<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Cosa fare/vedere in Francia &#8211; Viva Parigi</title>
	<atom:link href="https://www.vivaparigi.com/parigi/cosa-fare-vedere/cosa-fare-vedere-in-francia/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.vivaparigi.com</link>
	<description>La guida turistica degli Italiani a Parigi</description>
	<lastBuildDate>Sun, 07 Jun 2026 07:36:37 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>
	<item>
		<title>Il Castello e il Museo Condé di Chantilly: autentici gioielli di Francia</title>
		<link>https://www.vivaparigi.com/castello-museo-conde-chantilly/</link>
					<comments>https://www.vivaparigi.com/castello-museo-conde-chantilly/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[vivaparigi.com]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Jun 2026 06:00:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosa fare/vedere in Francia]]></category>
		<category><![CDATA[Dintorni di Parigi]]></category>
		<category><![CDATA[Parigi: Cosa fare e vedere]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.vivaparigi.com/?p=4739</guid>

					<description><![CDATA[Quando non si parla della famosa omonima crema, Chantilly è un borgo nel nord della Francia, circondato da una natura e una storia davvero molto suggestive. Il castello di Chantilly è sicuramente l&#8217;attrazione principale dell&#8217;area. Il bell&#8217;edificio che risale ai tempi del medioevo fu trasformato in un museo gestito dall&#8217;Istitut De France per volere di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Quando non si parla della famosa omonima crema, Chantilly è un borgo nel nord della Francia</strong>, circondato da una natura e una storia davvero molto suggestive. Il castello<span id="more-4739"></span> di Chantilly è sicuramente l&#8217;attrazione principale dell&#8217;area.</p>
<p>Il bell&#8217;edificio che risale ai tempi del medioevo fu trasformato in un museo gestito dall&#8217;<em>Istitut De France</em> per volere di Enrico D&#8217;Orlèans: il <strong>museo Condé</strong>.</p>
<p>Ad oggi, questo museo è considerato <strong>uno tra i musei più prestigiosi e significativi di Francia</strong>, secondo solamente al <a href="https://www.vivaparigi.com/museo-louvre-parigi/">Museo del Louvre</a>, vero e proprio simbolo di Parigi.</p>
<p><strong>Enrico D&#8217;Orlèans è sempre stato un appassionato collezionista di opere d&#8217;arte</strong>, quadri e letteratura. Grazie al suo status (ai tempi, Enrico d&#8217;Orlèans era uno dei personaggi più influenti sulla scena politica e sociale Europea), è riuscito ad accumulare una collezione significativa.</p>
<p>Tra le opere si possono trovare lavori di grandi artisti come <strong>Raffaello, Botticelli, Filippino Lippi, Van Dyck, Veronese, Delacroix e Géricault</strong>, per citarne alcuni.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" src="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2018/09/museo-conde-590x350.jpg" alt="" width="590" height="350" class="alignnone size-large wp-image-22663" srcset="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2018/09/museo-conde-590x350.jpg 590w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2018/09/museo-conde-105x62.jpg 105w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2018/09/museo-conde-180x107.jpg 180w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2018/09/museo-conde-768x456.jpg 768w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2018/09/museo-conde-150x89.jpg 150w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2018/09/museo-conde.jpg 1200w" sizes="(max-width: 590px) 100vw, 590px" /></p>
<p>Nonostante il valore incalcolabile delle numerose opere d&#8217;arte presenti nell&#8217;ambito di questa unica collezione, il castello non passa di certo in secondo piano: <strong>&#8220;I grandi appartamenti&#8221;, le sale da cerimonia del castello, presentano degli stupendi affreschi e delle lussuose decorazioni in oro e avorio in puro stile rococò</strong>.</p>
<p>&#8220;I piccoli appartamenti&#8221;, le stanze private di coloro che dimoravano nel castello, sono invece più moderne, e rispecchiano <strong>i gusti estetici delle alte classi sociali del XIX secolo</strong>.</p>
<p>Questo castello, immerso in un grande spazio verde tra giardini all&#8217;inglese e alla francese, è diventato un vero e proprio sinonimo di cultura grazie all’influenza di Enrico d&#8217;Orlèans e della sua visione che ha portato all’istituzione del museo Condé (che ospita migliaia di opere tra dipinti, disegni, sculture e fotografie d’epoca) e della <strong>biblioteca Chantilly, che ospita oltre 50.000 libri rari e unici dall’immenso valore</strong>.</p>
<p>A poca distanza da Parigi, il Domaine de Chantilly è raggiungibile con la RER D in 45 minuti dalla stazione di Parigi Châtelet-Les Halles, scendendo alla fermata Chantilly-Gouvieux. Da qui il castello dista circa 20 minuti a piedi o 5 minuti prendendo un bus gratuito.</p>
<h2>Château de Chantilly</h2>
<p><a href="https://domainedechantilly.com" target="_blank" rel="noopener">https://domainedechantilly.com</a><br />
Château de Chantilly, 60500 Chantilly</p>
<p><iframe src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m14!1m8!1m3!1d10429.415379548027!2d2.4852034!3d49.1938467!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!3m3!1m2!1s0x0%3A0x4be6f9dfb9124695!2sCh%C3%A2teau+de+Chantilly!5e0!3m2!1sit!2sfr!4v1474962981667" width="590" height="350" frameborder="0" style="border:0" allowfullscreen></iframe></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.vivaparigi.com/castello-museo-conde-chantilly/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Parco Asterix: montagne russe e divertimento a due passi da Parigi</title>
		<link>https://www.vivaparigi.com/parco-asterix-parigi/</link>
					<comments>https://www.vivaparigi.com/parco-asterix-parigi/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[vivaparigi.com]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 05:00:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosa fare/vedere in Francia]]></category>
		<category><![CDATA[Dintorni di Parigi]]></category>
		<category><![CDATA[Parchi di divertimento in Francia]]></category>
		<category><![CDATA[Parigi: Cosa fare e vedere]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.vivaparigi.com/?p=2587</guid>

					<description><![CDATA[Come si può capire dal nome, il Parc Asterix è un parco dei divertimenti che propone spettacoli e attrazioni sul tema dei personaggi del celebre fumetto di Albert Uderzo e René Goscinny: Asterix. Situtato a Plailly, nell&#8217;Oise, a una trentina di chilometri da Parigi conta oltre 1,8 milioni di visitatori all&#8217;anno. Dopo Disneyland Paris è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Come si può capire dal nome, il <em>Parc Asterix</em> è un parco dei divertimenti</strong> che propone spettacoli e attrazioni sul tema dei personaggi del celebre fumetto di Albert Uderzo e René<span id="more-2587"></span> Goscinny: Asterix. Situtato a Plailly, nell&#8217;Oise, a una trentina di chilometri da Parigi conta oltre 1,8 milioni di visitatori all&#8217;anno. Dopo <a href="https://www.vivaparigi.com/disneyland-paris/">Disneyland Paris</a> è il secondo parco più visitato d&#8217;Europa, a pari merito con il <a href="https://www.vivaparigi.com/futuroscope/">Futuroscope</a>. A differenza degli altri parchi di divertimento quello di Asterix è dedicato particolarmente agli amanti delle montagne russe e dei giochi acquatici.</p>
<p><strong>Inaugurato nel 1989 si compone di 7 universi tutti legati al mondo di Asterix</strong>, Obelix e del loro piccolo villaggio gallico, sempre pronto a sfidare e resistere all&#8217;avanzata dell&#8217;Impero Romano.</p>
<p><strong>Via Antiqua</strong><br />
Questa via permette l&#8217;accesso all&#8217;interno del parco. Vi si trovano i punti d&#8217;informazione, le casse, negozi e ristoranti.</p>
<p><strong>L&#8217;Empire Romain</strong><br />
Universo decorato sul tema dell&#8217;Impero Romano. Come nelle storie a fumetti si possono trovare scene e segnaletiche divertenti. Conta 5 attrazioni, da non perdere <em>Romus et Rapidus</em>, e un&#8217;area dedicata alla messa in scena di spettacoli.</p>
<p><strong>La Grèce Antique</strong><br />
Completamente dedicata al mondo dell&#8217;antica Grecia e della sua mitologia rivista in chiave umoristica come nei fumetti di Uderzo e Goscinny. Anche qua si possono percorrere 5 attrazioni e assistere a degli spettacoli in un&#8217;area apposita. Qui si trova <em>Tonnerre de Zeus</em>, una montagna russa che ha la particolare caratteristica di essere costruita in legno.</p>
<p><strong>Les Vikings</strong><br />
Quella dedicata ai Vikinghi è una delle zone principali del Parco Asterix. Accoglie 6 attrazioni tra cui <em>Goudurix</em>, delle montagne russe in metallo per molto tempo detentrici del record europeo di inversione.</p>
<p><strong>À travers le temps</strong><br />
Il tema di quest&#8217;area si allontana da quello di Asterix. Viene rappresentata Parigi dall&#8217;epoca del Medio Evo fino ai giorni nostri, passando attraverso gli spendori dei secoli XVII e XVIII. Tra le 5 attrazioni non bisogna perdere <em>Transdemonium</em>, il treno fantasma.</p>
<p><strong>Bienvenue chez les gaulois</strong><br />
Qui si entra nel vivo del villaggio di Asterix e si possono incontrare tutti i personaggi del fumetto. Al suo interno ci sono anche 12 attrazioni e due sale per spettacoli. Tra queste, la <em>Trace du Hourra</em> è una montagna russa che propone un percorso con 900 metri di discesa a forte velocità, costruita sullo stile delle piste di bob.</p>
<p><strong>L&#8217;Égypte</strong><br />
Inaugurata nel 2012 questa zona porta il visitatore nelle atmosfere dell&#8217;antico Egitto. Due le attrazioni che vi si possono trovare, entrambe montagne russe.</p>
<p><strong>La forêt d&#8217;Idéfix</strong><br />
