancusi ha precisamente prestato attenzione alla relazione tra le sue sculture e l’ambiente in cui si trovano. Già a partire dagli anni ’10, organizzando delle sculture in una stretta relazione spaziale, creò nel suo atelier delle opere nuove che chiamava gruppi mobili. Tramite questo nome, voleva sottolineare l’importanza del legame che le opere hanno tra loro e le possibilità di mobilità di ciascuna opera all’interno dell’insieme.

A partire dagli anni 1920, l’atelier è diventato un luogo di presentazione del suo lavoro ed è praticamente diventata una opera in sé stessa. Inoltre, la relazione delle opere tra loro nell’ambiente dell’atelier era talmente importante per Brancusi che verso la fine della sua vita, ha completamente abbandonato la produzione delle sculture per concentrarsi unicamente sull’impostazione di quelle già presenti all’interno dell’atelier.

L’atelier Brancusi come lo conosciamo oggi è nato nel 1997, anno della sua ricostruzione da Renzo Piano. L’originale atelier parigino dello scultore era stato donato allo stato francese con l’intento di preservarlo dalla demolizione. In effetti, il tema progettuale che Piano si è trovato ad affrontare è stato quello della realizzazione di uno spazio dedicato allo scultore attraverso la ricostruzione del suo intero laboratorio, conservandone l’intero contenuto (fatto di opere, attrezzi, materiale grezzo, basamenti e anche di sculture).

La soluzione è quindi stata la riproduzione degli stessi spazi del laboratorio, sia per quanto riguarda l’articolazione dei volumi, che nel tipo di copertura, in modo da avere lo stesso tipo di illuminazione all’interno dei quattro locali che costituivano il vecchio atelier. L’insediamento sul lato nord della piazza ha permesso a Piano di realizzare una scalinata verso la rue Rambuteau e di sfruttare il dislivello esistente per progettare uno spazio intermedio che precede l’ingresso.

Scendendo di qualche gradino, si viene introdotti ad un piccolo giardino, contenuto entro un muro, su cui si apre la soglia che guida all’interno del museo. Inoltre, lo spazio dell’atelier Brancusi è praticamente il cuore del nuovo padiglione mentre il percorso museale ne circonda il perimetro esterno.

L’atelier Brancusi è aperto gratuitamente tutti i giorni dalle 14 alle 18, escluso il martedì e il 1° maggio.

Atelier Brancusi

https://www.centrepompidou.fr/fr/Collections/L-atelier-Brancusi
Place Georges Pompidou – 75004 Paris
Metro: Rambuteau

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