Questa foresta accoglie un parco giochi e 5 attrazioni destinate ai bambini più piccoli.</p>
<h2>Trasporti</h2>
<p>Per arrivare al Parco Asterix da Parigi si può usufruire della navetta giornaliera che alle 9.00 parte dal Louvre. Il ritorno dal parco è alle 18.30, le domeniche di giugno alle 19.30. Un&#8217;altra navetta collega ogni 30 minuti il parco di Asterix con l&#8217;<a href="https://www.vivaparigi.com/gli-aeroporti-di-parigi-tutti-i-collegamenti/">aeroporto di Paris CDG</a>.</p>
<p>Informazioni e prenotazioni alla pagina: <a href="https://www.parcasterix.fr/preparez-votre-visite/venir-au-parc-asterix-voiture" target="_blank" rel="noopener">Venir au Parc Astérix</a></p>
<p>Guarda la mappa interattiva e le curiosità del parco sul sito ufficiale: <a href="https://www.parcasterix.fr" target="_blank" rel="noopener">https://www.parcasterix.fr</a></p>
<p>Leggi anche:</p>
<ul class="leggi">
<li><a href="https://www.vivaparigi.com/parchi-divertimenti-francia/">I 10 migliori parchi dei divertimenti in Francia</a></li>
<li><a href="https://www.vivaparigi.com/disneyland-paris/">Disneyland Paris, il parco dei divertimenti che non ha bisogno di presentazioni</a></li>
<li><a href="https://www.vivaparigi.com/futuroscope/">Futuroscope: il parco divertimenti del Futuro!</a></li>
</ul>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.vivaparigi.com/parco-asterix-parigi/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Castelli di Francia: i 15 più belli e spettacolari</title>
		<link>https://www.vivaparigi.com/castelli-francia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[vivaparigi.com]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 May 2026 06:00:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosa fare/vedere in Francia]]></category>
		<category><![CDATA[Parigi: Cosa fare e vedere]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.vivaparigi.com/?p=12045</guid>

					<description><![CDATA[I weekend sono perfetti per una gita fuori porta, e cosa c’è di meglio se non visitare uno dei tanti splendidi castelli francesi? Ecco una lista dei 15 più belli che non potete farvi mancare. I castelli sono la meta ideale per chi cerca una visita all&#8217;insegna dell&#8217;eleganza tra storie lontane, leggende, costruzioni mozzafiato e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>I weekend sono perfetti per una gita fuori porta, e cosa c’è di meglio se non visitare uno dei tanti splendidi castelli francesi?</strong> Ecco una lista dei 15 più belli che non potete farvi mancare<span id="more-12045"></span>.</p>
<p>I castelli sono la meta ideale per chi cerca una visita all&#8217;insegna dell&#8217;eleganza tra storie lontane, leggende, costruzioni mozzafiato e giardini incantati.</p>
<p><strong>Una lista di castelli da vedere assolutamente durante un viaggio in Francia</strong>, e se non avete tempo di visitarli tutti non preoccupatevi: potete sempre tornare un&#8217;altra volta. Eccoli!</p>
<h2>Reggia di Versailles</h2>
<p><img decoding="async" src="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2016/09/versailles-reggia.jpg" alt="versailles-reggia" width="590" height="350" class="alignnone size-full wp-image-12048" srcset="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2016/09/versailles-reggia.jpg 590w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2016/09/versailles-reggia-105x62.jpg 105w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2016/09/versailles-reggia-180x107.jpg 180w" sizes="(max-width: 590px) 100vw, 590px" /><br />
Ovviamente prima della lista, la Reggia di Versailles attira turisti da tutto il mondo e francesi desiderosi di esplorare la storia della nazione. Il castello, un tempo dimora di Luigi XIV, Luigi XV e Luigi XVI ospita oggi il Museo della Storia di Francia e numerose opere d’arte di pittori prevalentemente francesi. Inserita nel 1979 tra i Patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO, la Reggia è uno dei capolavori dell’arte e dell’architettura francese e simbolo dello splendore e del lusso in cui viveva l’aristocrazia. La Galleria degli Specchi è una delle sue stanze più famose: le pareti ricoperte da grandi specchi e gli stucchi di Le Brun la rendono inimitabile e unica.</p>
<p>Leggi anche: <a href="https://www.vivaparigi.com/reggia-di-versailles/">La Reggia di Versailles: fasti ed eccessi dei sovrani di Francia</a></p>
<h2>Castello di Chambord</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2016/09/castello-chambord.jpg" alt="castello-chambord" width="590" height="350" class="alignnone size-full wp-image-12049" srcset="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2016/09/castello-chambord.jpg 590w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2016/09/castello-chambord-105x62.jpg 105w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2016/09/castello-chambord-180x107.jpg 180w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><br />
In stile rinascimentale, il castello di Chambord è il più ampio tra i castelli della Loira: alla sua progettazione partecipò anche Leonardo da Vinci, che all’inizio del XVI secolo viveva alla corte di Francesco I. Patrimonio dell’UNESCO già nel 1981, il castello rientra oggi nella lista dei siti insieme a tutta la Valle della Loira. Il parco del castello, di ben 5440 ettari, è il più grande parco forestale delimitato da una recisione in Europa ed è anch’esso Patrimonio dell’UNESCO.</p>
<p>Leggi anche: <a href="https://www.vivaparigi.com/castello-di-chambord/">Chambord, un castello da favola immerso tra natura e passato</a></p>
<h2>Castello di Chenonceau</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2016/09/castello-chenonceau.jpg" alt="castello-chenonceau" width="590" height="350" class="alignnone size-full wp-image-12050" srcset="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2016/09/castello-chenonceau.jpg 590w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2016/09/castello-chenonceau-105x62.jpg 105w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2016/09/castello-chenonceau-180x107.jpg 180w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><br />
Classificato come Monumento Storico di Francia dal 1840, il Castello di Chenonceau è uno dei più famosi tra i Castelli della Loira. La sua struttura attuale si deve principalmente a Diana di Poitiers, che ricevette in castello in dono dall’amante, Enrico II. Alla morte di Enrico II, la moglie Caterina de Medici divenne la proprietaria del castello e ne ingrandì la struttura e la fama, organizzando numerosi incontri e feste per la nobiltà, tra cui anche il primo spettacolo pirotecnico di Francia in occasione dell’ascesa al trono del figlio, Francesco II. I giardini del castello sono stati ristrutturati dopo un’inondazione che li distrusse nel 1951 e sono oggi curati nel minimo particolare.</p>
<p>Leggi anche: <a href="https://www.vivaparigi.com/castello-di-chenonceau/">Il Castello di Chenonceau, un angolo incantato ricco di arte e storia</a></p>
<h2>Castello di Castelnaud</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2016/09/castello-castelnaud.jpg" alt="castello-castelnaud" width="590" height="350" class="alignnone size-full wp-image-12051" srcset="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2016/09/castello-castelnaud.jpg 590w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2016/09/castello-castelnaud-105x62.jpg 105w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2016/09/castello-castelnaud-180x107.jpg 180w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><br />
A Castelnaud-la-Chapelle, nella Dordogna, questo castello medievale è classificato come monumento storico dal 1980 e conta circa 200 000 visitatori all’anno. Oltre alla ricca esposizione di armi e armature d’epoca medievale articolata in 15 sale, il castello offre una vista mozzafiato sulla valle sottostante, sul villaggio di La Roque-Gegeac e sulla fortezza di Beynac, eterna rivale.</p>
<h2>Castello di Villandry</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2016/09/castello-villandry.jpg" alt="castello-villandry" width="590" height="350" class="alignnone size-full wp-image-12052" srcset="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2016/09/castello-villandry.jpg 590w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2016/09/castello-villandry-105x62.jpg 105w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2016/09/castello-villandry-180x107.jpg 180w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><br />
Il Castello di Villandry è famoso per i suoi sei giardini di bellezza ineguagliabile, tra i quali un orto decorativo e un labirinto di pergole ed è anche l’ultimo castello ad essere stato costruito nella Loira, per volere di un ministro di Francesco I. Dal punto di vista storico, il castello ha un’importanza rilevante in quanto è il luogo in cui nel 1189 fu firmata la “Pace di Colombiers”, nome medievale dell’odierna Villandry, tra Inghilterra e Francia. </p>
<h2>Castello di Cheverny</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2016/09/castello-cheverny.jpg" alt="castello-cheverny" width="590" height="350" class="alignnone size-full wp-image-12053" srcset="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2016/09/castello-cheverny.jpg 590w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2016/09/castello-cheverny-105x62.jpg 105w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2016/09/castello-cheverny-180x107.jpg 180w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><br />
Di proprietà di Philippe Hurault quando fu costruito tra il 1624 e il 1630, il castello ha cambiato negli anni diversi proprietari per poi tornare nelle mani della famiglia Hurault agli inizi dell’Ottocento. Noto per i suoi interni conservati in perfetto stato e per il suo arredamento, il castello di Cheverny è stato uno dei primi ad essere aperto al pubblico nel 1914 ed ancora oggi richiama molti turisti e visitatori.</p>
<p>Leggi anche: <a href="https://www.vivaparigi.com/castello-cheverny/">Il Castello di Cheverny, una meraviglia perfettamente conservata della Loira</a></p>
<h2>Castello di Fontainebleau</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2016/09/castello-fontainebleau.jpg" alt="castello-fontainebleau" width="590" height="350" class="alignnone size-full wp-image-12054" srcset="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2016/09/castello-fontainebleau.jpg 590w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2016/09/castello-fontainebleau-105x62.jpg 105w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2016/09/castello-fontainebleau-180x107.jpg 180w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><br />
Il castello di Fontainebleau, in stile principalmente rinascimentale e classico, si trova nel centro della città di Fontainebleau ed è stato nel tempo una delle residenze preferite di molti sovrani francesi, tra cui Francesco I. Il castello ha due giardini, uno alla francese e uno all’inglese, mentre gli interni sono una chiara espressione della volontà di Francesco I di creare all’interno del castello una “nuova Roma”, dove gli artisti italiani potessero esprimere il loro talento e incontrare l’arte francese.</p>
<p>Leggi anche: <a href="https://www.vivaparigi.com/il-castello-di-fontainebleau/">Il Castello di Fontainebleau: la residenza prediletta dei sovrani di Francia</a></p>
<h2>Castello di Vaux-le-Vicomte</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2016/09/castello-vaux-le-vicomte.jpg" alt="castello-vaux-le-vicomte" width="590" height="350" class="alignnone size-full wp-image-12055" srcset="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2016/09/castello-vaux-le-vicomte.jpg 590w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2016/09/castello-vaux-le-vicomte-105x62.jpg 105w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2016/09/castello-vaux-le-vicomte-180x107.jpg 180w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><br />
Il castello di Vaux-le-Vicomte è la più importante proprietà privata classificata come monumento storico in Francia. Alla sua costruzione hanno collaborato quattro personalità artistiche importanti quali Nicolas Fouquet, architetto, Louis le Vau e Charles Le Brun, decoratori degli interni del castello e André le Nôtre, paesaggista che ha curato i giardini del castello, tutt’oggi mantenuti in perfetto stato per il piacere dei visitatori. </p>
<p>Leggi anche: <a href="https://www.vivaparigi.com/castello-vaux-le-vicomte/">Il Castello di Vaux-le-Vicomte: una costruzione imponente che ha ispirato Versailles</a></p>
<h2>Castello di Haut-Kœnigsbourg</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2016/09/castello-haut-koenigsbourg.jpg" alt="castello-haut-koenigsbourg" width="590" height="350" class="alignnone size-full wp-image-12056" srcset="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2016/09/castello-haut-koenigsbourg.jpg 590w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2016/09/castello-haut-koenigsbourg-105x62.jpg 105w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2016/09/castello-haut-koenigsbourg-180x107.jpg 180w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><br />
<a class="infoimg" href="https://www.flickr.com/photos/44613506@N07/4841357930" target="_blank" rel="noopener">Foto di (vincent desjardins)</a><br />
Il castello di Haut-Kœnigsbourg è un castello medievale arroccato sul monte Stophanberch, in Alsazia. Da un’altezza di circa 800 metri, il castello offre una vista spettacolare su tutta la valle dell’Alsazia. All’interno, le perfette ricostruzioni del castello durante il Medioevo e la mostra di armi e armature del tempo vi faranno viaggiare in un percorso di riscoperta del Medioevo, in un luogo indimenticabile.</p>
<h2>Castello di Peyrepertuse</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2016/09/castello-peyrepertuse.jpg" alt="castello-peyrepertuse" width="590" height="350" class="alignnone size-full wp-image-12057" srcset="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2016/09/castello-peyrepertuse.jpg 590w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2016/09/castello-peyrepertuse-105x62.jpg 105w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2016/09/castello-peyrepertuse-180x107.jpg 180w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><br />
Il castello fu uno dei castelli catari costruiti nel XII e protagonisti della Crociata albigese. Il nome probabilmente deriva dal latino petra pertusi, pietra forata, col quale si indicava probabilmente l’antichità dell’insediamento. Il castello fu abbandonato alla fine del XIII secolo, dopo essere passato in mani francesi: esempio di costruzione medievale, il castello rappresenta un passaggio della storia molto particolare e spesso dimenticato. </p>
<h2>Castello di Ussé</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2016/09/castello-di-usse.jpg" alt="castello-di-usse" width="590" height="350" class="alignnone size-full wp-image-12058" srcset="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2016/09/castello-di-usse.jpg 590w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2016/09/castello-di-usse-105x62.jpg 105w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2016/09/castello-di-usse-180x107.jpg 180w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><br />
Situato sulle rive dell’Indre, il castello di Ussé è un castello gotico e rinascimentale, all’interno del quale sono conservate numerose opere d’arte come “Vergine con il Bambino” di Luca della Robbia. Si dice che il castello abbia ispirato Charles Perrault per la sua favola La bella addormentata. Dal 1931 è considerato un monumento storico. </p>
<h2>Castello di Amboise</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2016/09/castello-amboise.jpg" alt="castello-amboise" width="590" height="350" class="alignnone size-full wp-image-12059" srcset="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2016/09/castello-amboise.jpg 590w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2016/09/castello-amboise-105x62.jpg 105w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2016/09/castello-amboise-180x107.jpg 180w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><br />
Residenza di numerosi re francesi durante il Rinascimento, il castello di Amboise domina la Loira e la valle circostante ed è inserito nella lista dei monumenti storici dal 1840. Parte dei Castelli della Loira e dunque Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, il castello offre una vista eccezionale sulla valle, mentre gli interni in stile gotico e rinascimentale rispecchiano il valore storico dell’edificio. </p>
<p>Leggi anche: <a href="https://www.vivaparigi.com/amboise-castello-reale-tomba-leonardo-da-vinci/">Amboise: il Castello Reale e la tomba di Leonardo da Vinci</a></p>
<h2>Castello dei Duchi di Bretagna</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2016/09/castello-duchi-di-bretagna.jpg" alt="castello-duchi-di-bretagna" width="590" height="350" class="alignnone size-full wp-image-12060" srcset="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2016/09/castello-duchi-di-bretagna.jpg 590w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2016/09/castello-duchi-di-bretagna-105x62.jpg 105w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2016/09/castello-duchi-di-bretagna-180x107.jpg 180w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><br />
<a class="infoimg" href="https://commons.wikimedia.org/wiki/File:ChateauDesDucsDeBretagne20090906.jpeg" target="_blank" rel="noopener">Foto di Plindenbaum</a><br />
Costruito a Nantes tra il XII e il XIII secolo, il castello in stile medievale-rinascimentale è costruito in granito e tufo bianco. All’interno ospita un museo della storia della città di Nantes, di cui il castello è proprietà. Il castello dei Duchi di Bretagna fu utilizzato sia come fortezza militare che come residenza: al suo interno fu probabilmente firmato l’editto di Nantes da Enrico IV di Francia nel 1598.</p>
<h2>Castello di Valençay</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2016/09/castello-valencay.jpg" alt="castello-valencay" width="590" height="350" class="alignnone size-full wp-image-12061" srcset="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2016/09/castello-valencay.jpg 590w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2016/09/castello-valencay-105x62.jpg 105w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2016/09/castello-valencay-180x107.jpg 180w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><br />
<a class="infoimg" href="https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Valencay-chateau-1.jpg" target="_blank" rel="noopener">Foto di Jean-Christophe BENOIST</a><br />
Antica residenza dei principi di Talleyrand, il castello di Valençay ricorda come struttura il castello di Chambord. I giardini, ristrutturati nel XX secolo, sono il fiore all’occhiello della struttra, considerati monumento storico e attrazione per molti visitatori. Gli interni del castello ospitano un’ampia esposizione di arredamenti e opere d’arte.</p>
<h2>Castello di Montsoreau</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2017/09/castello-montsoreau.jpg" alt="" width="590" height="350" class="alignnone size-full wp-image-15793" srcset="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2017/09/castello-montsoreau.jpg 590w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2017/09/castello-montsoreau-105x62.jpg 105w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2017/09/castello-montsoreau-180x107.jpg 180w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2017/09/castello-montsoreau-150x89.jpg 150w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><br />
Il Castello di Montsoreau è l&#8217;unico castello della Loira costruito nel letto del fiume. Costruito su una roccia nel 1450 da Jean II de Chambes, consigliere privato del re Charles VII, è il primo château de la Loire della Storia.   La sua architettura di avanguardia è sempre stata un&#8217;ispirazione pergli artisti (Rodin, Turner, Alexandre Dumas). Oggi museo di arte contemporanea, la sua collezione è il più importante fondo mondiale di opere del movimento Art &#038; Language. </p>
<h2>Castello di Chantilly</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2016/09/castello-chantilly.jpg" alt="castello-chantilly" width="590" height="350" class="alignnone size-full wp-image-12062" srcset="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2016/09/castello-chantilly.jpg 590w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2016/09/castello-chantilly-105x62.jpg 105w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2016/09/castello-chantilly-180x107.jpg 180w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><br />
Il castello di Chantilly si trova nell’omonimo comune, nel nord della Francia e offre più di una ragione per essere visitato. All’esterno, gli immensi giardini progettati da André Le Nôtre, di cui uno all’inglese, sarebbero già un valido motivo per programmare una visita. All’interno poi il castello ospita il Musée Condé, con la sua importante collezione di opere e manoscritti e il Museo vivente del Cavallo. Tra le opere del Museo Condé si possono ammirare anche opere di Raffaello, Botticelli, Géricault e Delacroix.</p>
<p>Leggi anche: <a href="https://www.vivaparigi.com/castello-museo-conde-chantilly/">Il castello e il museo Condé di Chantilly: due autentici gioielli di Francia</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Castello di Fontainebleau: la residenza prediletta dei sovrani di Francia</title>
		<link>https://www.vivaparigi.com/il-castello-di-fontainebleau/</link>
					<comments>https://www.vivaparigi.com/il-castello-di-fontainebleau/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[vivaparigi.com]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2026 06:00:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosa fare/vedere in Francia]]></category>
		<category><![CDATA[Dintorni di Parigi]]></category>
		<category><![CDATA[Parigi: Cosa fare e vedere]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.vivaparigi.com/?p=4291</guid>

					<description><![CDATA[Il Castello di Fontainebleau è un imponente château legato alla famiglia reale francese: nel corso dei secoli, numerosi monarchi che si sono susseguiti hanno apportato varie modifiche all&#8217;edificio, per arrivare a quello che è possibile ammirare al giorno d&#8217;oggi. La location del castello è unica e suggestiva: non solo il castello è a pochi chilometri [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il Castello di Fontainebleau è un imponente <em>château</em> legato alla famiglia reale francese</strong>: nel corso dei secoli, numerosi monarchi che si sono susseguiti hanno<span id="more-4291"></span> apportato varie modifiche all&#8217;edificio, per arrivare a quello che è possibile ammirare al giorno d&#8217;oggi. La location del castello è unica e suggestiva: non solo il castello è a pochi chilometri dal centro di Parigi, ma è anche vicino alla foresta di Fontainebleau, oggi un area naturale protetta che ospita numerose specie di fauna e flora molto rare in Europa.</p>
<p><strong>Questo castello è sempre stato una delle residenze preferite dai re di Francia</strong>. Abbastanza lontano dal centro cittadino, e circondato dalla foresta, che per molto tempo ha servito come riserva di caccia reale. Gli interni del castello sono stati trasformati nel corso del tempo, arricchiti da opere di artisti del calibro di Leonardo Da Vinci, Sebastiano Serlio e Rosso Fiorentino, a sottolineare la grande influenza dell&#8217;arte Italiana nel periodo rinascimentale, che era particolarmente apprezzata dai sovrani di Francia dell&#8217;epoca.</p>
<p><strong>Come moltissimi castelli europei, anche il castello di Fontainebleau ha una storia che è un susseguirsi di fasti e periodi di declino</strong>. Nato sulle fondamente di un antico castello medievale ebbe il suo punto di massimo splendore durante in Rinascimento, sotto il dominio di Francesco I e poi nel XVII secolo con il regno di Enrico IV. Nel successivo XIX secolo, il castello fu vittima della crisi della nobiltà scatenata dalla rivoluzione francese. Molti mobili, artefatti e altri interni furono venduti, non solo per recuperare fondi destinati al Paese, ma anche come simbolo contro la dinastia Borbonica, la cui vita lussuosa ed eccessiva è stata spesso chiamata in causa dal popolo del regno, che soffriva la drammatica divisione sociale tra i nobili e la plebe. </p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2016/08/castello-fontainebleau.jpg" alt="" width="590" height="350" class="alignnone size-full wp-image-13901" srcset="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2016/08/castello-fontainebleau.jpg 590w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2016/08/castello-fontainebleau-105x62.jpg 105w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2016/08/castello-fontainebleau-180x107.jpg 180w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /></p>
<p>Gli ideali della rivoluzione francese hanno cambiato il modo di pensare, trasformando castelli come quello di Fontainebleau in delle reliquie senza significato, o peggio ancora, in simboli di oppressione sociale. Le cose cambiarono al tempo di Napoleone, che si riappropriò del castello per ristrasformarlo nel suo simbolo originale di gloria e lusso.</p>
<p><strong>Il castello così come è possibile visitarlo oggi segue l&#8217;impostazione e il piano di ristrutturazione di Napoleone</strong>, che ha apportato significative modifiche per adattare la costruzione al suo stile di vita (l&#8217;ingresso principale è stato ampliato per poter consentire l&#8217;accesso diretto alla carrozza di Napoleone). In questo ambito, sono particolarmente interessanti gli appartamenti di Napoleone, la Sala del Trono e la Sala da Ballo.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2016/08/castello-fontainebleau-francia.jpg" alt="" width="590" height="350" class="alignnone size-full wp-image-13902" srcset="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2016/08/castello-fontainebleau-francia.jpg 590w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2016/08/castello-fontainebleau-francia-105x62.jpg 105w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2016/08/castello-fontainebleau-francia-180x107.jpg 180w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /></p>
<p><strong>A Napoleone è dedicato anche un piccolo museo</strong> in cui si possono ammirare diversi dipinti e cimeli simbolo della sua potenza. Lungo la magnifica Galleria Francesco I è possibile, invece, ammirare una serie di opere realizzate in pieno stile del manierismo italiano.</p>
<p><strong>All&#8217;esterno del castello sono presenti diversi giardini e fontane molto eleganti</strong>. Superati i giardini si accede a un immenso parco ideale per una lunga passeggiata, un giro in bici o un pic-nic estivo.</p>
<p><strong>Il Castello si trova a circa un&#8217;ora e mezza da Parigi</strong>, in zona 5, ed è raggiungibile con la linea RER &#8220;R&#8221; partendo dalla stazione <em>Gare de Lyon</em> fino alla stazione <em>Fontainebleau-Avon</em>. Da qui bisogna prendere il bus n° 1, direzione <em>Les Lilas</em>, fino alla fermata &#8220;Château&#8221;. </p>
<h2>Chateau de Fontainebleau</h2>
<p><a href="https://www.chateaudefontainebleau.fr" target="_blank" rel="noopener">https://www.chateaudefontainebleau.fr</a><br />
<em>77300 Fontainebleau</em></p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m14!1m8!1m3!1d2648.835819252329!2d2.6994959999999995!3d48.40209600000001!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!3m3!1m2!1s0x0%3A0xff5eea6f01c3ab80!2sCastello+di+Fontainebleau!5e0!3m2!1sit!2sfr!4v1407789659191" width="590" height="350" frameborder="0" style="border:0"></iframe></p>
<p>Leggi anche:</p>
<ul class="leggi">
<li><a href="https://www.vivaparigi.com/reggia-di-versailles/">La Reggia di Versailles: fasti ed eccessi dei sovrani di Francia</a></li>
<li><a href="https://www.vivaparigi.com/castello-museo-conde-chantilly/" target="_blank" rel="noopener">Il castello e il museo Condé di Chantilly: due autentici gioielli di Francia</a></li>
</ul>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.vivaparigi.com/il-castello-di-fontainebleau/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Provins: l&#8217;affascinante borgo medievale nei dintorni di Parigi</title>
		<link>https://www.vivaparigi.com/provins/</link>
					<comments>https://www.vivaparigi.com/provins/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[vivaparigi.com]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 May 2026 06:00:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosa fare/vedere in Francia]]></category>
		<category><![CDATA[Dintorni di Parigi]]></category>
		<category><![CDATA[Parigi: Cosa fare e vedere]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.vivaparigi.com/?p=4370</guid>

					<description><![CDATA[Provins è un affascinante borgo medioevale che dista meno di 100 chilometri dalla capitale francese, nel dipartimento di Seine-et-Marne dell&#8217;Île-de-France (la regione di Parigi). Questo borgo, abitato fin dai tempi degli antichi romani, con il passare del tempo, grazie alla sua posizione strategica, diventò uno dei più importanti poli di commercio e di cultura d&#8217;Europa, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Provins è un affascinante borgo medioevale che dista meno di 100 chilometri dalla capitale francese</strong>, nel dipartimento di Seine-et-Marne dell&#8217;Île-de-France (la regione<span id="more-4370"></span> di Parigi). Questo borgo, abitato fin dai tempi degli antichi romani, con il passare del tempo, grazie alla sua posizione strategica, diventò uno dei più importanti poli di commercio e di cultura d&#8217;Europa, con sbocchi che lo resero una tappa ideale durante i viaggi tra l&#8217;Italia e le Fiandre.</p>
<p><strong>Le mura e le torri di epoca medioevale rimangono in piedi ancora oggi in uno stato di conservazione eccellente</strong>. Gli edifici fortificati sono attualmente protetti dall&#8217;Unesco, che li ha dichiarati patrimonio dell&#8217;umanità nel 2001.</p>
<p>Il villaggio ospita numerosi edifici sacri di grande valore storico e culturale, come per esempio la <em>Collégiale Saint-Quiriace</em>, un suggestivo edificio le cui decorazioni interne e la cupola risalgono al XVII secolo.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2018/08/provins-collegiale-590x350.jpg" alt="" width="590" height="350" class="alignnone size-large wp-image-18266" srcset="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2018/08/provins-collegiale-590x350.jpg 590w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2018/08/provins-collegiale-105x62.jpg 105w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2018/08/provins-collegiale-180x107.jpg 180w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2018/08/provins-collegiale-768x456.jpg 768w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2018/08/provins-collegiale-150x89.jpg 150w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2018/08/provins-collegiale.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /></p>
<p>La <em>Tour César</em>, un altro punto saliente di Provins, è uno dei simboli più riconoscibili del luogo. Risalente al XII secolo, la struttura è stata edificata in una posizione dominante che potesse sovrastare l&#8217;intera valle, come simbolo dell&#8217;influenza del Conte di Champagne, che all&#8217;epoca era il signore di Provins.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2018/08/provins-tour-cesar-590x350.jpg" alt="" width="590" height="350" class="alignnone size-large wp-image-18269" srcset="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2018/08/provins-tour-cesar-590x350.jpg 590w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2018/08/provins-tour-cesar-105x62.jpg 105w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2018/08/provins-tour-cesar-180x107.jpg 180w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2018/08/provins-tour-cesar-768x456.jpg 768w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2018/08/provins-tour-cesar-150x89.jpg 150w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2018/08/provins-tour-cesar.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /></p>
<p>A testimonianza dell&#8217;antica storia di scambio e commercio che ha definito l&#8217;evoluzione di Provins, il borgo ospita l&#8217;<em>Hostellerie de la Croix D&#8217;Or</em>, che è stata attiva nel 1200, ed è considerato <strong>l&#8217;albergo più antico della storia della Francia</strong>. Oggi, l&#8217;edificio dall&#8217;immenso valore storico e culturale è un ristorante che offre autentiche e saporite specialità locali.</p>
<p>Da non perdere anche i famosi sotterranei della città che si articolano per ben 10 Km. Creati per estrarre la roccia sembra siano stati utilizzati anche dai cavalieri templari e dalla massoneria francese. Il tour gridato dei sotterranei dura circa 45 minuti.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2018/08/provins-sotterranei-590x350.jpg" alt="" width="590" height="350" class="alignnone size-large wp-image-18268" srcset="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2018/08/provins-sotterranei-590x350.jpg 590w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2018/08/provins-sotterranei-105x62.jpg 105w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2018/08/provins-sotterranei-180x107.jpg 180w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2018/08/provins-sotterranei-768x456.jpg 768w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2018/08/provins-sotterranei-150x89.jpg 150w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2018/08/provins-sotterranei.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /></p>
<p>A parte l’affascinante cornice medioevale, il borgo di Provins ospita spesso degli <strong>affascinanti spettacoli a carattere storico</strong>, che ben si sposano con l’ambiente circostante. Una delle attrazioni più affascinanti sono senza dubbio gli spettacoli di falconeria, l’arte di ammaestrare aquile, un tempo utilizzate per la caccia. Molto popolari anche gli spettacoli &#8220;cappa e spada&#8221; che offrono delle interpretazioni davvero avvincenti di periodi storici come il ritorno dalle crociate di Tebaldo IV e molti altri spettacoli incentrati sull’affascinante e leggendaria figura del cavaliere.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" title="Spettacolo con i falchi" src="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2014/08/provins-spettacolo.jpg" alt="Spettacolo con i falchi" width="590" height="350" /></p>
<p><strong>Provins è un posto davvero affascinante che vale la pena considerare se state pianificando un escursione da Parigi</strong>. Si può visitare il tutto in una giornata intensa, ma se volete rilassarvi, l’area è piena di soluzioni per il pernottamento aperte a tutti i tipi di portafoglio, dal bed and breakfast fino all’albergo di lusso. Consigliamo </p>
<p>Questa piccola cittadina si può raggiungere facilmente in circa un&#8217;ora da Gare de l&#8217;est, con la <a href="https://www.transilien.com/fr/page-lignes/ligne-p" rel="noopener" target="_blank">linea P</a> direzione Provins. Dato che si trova in zona 5 il costo del viaggio è decisamente esiguo. Consigliamo inoltre l&#8217;acquisto del Pass Provins, che con un unico biglietto permette di visitare tutte le attrazioni principali.</p>
<p>Altre informazioni in dettaglio sono disponibili sul sito ufficiale dell&#8217;ufficio turistico di Provins: <a href="https://www.provins.net" target="_blank" rel="noopener">https://www.provins.net</a>.</p>
<p>Leggi anche:</p>
<ul class="leggi">
<li><a href="https://www.vivaparigi.com/weekend-in-normandia-le-spiagge-dello-sbarco/">Weekend in Normandia: le spiagge dello sbarco</a></li>
<li><a href="https://www.vivaparigi.com/mont-saint-michel/">Mont Saint Michel: un luogo incantevole tra storia, cultura e tanta natura</a></li>
<li><a href="https://www.vivaparigi.com/etretat/">Étretat: falesie, fiori e tesori da scoprire</a></li>
</ul>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.vivaparigi.com/provins/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Weekend in Normandia: le 5 spiagge dello sbarco da vedere assolutamente</title>
		<link>https://www.vivaparigi.com/weekend-in-normandia-le-spiagge-dello-sbarco/</link>
					<comments>https://www.vivaparigi.com/weekend-in-normandia-le-spiagge-dello-sbarco/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[vivaparigi.com]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 06:00:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosa fare/vedere in Francia]]></category>
		<category><![CDATA[Parigi: Cosa fare e vedere]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.vivaparigi.com/?p=3251</guid>

					<description><![CDATA[A poche ore da Parigi è possibile rivivere i momenti storici e drammatici dello sbarco in Normandia andando sulle spiagge che dal 6 giugno 1944 segnarono una svolta sullo sviluppo della Seconda Guerra Mondiale e sul futuro della nostra società. Alla fine del D-Day, 156.000 truppe sbarcarono in Normandia. Nei 6 mesi successivi passarono di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>A poche ore da Parigi è possibile rivivere i momenti storici e drammatici dello sbarco in Normandia</strong> andando sulle spiagge che dal 6 giugno 1944 segnarono una svolta<span id="more-3251"></span> sullo sviluppo della Seconda Guerra Mondiale e sul futuro della nostra società. Alla fine del D-Day, 156.000 truppe sbarcarono in Normandia. Nei 6 mesi successivi passarono di qua otre 4 milioni di soldati. 100.000 soldati, tra alleati e tedeschi, persero la vita in questo scontro.</p>
<p><strong>Per chi vuole passare un weekend storico-culturale a poche ore di treno da Parigi</strong>, in Normandia si possono trovare bunker, cimiteri militari e numerosi musei e memoriali dedicati a questa pagina di storia che le prossime generazioni dovranno ricordare perché non si ripeta mai più.</p>
<p><strong>Tra le 5 spiagge dello sbarco la più conosciuta è sicuramente Omaha Beach</strong>. Situata a Colleville-sur-Mer è stata teatro di enormi perdite da parte degli alleati e porta infatti il triste soprannome di <em>Bloody Omaha</em>. Dietro la spiaggia si trova il cimitero americano caratterizzato dalle circa 9300 croci bianche perfettamente allineate su un prato di erba verde. L&#8217;impatto visivo è molto emozionante. Il <a href="http://www.musee-memorial-omaha.com" target="_blank" rel="noopener">museo di Omaha</a> raccoglie una grande collezione di armi, foto e uniformi della Seconda Guerra Mondiale.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2014/05/omaha-beach.jpg" alt="Omaha Beach" title="Omaha Beach" width="590" height="350" /><br />
<a class="infoimg" href="https://www.flickr.com/photos/erikkristensen/4823862902/" target="_blank" rel="noopener">Foto di Erik Cleves Kristensen</a></p>
<p><strong>A sei chilometri a ovest di Omaha Beach si trova la Pointe du Hoc</strong>, una falesia alta circa 30 metri ed estesa per circa 6 km e mezzo. In questo tratto le forze alleate sorpresero i tedeschi che non si aspettavano uno sbarco in questo punto così impervio. Qui sono ancora molto visibili i segni della violenza dei combattimenti: i crateri lasciati dalle bombe e le postazioni tedesche distrutte.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2014/05/pointe-du-hoc-1.jpg" alt="Pointe du Hoc" title="Pointe du Hoc" width="590" height="350" /><br />
<a class="infoimg" href="https://www.flickr.com/photos/christopherbrown/" target="_blank" rel="noopener">Foto di christopher_brown</a></p>
<p><strong>Il settore americano comprendeva ad ovest la spiaggia rinominata Utah Beach</strong>, nel comune di Sainte-Marie-du-Mont. Oltre al <a href="https://utah-beach.com/" target="_blank" rel="noopener">museo</a> si trovano qua molti monumenti alla gloria dei militari caduti.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2014/05/pointe-du-hoc-2.jpg" alt="Pointe du Hoc" title="Pointe du Hoc" width="590" height="350" /><br />
<a class="infoimg" href="https://www.flickr.com/photos/caspermoller/2677055752/" target="_blank" rel="noopener">Foto di Casper Moller</a></p>
<p><strong>Juno Beach fu la spiaggia dei militari di origine canadese</strong>. Situata tra Saint-Aubin-sur-Mer e Courseulles-sur-Mer fu teatro di un duro scontro, ai livelli di quello ad Omaha Beach, nella prima ora il 50% dei soldati perse la vita. Da qua si possono raggiungere a piedi anche le spiagge dove sbarcarono gli inglesi: <strong>Gold Beach</strong>, posta tra Omaha Beach e Juno Beach, e <strong>Sword Beach</strong>, tra Lion-sur-Mer e Saint-Aubin-sur-Mer.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2014/05/cimitero-americano.jpg" alt="Cimitero americano" title="Cimitero americano" width="590" height="350" /><br />
<a class="infoimg" href="https://www.flickr.com/photos/dahlstroms/1240133050/" target="_blank" rel="noopener">Foto di Håkan Dahlström</a></p>
<p><strong>Al centro della zona dello sbarco denominata Gold Beach consigliamo una visita ad Arromanches-les-Bains</strong>, la cui spiaggia fu utilizzata i giorni successivi allo sbarco come porto artificiale. Costruito in soli 12 giorni, questo porto raggiunse un rendimento superiore a quello dei porti già esistenti delle città vicine di Cherhourg e di Le Havre. Qui sbarcarono oltre 2,5 milioni di uomini, 500 000 veicoli e 4 milioni di tonnellate di materiale. A ricordarlo un <a href="http://www.musee-arromanches.fr/accueil/index.php?lang=it" target="_blank" rel="noopener">museo</a> e i resti del porto prefabbricato in Inghilterra e delle 17 navi affondate appositamente per formare un frangi onde.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2014/05/cimitero-tedesco.jpg" alt="Cimitero tedesco" title="Cimitero tedesco" width="590" height="350" /><br />
<a class="infoimg" href="https://www.flickr.com/photos/charlo_be/2763746986/" target="_blank" rel="noopener">Foto di charlo.be</a></p>
<p><strong>Merita sicuramente una visita anche il cimitero dei soldati tedeschi di La Cambe</strong>. Questo cimitero accoglie oltre 20.000 soldati caduti in Normandia, di cui molti giovanissimi. Caratteristica è la grande croce di 5 metri in basalto posizionata al centro della struttura.</p>
<p><strong>Ogni anno nel mese di giugno sono organizzati moltissimi eventi</strong>, sfilate e manifestazioni in ricordo dei caduti in battaglia durante lo sbarco. Tutto l&#8217;anno sono sempre attivi tour guidati per visitare le spiagge. Tra questi diversi sono organizzati anche con partenze da Bayeux e Caen, raggiungibili in circa 2 ore di treno da Parigi.</p>
<p>Leggi anche:</p>
<ul class="leggi">
<li><a href="https://www.vivaparigi.com/mont-saint-michel/">Mont Saint Michel: un luogo incantevole tra storia, cultura e tanta natura</a></li>
<li><a href="https://www.vivaparigi.com/saint-malo/">Saint-Malo: la splendida città dei corsari</a></li>
<li><a href="https://www.vivaparigi.com/etretat/">Étretat: falesie, fiori e tesori da scoprire</a></li>
<li><a href="https://www.vivaparigi.com/amboise-castello-reale-tomba-leonardo-da-vinci/">Amboise: il Castello Reale e la tomba di Leonardo da Vinci</a></li>
<li><a href="https://www.vivaparigi.com/le-5-piu-belle-spiagge-a-due-ore-da-parigi/">Le 5 più belle Spiagge a due ore da Parigi</a></li>
</ul>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.vivaparigi.com/weekend-in-normandia-le-spiagge-dello-sbarco/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Albi: la piccola città episcopale patrimonio dell’umanità</title>
		<link>https://www.vivaparigi.com/albi-la-piccola-citta-episcopale-patrimonio-dellumanita/</link>
					<comments>https://www.vivaparigi.com/albi-la-piccola-citta-episcopale-patrimonio-dellumanita/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[vivaparigi.com]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2026 06:00:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosa fare/vedere in Francia]]></category>
		<category><![CDATA[Parigi: Cosa fare e vedere]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.vivaparigi.com/?p=5211</guid>

					<description><![CDATA[Lungo le rive del fiume Tarn, nella regione dei Midi-Pirenei, si trova Albi, una città con un&#8217;atmosfera e colori unici: rosa tenue al mattino, arancio acceso al pomeriggio e rosso scuro la sera. Originariamente abitata dai Celti ed in seguito dai romani che le diedero il nome di Albigia, fu qui che nel medioevo si [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Lungo le rive del fiume Tarn, nella regione dei Midi-Pirenei, si trova Albi</strong>, una città con un&#8217;atmosfera e colori unici: rosa tenue al mattino, arancio acceso al pomeriggio<span id="more-5211"></span> e rosso scuro la sera.</p>
<p><strong>Originariamente abitata dai Celti ed in seguito dai romani</strong> che le diedero il nome di Albigia, fu qui che nel medioevo si sviluppò il gruppo eretico dei catari, che presero dalla città il luogo di Albigesi.</p>
<p><strong>Nello stesso periodo furono inoltre costruiti il Ponte Vecchio, che è ancora oggi praticato ed utilizzabile dopo più di 1000 anni</strong> dalla sua costruzione, e <strong>la Basilica di Santa Cecilia, il più grande edificio in mattoni del mondo</strong>. La basilica è particolare per il forte contrasto tra l’austerità dell’esterno, in mattoni rosa, e le ricche decorazioni dell’interno, dove si possono apprezzare affreschi, dipinti ed un organo del diciottesimo secolo.</p>
<p><strong>Grazie alla basilica e al suo centro scrittorio, la città ebbe un periodo di forte sviluppo</strong>: il Ponte Vecchio venne fortificato con un ponte levatoio, la città venne divisa in quartieri circondati da mura e nei suoi sobborghi sorsero mulini e fattorie. Si sviluppò inoltre la coltivazione del guado, una pianta dalla quale si poteva estrarre un pigmento azzurro: la produzione di coloranti divenne ben presto una delle attività più floride della città nel periodo rinascimentale, come testimoniato dai grandi palazzi realizzati dai mercanti, ancora oggi visibili e visitabili.</p>
<p><strong>Gli stessi mattoni utilizzati nella costruzione della basilica, i tipici mattoni rosa di Albi, furono utilizzati per il centro storico</strong>, che nel 2010 è stato inserito nella lista dei luoghi considerati <strong>patrimonio dell’umanità dall’UNESCO</strong>. Esso è infatti uno dei meglio conservati della <em>Langue d&#8217;oc</em>, realizzato nello stile tipico della regione. Degno di nota è anche il Palais de la Berbie, l’ex palazzo arcivescovile costruito nel medioevo come una fortezza. In epoca rinascimentale all’edificio furono aggiunti dei giardini, che ancora oggi costituiscono una delle principali attrazioni turistiche del centro abitato.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2017/06/albi-francia.jpg" alt="" width="590" height="350" class="alignnone size-full wp-image-13702" srcset="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2017/06/albi-francia.jpg 590w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2017/06/albi-francia-105x62.jpg 105w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2017/06/albi-francia-180x107.jpg 180w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2017/06/albi-francia-30x18.jpg 30w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><br />
<a class="infoimg" href="https://simple.wikipedia.org/wiki/File:Albi_-_Palais_de_la_Berbie.jpg" target="_blank" rel="noopener">Foto di Jean-Christophe BENOIST</a></p>
<p><strong>Una parte importante della storia della città è costituita dai cosiddetti Mulini di Albi</strong>, un complesso commerciale sorto tra il diciottesimo e il diciannovesimo secolo. A discapito del nome, non producevano soltanto farina ma anche prodotti finiti, come ad esempio cappelli, la cui produzione costituì nell’ottocento un’attività molto florida per la cittadina.</p>
<p><strong>Albi diede inoltre i natali all’artista francese Henri de Toulouse-Lautrec, al quale è dedicato il Musèe Toulouse-Lautrec</strong>, che contiene la più grande collezione al mondo dedicata all’artista, con oltre mille pezzi tra disegni e dipinti.</p>
<p><strong>Uno dei periodi migliori per visitare Albi è senza dubbio quello invernale</strong>: a ridosso delle festività, infatti, la città si anima di mille colori e decorazioni, ed è possibile visitare i tipici mercatini natalizi e gustare le specialità tipiche della zona.</p>
<h2>Albi</h2>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m18!1m12!1m3!1d367803.88370720414!2d2.13230035!3d43.92899049999998!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!3m3!1m2!1s0x12adc2b17997b70b%3A0x406f69c2f3bf0e0!2sAlbi!5e0!3m2!1sfr!2sfr!4v1413283926158" width="590" height="350" frameborder="0" style="border:0"></iframe></p>
<p>Leggi anche:</p>
<ul class="leggi">
<li><a href="https://www.vivaparigi.com/carcassonne/">Carcassonne, l’antica città fortificata francese</a></li>
<li><a href="https://www.vivaparigi.com/weekend-in-normandia-le-spiagge-dello-sbarco/">Weekend in Normandia: le 5 spiagge dello sbarco da vedere assolutamente</a></li>
<li><a href="https://www.vivaparigi.com/mont-saint-michel/">Mont-Saint-Michel: un luogo incantevole tra storia, cultura e tanta natura</a></li>
<li><a href="https://www.vivaparigi.com/castelli-francia/">I 15 Castelli più belli di Francia</a></li>
</ul>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.vivaparigi.com/albi-la-piccola-citta-episcopale-patrimonio-dellumanita/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Giverny: il villaggio francese dove nacque l&#8217;impressionismo</title>
		<link>https://www.vivaparigi.com/giverny/</link>
					<comments>https://www.vivaparigi.com/giverny/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[vivaparigi.com]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:00:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosa fare/vedere in Francia]]></category>
		<category><![CDATA[Dintorni di Parigi]]></category>
		<category><![CDATA[Parigi: Cosa fare e vedere]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.vivaparigi.com/?p=4368</guid>

					<description><![CDATA[Il piccolo villaggio di Giverny, nella regione Haute-Normandie, è conosciuto ai più come la dimora del celebre pittore Claude Monet. Questo pittore è stato uno dei più stimati pionieri dello stile dell&#8217;impressionismo, una corrente artistica in cui i pittori non cercavano solo di offrire una rappresentazione di un soggetto in modo realistico, come un paesaggio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il piccolo villaggio di Giverny, nella regione Haute-Normandie, è conosciuto ai più come la dimora del celebre pittore Claude Monet</strong>. Questo pittore è stato uno<span id="more-4368"></span> dei più stimati pionieri dello stile dell&#8217;impressionismo, una corrente artistica in cui i pittori non cercavano solo di offrire una rappresentazione di un soggetto in modo realistico, come un paesaggio o una natura morta, ma cercavano di esprimere i propri sentimenti e le proprie riflessioni attraverso le loro opere.</p>
<p>Nel caso di Monet, ad esempio, <strong>il soggetto veniva molto spesso filtrato attraverso colori, trame e consistenze</strong>, più importanti per esprimere il punto di vista dell&#8217;artista rispetto a un ritratto il più scientifico possibile.</p>
<p>Non è un mistero che <strong>la bellezza della natura che circonda Giverny sia stata una grandissima fonte di ispirazione per Monet</strong>, che ha vissuto nel villaggio fino al 1926. La sua dimora è oggi diventata la Fondation Claude Monet. Data l&#8217;importanza di questo artista, una delle maggiori attrattive di questo villaggio è proprio il suo collegamento con quest&#8217;ultimo (e quindi con la corrente dell&#8217;impressionismo in generale, di cui Monet è uno dei più grandi ispiratori).</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2014/08/giverny-2.jpg" alt="Giverny" title="Giverny" width="590" height="350" /><br />
<a class="infoimg" href="https://www.flickr.com/photos/ell-r-brown/3747195760" target="_blank" rel="noopener">Foto di Elliott Brown</a></p>
<p><strong>Il museo dell&#8217;impressionismo di Giverny</strong> ospita varie mostre dedicate a questa forma d&#8217;arte ogni anno, prestando particolare attenzione agli artisti locali, ma non solo.</p>
<p><strong>Se siete degli amanti dell’arte, vale assolutamente la pena di visitare il museo e la fondazione Claude Monet</strong>. Il villaggio è relativamente vicino alla capitale francese, ed è possibile raggiungerlo in poco più di tre quarti d’ora di viaggio in treno direttamente da Parigi. La vicinanza con la città lo rende una meta flessibile, assolutamente ideale per escursioni giornaliere per chiunque abbia voglia di uscire dai limiti cittadini.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2014/08/giverny-giardino.jpg" alt="Giverny" title="Giverny" width="590" height="350" /><br />
<a class="infoimg" href="https://www.flickr.com/photos/savannahgrandfather/5514002437" target="_blank" rel="noopener">Foto di Bruce Tuten</a></p>
<p>A parte il patrimonio artistico, Giverny, come detto in precedenza, è circondata da una bellissima cornice bucolica che diventa un mosaico di colori durante la prima vera, quando i fiori sbocciano. Un solo sguardo a questa bellezza e <strong>capirete all’istante da dove è venuta fuori l’ispirazione che ha permesso a molti artisti di creare i loro capolavori</strong>! </p>
<p>Il cimitero di Giverny ospita anche <strong>la tomba dove riposa Claude Monent</strong> e la sua famiglia.</p>
<p>La collezione del museo degli impressionisti di Giverny mette in evidenza l&#8217;influenza dell&#8217;arte di Claude Monet sui suoi contemporanei e le successive generazioni di artisti. Per arrivarci occorre prendere il treno da Paris Saint-Lazare verso Rouen, scendendo a Vernon. Un servizio di bus collega questa stazione con il museo. Altre informazioni sono sul sito: <a href="http://www.mdig.fr" target="_blank" rel="noopener">www.mdig.fr</a></p>
<p>A pochi passi dal museo, nella fondazione si può visitare la casa dove abitò Claude Monet, la sua ricca collezione di stampe giapponesi, l&#8217;atelier di lavoro, un giardino con piante orientali e naturalmente le ninfee. Per godere appunto del giardino in tutto il suo splendore raccomandiamo la visita in primavera o estate. Informazioni su: <a href="https://fondation-monet.com" target="_blank" rel="noopener">https://fondation-monet.com</a></p>
<h2>Giverny</h2>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m18!1m12!1m3!1d41812.29946993228!2d1.4984885795900509!3d49.08153370322732!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!3m3!1m2!1s0x47e6c8e2b4ec4081%3A0x40c14484fbba300!2sGiverny%2C+Francia!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1530608169914" width="590" height="350" frameborder="0" style="border:0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Leggi anche:</p>
<ul class="leggi">
<li><a href="https://www.vivaparigi.com/impressionismo-luoghi-imperdibili-nei-dintorni-di-parigi/">Impressionismo che passione: i 5 luoghi imperdibili nei dintorni di Parigi</a></li>
<li><a href="https://www.vivaparigi.com/weekend-in-normandia-le-spiagge-dello-sbarco/">Weekend in Normandia: le spiagge dello sbarco</a></li>
<li><a href="https://www.vivaparigi.com/mont-saint-michel/">Mont Saint Michel: un luogo incantevole tra storia, cultura e tanta natura</a></li>
<li><a href="https://www.vivaparigi.com/etretat/">Étretat: falesie, fiori e tesori da scoprire</a></li>
</ul>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.vivaparigi.com/giverny/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Castello di Chenonceau, un angolo incantato ricco di arte e storia</title>
		<link>https://www.vivaparigi.com/castello-di-chenonceau/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[vivaparigi.com]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Apr 2026 06:00:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosa fare/vedere in Francia]]></category>
		<category><![CDATA[Parigi: Cosa fare e vedere]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.vivaparigi.com/?p=10273</guid>

					<description><![CDATA[L&#8217;affascinante Castello di Chenonceau è il secondo monumento storico più visitato di Francia, dopo la Reggia di Versailles. Quest&#8217;edificio unico al mondo nel suo stile si trova nella Valle della Loira ed è posizionato letteralmente sul fiume Cher. Dal 1840 è Monumento Storico, mentre il parco che lo circonda lo è diventato nel 1962. Risalente al [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>L&#8217;affascinante Castello di Chenonceau è il secondo monumento storico più visitato di Francia, dopo la <a href="https://www.vivaparigi.com/reggia-di-versailles/">Reggia di Versailles</a></strong>. Quest&#8217;edificio unico al mondo nel suo stile si trova nella<span id="more-10273"></span> Valle della Loira ed è posizionato letteralmente sul fiume Cher. Dal 1840 è Monumento Storico, mentre il parco che lo circonda lo è diventato nel 1962.</p>
<p><strong>Risalente al Rinascimento, quest’elegante castello deve la sua fama ai suoi giardini e alla sua storia particolare</strong>. È, infatti, chiamato “Castello delle Dame” poiché la sua realizzazione, il suo ampliamento e, soprattutto, la sua sopravvivenza ruotarono sempre intorno alla vita di grandi donne passate alla storia: ricordiamo qui Katherine Briçonnet, che ne volle la costruzione nel 1513, Diane de Poitiers (amante di Enrico II e duchessa del Valentinois, nonché proprietaria del castello) e Caterina de’ Medici, le quali lo modificarono e ingrandirono, e infine Madame Dupin che, durante la <a href="https://www.vivaparigi.com/la-rivoluzione-francese-e-il-decennio-che-cambio-per-sempre-la-storia-mondiale/">Rivoluzione Francese</a>, riuscì a salvare il complesso dalla furia della Guardia Rivoluzionaria.</p>
<p><strong>Tutte loro riuscirono a proteggere l’edificio dalla distruzione e dalle guerre</strong>. La forte impronta di queste donne coraggiose è evidente soprattutto nella raffinatezza del castello e nei suoi immensi giardini. Perfettamente integrato nella natura, il castello di Chenonceau ha sempre dato importanza ai suoi giardini, a partire dal suo immenso viale alberato. A Diane de Poitiers dobbiamo la creazione del ponte sul fiume e dei giardini lungo le sue rive: in uno di questi, c’è una fontana con un getto d’acqua di circa sei metri.</p>
<p><strong>A Caterina de’ Medici si deve un parco di 5.500 kmq con giardini all’italiana</strong> (tra cui il Giardino Verde ideato da Bernard Palissy), un labirinto di oltre un ettaro e un orto botanico che ospita 130.000 specie di fiori.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2016/06/castello-chenonceau-francia.jpg" alt="" width="590" height="350" class="alignnone size-full wp-image-13566" srcset="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2016/06/castello-chenonceau-francia.jpg 590w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2016/06/castello-chenonceau-francia-105x62.jpg 105w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2016/06/castello-chenonceau-francia-180x107.jpg 180w, https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2016/06/castello-chenonceau-francia-30x18.jpg 30w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /></p>
<p><strong>Ma anche l’interno del castello è assolutamente da visitare</strong>. Le stanze sono tutte finemente arredate, denotando la presenza del gusto femminile. Ricordiamo qui la Stanza di Diane de Poitiers, la Stanza di Caterina de’ Medici, la Camera di Gabrielle d’Estrées e quella di Louise de Lorraine che, però, si distingue dal resto del complesso per il suo aspetto cupo: la donna, infatti, cadde in una profonda depressione dopo la morte del marito Enrico III, così la sua camera è scura e arredata con dipinti religiosi piuttosto macabri.</p>
<p><strong>Ancora, da vedere sono la Stanza delle Cinque Regine</strong>, la Stanza di Francesco I -dove c’è il più grande camino del castello-, lo Studio Verde di Caterina de’ Medici e le cucine ricavate dai piloni del ponte.</p>
<p><strong>Tutto qui è perfettamente conservato e sottoposto a restauro: arredi, soffitti affrescati, decorazioni, dipinti e arazzi</strong>. Il castello, inoltre, ospita una notevole collezione museale di quadri: <strong>opere del Tintoretto, del Correggio o di Murillo, Poussin, Van Loo e Rubens</strong>. Qui troviamo anche una rara collezione di arazzi dei maestri fiamminghi (XVI secolo) e una raccolta di stampe antiche che rappresentano il castello di Chenonceau nelle varie epoche e nelle sue trasformazioni, anche più recenti: ad esempio, durante la Grande Guerra una parte del complesso (la splendida galleria sul fiume) fu utilizzata come ospedale; nella II Guerra Mondiale fu invece usato come via di fuga dalle zone occupate dai tedeschi.</p>
<p><strong>Per raggiungere il castello partendo da Parigi</strong> è possible prendere il TGV dalla stazione di Montparnasse fino alla stazione Saint-Pierre-des-Corps a Tours. Una volta arrivati occorre prendere il treno regionale per Chenonceau. Il castello è a pochi passi dalla stazione, mentre il tempo di percorrenza totale è di circa 2 ore.</p>
<h2>Château de Chenonceau</h2>
<p><a href="https://www.chenonceau.com" target="_blank" rel="noopener">https://www.chenonceau.com</a><br />
<em>37150 Chenonceaux, France</em></p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m14!1m8!1m3!1d10817.843561858454!2d1.0703005!3d47.3248696!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!3m3!1m2!1s0x0%3A0x261259efc9ff1001!2sCh%C3%A2teau+de+Chenonceau!5e0!3m2!1sfr!2sit!4v1447405065622" width="590" height="350" frameborder="0" style="border:0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Leggi anche:</p>
<ul class="leggi">
<li><a href="https://www.vivaparigi.com/castelli-francia/">I 15 Castelli più belli di Francia</a></li>
<li><a href="https://www.vivaparigi.com/amboise-castello-reale-tomba-leonardo-da-vinci/">Amboise: visitare il Castello Reale e la tomba di Leonardo da Vinci</a></li>
<li><a href="https://www.vivaparigi.com/castello-di-chambord/">Chambord, un castello da favola immerso tra natura e passato</a></li>
</ul>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Mont-Saint-Michel: un luogo incantevole tra storia, cultura e tanta natura</title>
		<link>https://www.vivaparigi.com/mont-saint-michel/</link>
					<comments>https://www.vivaparigi.com/mont-saint-michel/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[vivaparigi.com]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Apr 2026 06:00:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosa fare/vedere in Francia]]></category>
		<category><![CDATA[Parigi: Cosa fare e vedere]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.vivaparigi.com/?p=3375</guid>

					<description><![CDATA[A poche ore di bus da Parigi si trova il Mont-Saint-Michel: un vero e proprio simbolo del nord della Francia, non solo grazie allo scenario davvero particolare, ma anche per il fatto che l&#8217;omonima abbazia è uno degli edifici più visitati e amati dell&#8217;intera Europa, tanto che l&#8217;Unesco ha deciso di renderlo patrimonio mondiale protetto. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>A poche ore di bus da Parigi si trova il Mont-Saint-Michel: un vero e proprio simbolo del nord della Francia</strong>, non solo grazie allo scenario davvero particolare, ma anche<span id="more-3375"></span> per il fatto che l&#8217;omonima abbazia è uno degli edifici più visitati e amati dell&#8217;intera Europa, tanto che l&#8217;Unesco ha deciso di renderlo patrimonio mondiale protetto.</p>
<p>Questo particolare isolotto roccioso che <strong>spunta dalla Manica di fronte alla costa della Normandia</strong> è caratterizzato dall&#8217;abbazia costruita sulla cima, storica meta di pellegrinaggi già dal X secolo.</p>
<p><strong>Secondo la leggenda, l&#8217;arcangelo Michele apparve nel 709 al vescovo di Avranches</strong> (Sant&#8217;Auberto) chiedendo che gli fosse costruita e dedicata una chiesa su questo monte. Il vescovo ignorò per due volte la richiesta finché san Michele non gli bruciò il cranio con un foro provocato dal tocco del suo dito, lasciandolo tuttavia in vita. Il cranio di del vescovo con il foro è conservato nella cattedrale di Avranches.</p>
<p><strong>L&#8217;ambientazione molto particolare di questo luogo ne ha fatto da sempre sede di templi e riti religiosi, anche prima dell&#8217;arrivo del Cristianesimo</strong>. L&#8217;abbazia attuale è composta da un sovrapporsi di epoche e stili differenti. Nata in epoca benedettina, subì nel corso del tempo profonde trasformazioni nello stile: dal carolingio, al romanico e al gotico.</p>
<p><strong>Durante la guerra dei cent&#8217;anni l&#8217;abbazia divenne una fortezza utilizzata contro gli attacchi inglesi</strong>, con una nuova cinta muraria che circonda tutt&#8217;ora il borgo sottostante. Con la Rivoluzione francesi i monaci furono cacciati e l&#8217;abbazia divenne una prigione. Dal 1863, per decreto imperiale, l&#8217;abbazia tornò alla Chiesa. Attualmente è abitata da una piccola comunità monastica.</p>
<p><strong>È interessante notare come un intero ecosistema urbano si sia sviluppato intorno a questa abbazia</strong>, proprio in perfetto stile medioevale, un tempo in cui la Chiesa era considerata il centro dell&#8217;aggregazione sociale dei cittadini.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2014/06/mont-saint-michel-2.jpg" alt="Mont Saint Michel" title="Mont Saint Michel" width="590" height="350" /><br />
<a class="infoimg" href="https://www.flickr.com/photos/veroyama/2199090579/" target="_blank" rel="noopener">Foto di veroyama</a></p>
<p><strong>Queste premesse non sono solamente interessanti per gli appassionati di storia, arte e cultura</strong>, ma costituiscono un complesso davvero mozzafiato e affascinante. Si tratta di un luogo in cui il tempo sembra essersi fermato, permettendo ai visitatori di respirare un&#8217;atmosfera di epoche passate che sarebbe assolutamente impossibile da sperimentare altrove.</p>
<p><strong>La natura è la costante</strong>. Le costruzioni storiche godono della cornice di un paesaggio che è in bilico tra mare e montagna, offrendo un compromesso straordinario tra le due diverse ambientazioni: un vero e  proprio compromesso tra i paesaggi costieri e le vedute rurali di un&#8217;Europa senza tempo.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2014/06/mont-saint-michel-3.jpg" alt="Mont Saint Michel" title="Mont Saint Michel" width="590" height="350"/><br />
<a class="infoimg" href="https://www.flickr.com/photos/mctraba/8295131490/" target="_blank" rel="noopener">Foto di Paolo Trabattoni</a></p>
<p><strong>Molti appassionati di natura, attività all&#8217;aperto e paesaggistica, si recano al Mont-Saint-Michel</strong> per godere dell&#8217;affascinante spettacolo delle maree, che sono molto visibili nelle acque del promontorio locale e che possono ritrarsi anche fino a 15 m durante gli equinozi di primavera e di autunno.</p>
<p>L&#8217;area circostante, intorno all&#8217;abbazia e al borgo medioevale sottostante, è <strong>ideale per poter scoprire la cultura del nord della Francia</strong>: un punto di partenza perfetto per sperimentare le abitudini le atmosfere dell’area circostante, ma anche per poter godere della cucina locale in una delle tantissime trattoria di campagna presenti nell’area!</p>
<p><strong>La cucina di questa zona è molto rinomata per le eccellenti carni pregiate</strong>, incluso il famoso agnello <em>presalé</em>, vero e proprio fiore all’occhiello della cucina locale, che combina antiche tradizioni a ingredienti locali di altissima qualità.</p>
<p><img decoding="async" src="https://www.vivaparigi.com/wp-content/uploads/2014/06/mont-saint-michel-41.jpg" alt="Mont Saint Michel" title="Mont Saint Michel" width="590" style="height:auto" /><br />
<a class="infoimg" href="https://www.flickr.com/photos/shadowgate/4520098293/" target="_blank" rel="noopener">Foto di Shadowgate</a></p>
<p>Villaggi del calibro di Beauvoir ospitano moltissimi ristoranti, alberghi e bed end breakfast davvero allettanti e memorabili, ma per un&#8217;esperienza del territorio in modo ancora più verace ed autentica, è consigliabile fermarsi nel piccolo borgo del Mont-Saint-Michel, il cui fascino sarà sicuramente in grado di rimanere impresso nella vostra memoria per molto tempo a venire.</p>
<h2>Mont-Saint-Michel</h2>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m18!1m12!1m3!1d21097.879863264574!2d-1.5462265240606197!3d48.624485272961955!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!3m3!1m2!1s0x480ea8d67c9ceeb3%3A0xc5834ce47e0dc3fe!2s50170+Le+Mont-Saint-Michel!5e0!3m2!1sfr!2sfr!4v1496473710263" width="590" height="350" frameborder="0" style="border:0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Leggi anche:</p>
<ul class="leggi">
<li><a href="https://www.vivaparigi.com/etretat/">Étretat: falesie, fiori e tesori da scoprire</a></li>
<li><a href="https://www.vivaparigi.com/weekend-in-normandia-le-spiagge-dello-sbarco/">Weekend in Normandia: le spiagge dello sbarco</a></li>
<li><a href="https://www.vivaparigi.com/le-5-piu-belle-spiagge-a-due-ore-da-parigi/">Le 5 più belle spiagge a due ore da Parigi</a></li>
</ul>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.vivaparigi.com/mont-saint-michel/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Page Caching using Disk: Enhanced 

Served from: www.vivaparigi.com @ 2026-06-22 13:57:17 by W3 Total Cache
-->